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Guardare all’energia verde per il futuro di Ravenna e dell’Italia

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Articolo Uno Ravenna e Sinistra per Ravenna esprimono il proprio interesse per la proposta dell’ENI annunciata dal Presidente del Consiglio Conte, di realizzare a Ravenna un centro di stoccaggio della CO2, unico in Italia,  riutilizzando i giacimenti esauriti di gas naturale.

Qualora tale proposta superasse positivamente le necessarie procedure di valutazione di impatto ambientale e si concretizzasse con investimenti e tempi certi, rappresenterebbe certamente una novità dopo anni di sostanziale immobilismo da parte dell’ENI e sarebbe finalmente una sperimentazione  volta a misurarsi con il problema urgente e prioritario delle decarbonizzazione e della riconversione dell’economia come da noi da tempo richiesto.

Fatto in sicurezza, questo investimento potrebbe contribuire a fare di Ravenna un punto all’ avanguardia in Italia e in Europa per l’energia green con effetti positivi sull’ ambiente, il lavoro qualificato e nuove opportunità di sviluppo imprenditoriale, anche riconvertendo e riutilizzando un patrimonio importante di esperienze pluriennali e diversificate nel settore. Ed è proprio il patrimonio di esperienza che Ravenna può vantare che è indispensabile che ENI e il Governo tengano ben presente. A Ravenna ci sono i lavoratori e il sapere dei lavoratori per svolgere al meglio e in sicurezza i lavori necessari ad una reiniezione e stoccaggio del genere, che vanta poche realizzazioni di dimensioni come quelle paventate, in giro per il mondo.

Ravenna va coinvolta per la scelta dell’ubicazione dei pozzi da riutilizzare e, soprattutto, Ravenna va coinvolta in questo progetto che deve essere  parte di una strategia più complessiva dell’ ENI e del Governo nazionale che punti ad una riconversione economica nella direzione della sostenibilità ambientale  da attuarsi con  ingenti investimenti  nell’efficienza energetica, nelle energie rinnovabili, nelle azioni cardine dell’economia circolare e della green economy, e nella pratica costante di quelle soluzioni basate sulla natura per la rimozione di CO2, come la protezione e il ripristino di foreste, delle zone umide e degli altri ecosistemi.

E’ poi indispensabile che i temi ancora aperti con Eni a Ravenna siano con l’occasione portati a sintesi, primo tra tutti la riduzione dell’impatto delle piattaforme sottocosta (come Angela Angelina) che devono andare rapidamente a chiusura dell’attività estrattiva.

Sono tutte scelte essenziali e urgenti per contrastare l’emergenza climatica, per attuare gli impegni di Parigi e per guardare, anche da Ravenna, con fiducia al futuro.

Articolo Uno Ravenna
Sinistra per Ravenna

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