Il Consiglio comunale di Cervia approva all’unanimità l’odg “Mai più guerra difendiamo i valori che ci sono più cari”

Durante il consiglio comunale tenutosi l’18 giugno è stato votato all’unanimità l’ Ordine del Giorno “Mai più guerra difendiamo i valori che ci sono più cari” con il quale viene riaffermato il sostegno ai valori, ai principi e agli obiettivi enunciati nella Carta delle Nazioni Unite e nella centralità dell’Onu.

Con l’approvazione è stato deciso di aderire alla Marcia Perugia-Assisi della Pace e della Fraternità dell’11 ottobre 2020 e di contribuire alle attività nazionali di organizzazione, promozione e coordinamento versando 500€ al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace.

Nell’ Odg si annuncia la promozione sul territorio cervese, in occasione del prossimo anno scolastico, di un programma di Educazione Civica che includa la promozione tra le giovani generazioni dei valori costituzionali e universali della pace, della giustizia, della dignità umana, della tolleranza e della solidarietà, lo studio della Lettera Laudato sì di Papa Francesco e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

L’Ordine del Giorno

Il Comune di Cervia, ricordando a tutti i cittadini che quest’anno ricorre il 75° anniversario della fine della seconda guerra mondiale, dello scoppio della prima bomba atomica e della creazione delle Nazioni Unite;
profondamente allarmato per i devastanti costi umani, economici e sociali che la pandemia Covid-19 sta provocando nel nostro paese, in Europa e nel mondo;
riconoscendo la fragilità della condizione umana e l’impossibilità di fronteggiare simili tragedie globali senza una vasta, concreta cooperazione internazionale;
fortemente preoccupato per la mancanza di una adeguata risposta internazionale all’esplosione della pandemia globale, per la grave crisi della cooperazione internazionale, per la costruzione diffusa di nuovi muri e per i continui attacchi all’Organizzazione delle Nazioni Unite e al multilateralismo che stanno lasciando miliardi di persone senza cure né protezione;
fortemente preoccupato per il fallimento del tentativo del Segretario Generale dell’Onu e di Papa Francesco di realizzare un cessate-il-fuoco-globale durante il Covid-19;
profondamente allarmato per l’estendersi del degrado ambientale e sociale del pianeta, per la continuazione delle guerre, dei traffici di armi, del terrorismo, della violenza, delle disuguaglianze e delle violazioni dei diritti umani nel mondo, per il numero crescente di persone costrette ad abbandonare la propria casa e il proprio paese;
convinto, come ha ribadito Papa Francesco nell’Enciclica Laudato sì, che “urge la presenza di una vera Autorità politica mondiale per il governo dell’economia mondiale; per risanare le economie colpite dalla crisi, per prevenire peggioramenti della stessa e conseguenti maggiori squilibri; per realizzare un opportuno disarmo integrale, la sicurezza alimentare e la pace; per garantire la salvaguardia dell’ambiente e per regolamentare i flussi migratori”;
ricordando che, a settantacinque anni dalla sua costituzione, nonostante tutti i limiti e i problemi, l’Onu resta la forma più alta di multilateralismo esistente; che ancora oggi le Nazioni Unite svolgono un ruolo decisivo nella cura delle persone, nella protezione ed estensione dei diritti umani fondamentali e nella promozione della legalità e del diritto internazionale;
ricordando a tutti che l’alternativa all’Onu è il caos internazionale, il dominio dell’arbitrio e della legge del più forte e la moltiplicazione delle guerre;
richiamando il valore inestimabile della Carta delle Nazioni Unite che dopo una terribile sequenza di guerre, genocidi, olocausto, gulag, pulizia etnica e bombe atomiche, ha originato il diritto internazionale dei diritti umani;
raccogliendo l’appello del Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, a difendere i valori universali iscritti nella Carta delle Nazioni Unite della “Pace, Giustizia, Dignità umana, Tolleranza, Solidarietà”, oggi sotto attacco in tante parti del mondo;
ricordando che tali valori sono anche inscritti nella Costituzione Italiana che sta alla base della nostra Repubblica e nel Trattato sull’Unione Europea;
ricordando i numerosi appelli, iniziative e proposte per l’Onu dei Popoli, la riforma e democratizzazione delle Nazioni Unite promosse, sin dal 1992, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, dal Centro Diritti Umani e dalla Cattedra UNESCO Diritti umani, democrazia e pace dell’Università di Padova e dalla Tavola della pace;
visto l’invito del Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani ad aderire al Comitato promotore della Marcia Perugia-Assisi della pace e della fraternità del prossimo 11 ottobre 2020 convocata nel 75° anniversario della fine della seconda guerra mondiale, dello scoppio della prima bomba atomica e della creazione delle Nazioni Unite;

Riafferma

il proprio sostegno ai valori, ai principi e agli obiettivi enunciati nella Carta delle Nazioni Unite e nella centralità dell’Onu per la costruzione di un ordine mondiale di pace e di giustizia sociale ed economica come definito dall’articolo 28 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;

Chiede

al Governo e al Parlamento italiano, alla Commissione e al Parlamento europeo:
1. di sostenere l’impegno dell’Onu per raggiungere il cessate-il-fuoco-globale, a partire dal Mediterraneo e dal Medio Oriente anche contrastando i traffici delle armi;
2. di riunire ad Assisi i paesi, le istituzioni e le organizzazioni della società civile disponibili a investire sull’Onu e promuovere la convocazione di una “Convenzione Universale per il potenziamento e la democratizzazione dell’Onu” in modo che sia messa in grado di raggiungere il principale obiettivo per cui è stata creata (salvare le future generazioni dal flagello della guerra), di fronteggiare efficacemente le grandi sfide globali che incombono (cambiamento climatico, pandemie, disuguaglianze, migrazioni,…) e di proteggere le persone e le popolazioni indifese e di soccorre le vittime;
3. di promuovere l’istituzione dell’Assemblea Parlamentare delle Nazioni Unite;
4. di promuovere il trasferimento della sede principale dell’Onu a Gerusalemme facendo di questa città la capitale della pace e della riconciliazione, la capitale di due popoli e due Stati aperta a tutte le religioni e le nazioni del mondo;

Decide di
aderire alla Marcia Perugia-Assisi della Pace e della Fraternità dell’11 ottobre 2020 e di contribuire alle attività nazionali di organizzazione, promozione e coordinamento versando 500€ da versare sul c/c n. 11001740 presso Banca Popolare Etica, sede di Perugia, intestato al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace (ABI 05018 – CAB 03000 – CIN D – Codice IBAN IT40D0501803000000011001740);
promuovere sul proprio territorio, in occasione del prossimo anno scolastico, un programma di Educazione Civica che includa la promozione tra le giovani generazioni dei valori costituzionali e universali della pace, della giustizia, della dignità umana, della tolleranza e della solidarietà, lo studio della Lettera Laudato sì di Papa Francesco e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.