Fratelli d’Italia sfodera candidato sindaco da proporre a centrodestra: è l’imprenditore ‘civico’ Romolo Cicognani

Il segnale lanciato da Fratelli d’Italia ai soci della coalizione di centrodestra è chiaro: “Svegliamoci perché non c’è più tempo da perdere!”. L’appuntamento amministrativo di domenica 20 e lunedì 21 settembre è distante appena 70 giorni e il partito di Giorgia Meloni porge alla Lega e a Forza Italia la sua proposta di candidato sindaco per Faenza nella persona di Romolo Cicognani, imprenditore 63enne finora mai dedicatosi alla politica attiva e ora disposto a “correre per il cambiamento” se gradito a coloro che lo dovranno eventualmente supportare.

Per la prima volta dopo la fine delle restrizioni antivirus al tavolo per incontrare i cittadini in Piazza della Libertà i portavoce provinciale e comunale, rispettivamente Alberto Ferrero e Stefano Bertozzi hanno sfoderato pubblicamente senza esitazione l’indicazione di Romolo Cicognani, peraltro già apparso come indiscrezione nelle scorse settimane come una possibilità sussurrata per la candidatura a succedere a Giovanni Malpezzi, ribaltando il tavolo dove ormai dal 1975 giocano sinistra e centrosinistra.

Come hanno accolto Lega e Forza Italia l’indicazione di Cicognani per la corsa a Palazzo Manfredi?

“Non ci siamo più ritrovati da un paio di settimane, per cui l’apprenderanno da questo servizio di faenzanotizie.it – chiarisce Ferrero -. Non dove essere considerato un ‘pugno sul tavolo del centrodestra’, ma uno stimolo a muoversi, dopo mesi di stallo in cui si sono bruciate candidature non idonee agli intenti di questa coalizione. Penso che l’iniziativa debba essere presa da chi ha un’idea, non da chi ha più voti. Fino ad oggi, per tutto il periodo delle varie trattative siamo stati estremamente collaborativi, come è giusto che sia, e non abbiamo posto nessun tipo di problema. Abbiamo sempre ritenuto che il candidato del centrodestra dovesse essere ‘civico’, una persona rappresentativa che possa allargare la coalizione alle varie componenti civiche: mi sto riferendo, per esempio, a ‘Rinnovare Faenza’, ma ce ne sono altre di componenti centriste. Nelle ultime settimane ci sono stati proposti vari nomi, ma non abbiamo ancora avuto la proposta ‘definitiva’”.

Ci siamo detti ‘andiamo a vedere le carte’, ‘andiamo a vedere i programmi’ – sottolinea Bertozzi -: vediamo se ci può essere una sintesi su un certo nominativo. Per noi l’importante è stare insieme, essere coalizione, trovare un personaggio che allarghi il consenso civico, che possa dare un apporto da ambienti in cui noi non arriviamo. Al momento questo non è successo. Quindi ora un nome ce l’ha Fratelli d’Italia”.

Ecco spuntare quindi Romolo Cicognani.

“Lo mettiamo all’attenzione della coalizione – rimarca il portavoce provinciale -, perché per vincere non ci si deve lanciare in avventure solitarie e autoreferenziali. Cicognani è un imprenditore conosciuto che ha avuto molti incarichi in importanti società; è stato membro del consiglio d’amministrazione di una banca. Non è un candidato ‘di Fratelli d’Italia’, è un civico puro senza tessere di partito in tasca, il quale ha deciso di mettersi a disposizione della propria città: sarebbe un buon sindaco, perché perlomeno conosce bene come si muove il mondo dell’economia, perno del prossimo quinquennio amministrativo. Con una campagna elettorale da fare in piena estate, è necessario iniziare a tirare qualche somma. Il nostro è un contributo a fare presto”.

In questa campagna elettorale non ancora decollata c’è l’insistita ricerca di candidati “civici”: a Faenza ci si vergogna a presentarsi ben identificati in un partito?

“Non c’è alcun tipo di vergogna a mostrarsi orgogliosi di portare una fede politica – afferma Alberto Ferrero -. In questo caso, a differenza di elezioni ‘politiche’ come lo sono state le ‘regionali’, va tenuto conto che Faenza è una città particolare, governata da oltre 40 anni da aggregazioni di sinistra o di centrosinistra; nel momento in cui si vuole imprimere un cambiamento, è necessario andare oltre i normali steccati rappresentati dai partiti tradizionali, considerando che in questa città c’è una forte componente centrista. Se a Faenza mi candidassi io, ben identificato in Fratelli d’Italia, perderei. Rispetto al 2015 la situazione politica è cambiata e a settembre non potrà ripetersi il film di 5 anni fa. Considerato che il candidato del centrosinistra, il vicesindaco Massimo Isola, è espressione dei zingarettiani del Partito Democratico, ossia di marcata sinistra, per noi diventa necessario avere qualcuno che ‘allarghi al centro’ in modo da vincere”. Tutti noi dobbiamo rinunciare a un pezzetto di noi stessi – aggiunge Stefano Bertozzi – per potere andare a governare Faenza.

Finora però a premiare nei sondaggi nazionali Fratelli d’Italia è stato il porre i suoi temi con chiarezza e senza compromessi dall’opposizione.

Bisogna imparare dagli errori commessi dal centrodestra alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna – conclude il portavoce comunale -: si può anche perdere bene, però se vogliamo cambiare Faenza, occorre andare a governarla in maniera efficace. Ora è necessario iniziare a parlare di programmi che Fratelli d’Italia ha nel cassetto: non li tiriamo fuori, perché siamo parte della coalizione di centrodestra e vogliamo che esca un programma unitario. Il candidato sindaco deve dare il suo importante apporto.

Rodolfo Cacciari

Commenti

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  1. Scritto da Emanuele

    Centrodestra direi NON CENTROSINISTRA