Tardi (CambieRà) attacca l’Amministrazione comunale sulla mancata mostra per Dante

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Anche Samantha Tardi (CambieRà) interviene duramente sulla polemica per la mostra dedicata da Forlì a Dante per sparare a zero sull’Amministrazione comunale, con parole tipo “misfatto”, “inaccettabile”, “incapacità”, “vergognoso”, “fallimentare” e chi più ne ha più ne metta. Ma veniamo alla nota della Tardi: “Non è bastata la clamorosa notizia che, per le celebrazioni dei 700 anni della morte del sommo poeta, la più importante mostra su Dante Alighieri, di respiro internazionale ed in collaborazione con gli Uffizi di Firenze, si svolgerà incredibilmente a Forlì e non a Ravenna, ma ci ritroviamo all’indomani a leggere, da più parti, tra i responsabili, risposte e giustificazioni a questo misfatto da far strabuzzare gli occhi. È a dir poco inaccettabile che di fronte a questo eclatante risultato ci si arrampichi su specchi unti – scrive – facendo passare chi critica come un puerile campanilista dalle strette vedute, anziché ammettere di aver lavorato politicamente in maniera pessima, superficiale e probabilmente con buone dosi di incapacità.”

“Ed è altrettanto vergognoso come possa essere giustificabile e liquidabile con un’alzata di spalle e un “andrà tutto bene, dobbiamo avere una mente più aperta” il fatto che per questo importantissimo evento alla fine non si sia creato alcun binomio Firenze-Ravenna degno di nota, con, a cascata, il coinvolgimento naturale e scontato delle altre città toccate da Dante Alighieri. Firenze-Ravenna avrebbero dovuto essere le due città madri, i due cuori pulsanti delle celebrazioni con le massime e principali manifestazioni; Ravenna avrebbe dovuto essere la capitale dantesca della regione Emilia-Romagna, capace di accogliere turisti da tutto il mondo ed in grado Lei di veicolare l’utenza verso le città limitrofe per visitare e vivere esperienze analoghe e collegate, non il contrario. E chi questo non lo vuole ammettere o è stupido oppure semplicemente in malafede. – dice Tardi – Quando lo stesso Direttore del MAR, illuminato da anni da risultati a dir poco infausti, afferma che “nessuno si ricorda di una mostra, mentre invece le nostre opere (urbanistico-infrastrutturale) resteranno” riusciamo senz’altro a darci risposte sul perché alla fin fine il nostro museo cittadino ottenga proprio questi risultati.”

“Quando il Sindaco De Pascale promette ingressi gratis al museo dantesco di Ravenna per chi pagherà il biglietto per il San Domenico di Forlì, non fa che dimostrare che adesso la corsa è tutta all’insegna del tentativo di attrarre l’utenza verso la nostra città in qualunque modo, siano offerte, sconti, omaggi o batterie di pentole, nella speranza che, nel frattempo, il tutto si possa tramutare in indotto turistico. Già, indotto turistico, ovvero guadagno economico, parole, queste, tanto odiate dal nostro Assessore Signorino, ma che rappresentano il nocciolo del discorso: – continua Tardi – se non saremo in grado di sfruttare l’occasione delle celebrazioni dantesche potremo tranquillamente definire fallimentare la politica culturale/turistica di questa città.”

“Noi siamo una città troppo morbida, seduta su se stessa, governata da persone baldanzose, con Assessori a cultura e turismo troppo presi da altro: chi dalla gestione Ravennantica e dal far funzionare a tutti i costi quel carrozzone costosissimo del museo Classis, chi invece da selfie vari, frasi d’effetto sui social senza però concretizzare mai nulla. Siamo la città delle occasioni perdute e anche questa volta, temo, saremo solo dei partecipanti alle celebrazioni, non di certo dei protagonisti” conclude perentoria la Tardi.

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Commenti

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  1. Scritto da leo

    quando persone incompetenti si avvalgono di altri incompetenti perchè la politica
    prevale sull interesse di cittadini che comunque hanno votato