Alberto Ferrero (FdI): per Ravenna il candidato va scelto per tempo con il “metodo Brisighella”, de Pascale si può battere

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Nel 2016 Alberto Ferrero partecipava alle riunioni pubbliche della coalizione che sosteneva Massimiliano Alberghini prendendo a malapena la parola. Nel 2021 la musica cambierà, perché “Fratelli d’Italia avrà molto da dire e molto da fare” afferma. E lui non esclude che proprio dal suo partito – che allora prese appena l’1,69% dei voti mentre alle regionale 2020 ottenne il 9% diventando il terzo partito di Ravenna sul piano elettorale – stavolta possa partire quell’iniziativa volta a federare le forze, superare recriminazioni e veti incrociati, per costruire un’alleanza capace di contendere la vittoria al centrosinistra e a Michele de Pascale. Ma tutti devono “remare nella stessa direzione” – ammonisce – a partire dalla scelta di un candidato che dovrà essere civico, indicato con il “metodo Brisighella”, l’unico comune dove il centrodestra è riuscito a strappare il Sindaco al centrosinistra. Certo, aggiunge, se vogliamo vincere dobbiamo cambiare schema “dopo 50 anni di sconfitte”.

L’INTERVISTA

Ferrero, fra meno di un anno a Ravenna si vota. Secondo lei Michele de Pascale ha già la vittoria in tasca, come va dicendo qualcuno? E voi siete davvero pronti a mettere in piedi una coalizione credibile in grado di contendergli la vittoria?

“Io sono dell’idea che de Pascale sia battibile, perché parto dal presupposto che in politica nessuno è imbattibile. Tutto è contendibile, anche il ruolo di Sindaco di Ravenna. Del resto, è notizia di questi giorni che, secondo un sondaggio sul gradimento dei Sindaci, proprio de Pascale è calato, anche se so bene che un calo nel gradimento non necessariamente si traduce in un calo di voti. Ma se il gradimento oggi è al 51% da qui a un anno potrebbe calare al 49% o anche sotto, quindi in teoria ci potrebbe essere una maggioranza di ravennati scontenta di de Pascale. Io credo che tutto dipenda dal come l’opposizione – che spero diventi maggioranza – si organizzerà per contrastare de Pascale e per vincere le elezioni. Se tutti remiamo nella stessa direzione la cosa si può fare.”

Già, ma la discussione non è partita benissimo nel vostro campo. Sembrano prevalere recriminazioni sul passato – anche assurdità del tipo nel 2016 non avete voluto vincere – e poi accuse, anatemi di chi vuole escludere questo e quest’altro. Le sembra il modo giusto per partire?

“Sebbene sia laureato in storia non voglio fare la politica del torcicollo, guardando sempre al passato. Il 2016 è alle spalle. Il 2021 sarà tutta un’altra storia per tutta una serie di ragioni. Gli equilibri politici sono cambiati. Il M5S nel 2016 non si presentò con il simbolo e allora avrebbe potuto vincere. Nel 2021 non si sa se i Cinque Stelle saranno in campo o se addirittura saranno alleati del Pd. È un film totalmente diverso. Sul passato mi limito a dire che noi non abbiamo perso solo nel 2016, abbiamo perso per 50 anni a Ravenna. Il centrodestra ha sempre perso. E qualche problema c’è stato, dunque, ma non nel 2016, negli ultimi 50 anni. Per cui se abbiamo sempre perso e non vogliamo perdere di nuovo dobbiamo cambiare qualcosa. Non possiamo usare sempre lo stesso schema di gioco. Certo, la discussione sulle colpe del passato non mi interessa.”

Anche perché voi come Fratelli d’Italia nel 2016 eravate praticamente appena nati.

“Esattamente. E non siamo entrati nemmeno in Consiglio comunale pur facendo parte dell’alleanza. Perciò certe diatribe del passato non mi interessano e me ne tiro fuori. Quando dico giocare con uno schema diverso, dico che prima di tutto dobbiamo avere un obiettivo: vincere le elezioni nel 2021. Se l’obiettivo è comune a tutte le forze di centrodestra, come penso sia, allora dobbiamo indicare un metodo giusto di lavoro per raggiungere l’obiettivo comune, un metodo che veda lavorare bene insieme forze diverse. In politica non devono esserci necessariamente delle amicizie o delle simpatie personali. Se uno ti è simpatico ci vai a fare l’aperitivo. Ma per farci politica assieme basta condividere un obiettivo e un metodo di lavoro comune.”

