Faenza, il centrosinistra si blocca sui veti “antipopulisti” contro M5S. Salta incontro di coalizione, tanto lavoro per Isola

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Se l’individuazione della persona giusta da candidare a sindaco di Faenza si sta rivelando un calvario per il centrodestra, dalla parte del centrosinistra sono spuntate inattese difficoltà a trasformare Massimo Isola da predestinato del Partito Democratico a competitore della nascente coalizione. La giornata di oggi, giovedì 2 luglio, avrebbe dovuto essere quella giusta per organizzare una presentazione nella fine settimana del decennale vicesindaco Isola come candidato sindaco di un centrosinistra ritrovatosi attorno alla necessità di governare la città tra vecchie e nuove difficoltà.
Non è invece andata così. L’incontro serale nel primo giorno di luglio nella storica sede del Pd in Via Pistocchi nel cuore del centro storico è stato rinviato: la versione ufficiale vede Isola impossibilitato ad essere presente.

I “problemi” sarebbero sorti nel pomeriggio quando da alcune delle forze politiche della costruenda coalizione è stato espresso scarso gradimento per la presenza al tavolo del MoVimento 5 Stelle. Ad uscire allo scoperto finora è stata nella mattinata odierna “Faenza in Azione”, ovvero l’espressione locale del partito “Azione” fondato da Carlo Calenda su scissione dal Pd, anche se non parrebbe isolata in questa posizione.
“Faenza in Azione si oppone fermamente al coinvolgimento nella coalizione di forze politiche di ispirazione populista e sovranista – chiarisce in una nota il portavoce faentino Luciano Assirelli – e diamo appoggio alla scelta della direzione del Partito Democratico di individuare, per la coalizione, Massimo Isola come candidato sindaco e Andrea Fabbri nel ruolo di futuro vicesindaco”.
Assodato che i “sovranisti” di Lega e di Fratelli d’Italia stanno da un’altra parte, è palese l’attacco ai pentastellati, i quali non hanno gradito, così come non è gradita dalle altre forze di sinistra la designazione in apertura di giochi di un vicesindaco, che normalmente nel centrosinistra scaturisce dalle valutazioni seguenti all’andamento delle elezioni.

A questo punto la riunione plenaria, alla quale avrebbe partecipato anche la lista d’area moderata “Insieme per Cambiare” già organica al centrosinistra nelle ultime due legislature, pare destinata a slittare alla prossima settimana.
Prima Massimo Isola dovrà probabilmente incontrare la delegazione del M5s, forse assieme a L’Altra Faenza, Verdi, Articolo Uno e Partito Socialista, con i quali i pentastellati hanno trovato buone intese su diversi temi da collocare nel programma di governo.
In buona sostanza il “gran tavolo” del centrosinistra faentino potrà riaprirsi quando saranno rimossi veti pregiudiziali che non aiutano a fare partire serenamente una campagna elettorale difficile per tutti a causa dell’atipicità e del fatto che si voti il 20 settembre, ancora nel caldo di fine estate e dopo sei giorni dalla apertura delle scuole.

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