Ravenna, Jacopo Morrone (Lega): puntiamo su alleanza larga per battere de Pascale, il candidato giusto è quello che vince

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La Lega ha intenzione di giocare fino in fondo la sua partita a Ravenna per le prossime amministrative del 2021, dall’alto del suo quasi 30% dei voti (alle ultime regionali). E ha intenzione di farlo senza guardare al passato, per cui le diatribe sul 2016 non interessano minimante l’on. Jacopo Morrone il plenipotenziario della Lega in Romagna. L’unico che può parlare a nome di tutti, poiché nel Carroccio a trazione salviniana tutti gli incarichi territoriali devono ancora essere assegnati. Così Morrone dice che la Lega marcerà compatta, cercherà l’alleanza più larga possibile per battere il Pd, con il candidato migliore, civico o no (l’importante è che sia un buon candidato e prenda tanti voti, dice Morrone). Ma di cose “serie” per Ravenna par di capire non si comincerà a parlare prima della festa della Lega in programma a Cervia dal 31 luglio al 4 agosto (e forse soprattutto non prima del voto del 20 settembre). Anno scorso la festa di Piazzale dei Salinari fu la festa del Papeete e della crisi di governo. Quest’anno non si sa. Certamente si parlerà anche del futuro di Faenza e di Ravenna.

L’INTERVISTA

On. Morrone, come ha visto, a Ravenna è già cominciata la discussione sulle elezioni amministrative del 2021. Molti si chiedono che cosa ha intenzione di fare e come intende muoversi la Lega.

“La Lega parla e tratta con qualsiasi partito, forza civica, movimento, persona, che voglia contribuire a cambiare il governo del Partito democratico a Ravenna. Il nostro obiettivo è chiaro e per raggiungerlo siamo disposti a dialogare con tutti. Non mi interessa quello che è accaduto in passato, guardo avanti, mi pongo un obiettivo più grande. Ripeto, vogliamo cambiare anche a Ravenna dove la sinistra vince da tanti anni. Vogliamo dare ai cittadini la possibilità di un’alternativa che finora non hanno avuto. Lavorerò insieme ai consiglieri comunali, ai militanti della Lega, agli altri partiti e alle forze civiche per proporre il candidato migliore da contrapporre al candidato del Pd, che sarà di nuovo de Pascale. Poi bisognerà capire se la sinistra anche a Ravenna si dividerà come sta succedendo altrove fra renziani, zingarettiani e quelli che seguono Bonaccini. Le correnti e le spaccature in seno alla sinistra potrebbero facilitare il nostro percorso. Questa potrebbe essere la volta buona.”

La discussione sul 2016 che effetto le fa?

“Non mi interessa assolutamente. So benissimo che ci sono stati in passato anche degli screzi personali, ma non sono interessanti. Io voglio guardare avanti e invito tutti a fare altrettanto per raggiungere l’obiettivo comune di sconfiggere la sinistra e il Pd. Quegli screzi devono essere lasciati da parte per forza di cose.”

Lei parlava di divisioni in seno alla sinistra, ma c’è chi descrive una Lega divisa a Ravenna.

“No, la Lega è una e rimane una. Io non vedo queste divisioni interne. Magari ci sono sensibilità e punti di vista diversi su alcune cose, ma sulle cose fondamentali la Lega è unita e compatta. Chi non è dentro questa logica vuol dire che non condivide il progetto e i valori della Lega. Abbiamo ormai 50 sezioni della Lega su 60 comuni romagnoli, abbiamo 4 mila iscritti, governiamo buona parte delle amministrazioni locali. Siamo partiti che eravamo in 10 persone, adesso stiamo crescendo giorno per giorno e quando cresci ci sono processi di amalgama che richiedono tempo, lavoro, attenzione. La qualità della Lega c’è e sta crescendo anche quella, e a proposito faccio il mio in bocca al lupo al nuovo consigliere comunale di Ravenna Nicola Pompignoli. Noi abbiamo fatto crescere una nuova classe dirigente, esattamente quello che non ha fatto il Pd, che è andato a Cervia per trovare un Sindaco di Ravenna come de Pascale.”

Quindi lei conferma la fiducia al capogruppo e alla segretaria provinciale della Lega Samantha Gardin?

“In questo momento la Lega si chiama Lega Romagna per Salvini Premier e non esistono figure di referenti sul territorio. Il sottoscritto è il segretario romagnolo facenti funzioni. Nei prossimi mesi faremo i referenti provinciali e quelli comunali. Attualmente tecnicamente e formalmente non ci sono ruoli dirigenziali assegnati al di fuori del segretario facenti funzioni a livello di tutto il territorio della Romagna. Ovviamente ci sono poi i gruppi consiliari nei vari comuni, come a Ravenna, e lì ci sono i consiglieri eletti con un capogruppo. Ma queste sono cariche che non dicono nulla a fronte della futura campagna elettorale per Ravenna 2021.”

Il vostro alleato Alberto Ancarani dice che la Lega deve ora esercitare la sua leadership come partito maggiore del centrodestra e deve prendere l’iniziativa per federare le varie forze. Quando lo farete?

“Siamo già in questa fase. Io sabato mattina sarò a Ravenna, per esempio, per incontrare i pescatori della Pialassa Baiona. Certo io voglio federare tutte le forze e ampliare anche l’alleanza alle forze civiche e a cittadini che vogliono partecipare all’alternativa per vincere. Le cose diventeranno più chiare e stringenti dopo il 20 settembre, cioè dopo il voto alle regionali e in alcuni comuni importanti come Faenza e Imola. E poi come Lega abbiamo in programma la Festa di Cervia dal 31 luglio al 4 agosto, che sarà un momento importante e straordinario in cui parleremo di tante cose della politica italiana e certamente anche delle elezioni a Ravenna.”

Ferrero di Fratelli d’Italia propone di scegliere il candidato Sindaco di Ravenna secondo il modello Brisighella, cioè un esponente della società civile come Pederzoli. Lei che ne pensa?

“Il modello Brisighella mi convince, certo. Pederzoli è un tesserato della Lega. E l’ho scelto io.”

Quindi non è un civico.

“Confermo. È il primo Sindaco alternativo alla sinistra nel Ravennate ed è della Lega.”

Ma l’idea che il candidato Sindaco debba essere un esponente civico e che a Ravenna la vostra alleanza possa vincere con un civico la convince?

“Dalle esperienze che ho avuto io sul campo posso solo dire che si vince con un buon candidato. Deve essere stimato, avere capacità e autorevolezza. Che sia civico o di partito a me poco importa. Ma non dico no a nulla, mi interessa che sia un buon candidato per prendere il maggior numero di voti possibili e vincere le elezioni. Non mi interessano le bandierine di partito. L’unica bandierina che mi interessa è quella della conquista di Palazzo Merlato.”

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Commenti

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  1. Scritto da batti

    il vostro caporale salvini afferma che avete acquistato la sede del ex pci assieme ai valori.credo che sia vostra solo la sede,i valori di berlinguer non comprendevano i 49 milioni,pastrocchiare con mascherine e cose varie.poi è pure vero come cantava GABER che molti fascisti nel dopo guerra sono diventati comunisti,come ora molti comunisti dei tempi di berlinguer sono diventati leghisti….SEMBRA UN RITORNO ALLA TERRA

  2. Scritto da jack

    per battere i comunisti c’è un solo candidato : Alvaro Ancisi. Il resto sono solo inutili chiacchere….