Emanuele Panizza (Misto) su chiusura moli guardiani alle biciclette: divieto sbagliato

Emanuele Panizza, Capogruppo Gruppo Misto in consiglio comunale a Ravenna, ha presentato un Question Time per chiedere al Sindaco “d’intercedere presso l’AdSP di Ravenna chiedendo di non chiudere l’accesso ai moli guardiani con delle barriere architettoniche e invece di delineare un percorso ciclabile e autorizzare l’accesso anche agli acceleratori di andatura seppur in modo regolamentato”.

“È notizia di questi giorni che il presidente dell’AdSP Daniele Rossi ha intenzione d’impedire l’accesso ai moli guardiani alle biciclette mettendo una sbarra e presumo un tornello – scrive Panizza– . Il tutto per far rispettare il divieto (già presente) di transito alle biciclette. Io reputo che tale divieto sia totalmente sbagliato. La passeggiata lungo i moli guardiani e guardare Il mare o la costa dalla punta più estrema del molo è un privilegio e un diritto acquisito da parte della cittadinanza da quando sono stati costruiti. Tale privilegio deve essere concesso anche a quelle persone che non sono in grado di fare 2,5 km camminando.
Anzi, si parla tanto d’incentivare l’uso della bicicletta e oggi si pensa di non permettere più ai ciclisti quella che oramai è diventata una tradizione, per l’appunto usare come punto di ritorno (turning point) proprio il faro in cima al molo.”

“Invece di creare barriere, spendendo soldi pubblici, andrebbero tolte – sottolinea il capogruppo del Gruppo Misto -. Invece d’inibire l’accesso bisognerebbe delinearci una pista ciclabile, magari limitando la velocità, ma cambiando la normativa e permettendo così l’accesso alle biciclette! Invece si pensa ad una barriera, a dei pass magnetici, a un tornello… immagino già le difficoltà per passeggini, disabili e disservizi nel caso l’apertura automatica della sbarra si dovesse guastare. Si parla tanto di non creare assembramenti, e qui si pensa di regolamentare l’accesso ai moli con un tornello… vedo già la fila di persone incolonnate più o meno ordinatamente in attesa di superarlo”.

“Questi quattro anni di gestione del presidente Daniele Rossi sono stati i più disastrosi che io ricordi. Blandire come successo l’avvio (quantomeno della parte burocratica) dei tanto agognati lavori per il progetto denominato HUB PORTUALE in ritardo di non si sa più quanti mandati, è imbarazzante” conclude il consigliere.

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da leonarda lacchini

    scusate ma che fastidio danno le bici da sempre è il mezzo per chi va a pescare
    con attrezzatura a seguito mitici i carretti fai da te

  2. Scritto da Ragno

    Ma dai…ma non vi va mai bene nulla….pesantezzaaaaa

  3. Scritto da Petar

    In questa città, anziché incentivare l’uso della bicicletta, si va nella direzione opposta. Nel caso in oggetto, un’amministrazione virtuosa avrebbe trovato una soluzione contraria e che fosse accattivante anche per i turisti. Oltretutto è una tradizione dei ravennati, quella di raggiungere la cima dei moli in bici!!!

  4. Scritto da stefano burnelli

    Assurdo vietare le biciclette sul molo,piuttosto fermare e multare chi con biciclette elettriche modificate e non regolari sfreccia a 50km\h sul molo sia quello di marina che quello di porto corsini ,ogni volta che vado li a passeggiare vedo questi pazzi sfrecciare tra la gente ,prima o poi succederà una tragedia e a pagare sarà come al solito ci fà un tranquillo giro in bici…