E quale sarebbe questo metodo?

“Non ci debbono essere preclusioni. Anche se mi rendo conto che siamo alle battute iniziali di una lunga campagna elettorale e quindi ci sarà tempo e modo di discutere.”

Quindi lei non vuole vedere sul tavolo veti da nessuna parte?

“Non ci debbono essere preclusioni aprioristiche. Se si indicano obiettivi e metodo e tutti li condividono non ci possono essere preclusioni. Se poi a qualcuno il metodo magari non sta bene, allora questo qualcuno si tira fuori da solo dall’alleanza. Ma ripeto, siamo solo all’inizio della discussione.”

L’alleanza a cui pensa Ferrero va dai tre partiti strutturati a livello nazionale – Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia – ai civici di Ancisi e della Pigna?

“Io sono dell’idea che si debba partire da Lega e Fratelli d’Italia che sono i due partiti più grandi e più legati fra loro dell’area di centrodestra. E poi della partita deve essere anche Forza Italia, che è nostra alleata quasi ovunque. Per quanto riguarda le liste civiche vedo che ci sono discussioni su questo o quello, secondo me ci debbono essere le liste civiche a patto che abbiano gli stessi nostri obiettivi e adottino il metodo di lavoro che ci daremo insieme. A partire dalla condivisione sulla scelta del candidato, che deve essere il più inclusivo possibile e che deve essere indicato per tempo. Non possiamo anche stavolta arrivare a tre mesi dalle elezioni senza un candidato e fare poi una corsa contro il tempo per fare conoscere il candidato scelto, per farlo entrare nei meccanismi della politica.”

Un candidato il più inclusivo possibile che cosa significa per lei?

“Ravenna è una città da sempre governata dalla sinistra: credo che a Ravenna difficilmente si possa vincere con un candidato prettamente di partito, almeno nel campo del centrodestra.”

Quindi lei è in gran parte d’accordo con il suo alleato di Forza Italia Alberto Ancarani che pensa a un candidato civico?

“Faccio l’esempio dell’unico comune in provincia di Ravenna in cui abbiamo vinto, che è Brisighella. Io sostengo che dovremmo seguire il metodo Brisighella. Oppure se vogliamo il metodo Zattini a Forlì, anche se Zattini ha un profilo politico più definito. Restiamo al metodo Brisighella: perciò penso a una persona conosciuta, stimata, che decide di mettersi al servizio della propria comunità per un progetto alternativo alla sinistra e che nel momento in cui diventa il Candidato Sindaco diventa un punto di riferimento per tutti.”

Certo Fratelli d’Italia farà pesare di più la sua forza. Nel 2016 prendeste appena l’1,7%, nelle ultime regionali avete preso il 9% se non sbaglio. Ma lei è d’accordo con Ancarani quando dice che la Lega è il partito più forte del centrodestra e deve esercitare la sua leadership, prendere l’iniziativa e federare le varie forze?

“Non sono totalmente d’accordo. L’iniziativa la deve prendere chi ha buone idee per partire. Non è che per forza di cose dobbiamo aspettare che parta chi ha il 30% dei voti. Se uno ha una buona idea la mette sul piatto. Magari non è detto che tutti la facciano propria. Ma da lì si può partire per discutere insieme. Però io non voglio entrare in ragionamenti che riguardano un altro partito, non mi competono e non sarebbe corretto. Dall’esterno non mi metto a fare il maestrino e dire agli altri cosa debbono fare. Ognuno in casa propria decide come meglio crede.”

Ma lei vede o no un difetto di leadership e divisioni nella Lega a Ravenna?

“La Lega ha dinamiche interne che non sono quelle di Fratelli d’Italia. E su quelle non mi esprimo, come dicevo prima. Sono convinto che la Lega presto stabilirà una sua direttrice di marcia, magari più definita di quella che si vede oggi.”

Potrebbe essere Fratelli d’Italia il partito che prende l’iniziativa nel centrodestra?

“Non lo escludo. Non siamo in Consiglio comunale ma siamo in costante crescita. Abbiamo idee e progetti. Non vedo perché non possiamo assumerci l’onere ma anche l’onore di lanciare delle proposte capaci di catalizzare l’attenzione degli alleati e di far partire la coalizione. Nelle prossime elezioni comunali di Ravenna sicuramente Fratelli d’Italia avrà molto da dire e molto da fare.”

 

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Commenti

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  1. Scritto da Castruccio

    Ottimo. Finalmente qualcosa di sensato.

  2. Scritto da Silvia

    Aria Fritta!