Rontini (consigliera Pd in Regione): screening sierologico regionale anche ai lavoratori del settore carni

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In queste ultime ore le cronache dei giornali riportano di svariati focolai in aziende del settore lavorazione carni. Già nelle scorse settimane il più grande mattatoio d’Europa, sito nel Land tedesco della Renania settentrionale-Vestfalia, era stato pesantemente colpito da un focolaio di COVID-19, situazione riscontrata anche in altri mattatoi d’Europa e del mondo. Le particolari condizioni lavorative, il lavoro nelle celle frigorifere, i turni particolarmente lunghi ma soprattutto il fatto che molto spesso i lavoratori sono migranti a basso costo che vivono in alloggi comuni senza alcuna possibilità di mantenere un minimo di distanziamento fisico, hanno permesso che il virus si diffondesse così tanto tra gli addetti di questo settore produttivo.

Manuela Rontini (Pd), al di là della situazione generale, ricorda come questo ambito produttivo non sia stato interessato dal lockdown delle settimane scorse e quindi “i lavoratori impegnati non hanno beneficiato degli effetti positivi dell’isolamento domiciliare continuando ad essere sottoposti al rischio di contrarre il virus e/o di diffonderlo”.

Alla luce della situazione che si sta manifestando, la consigliera faentina chiede alla Giunta “di estendere il progetto di screening sierologici attivato dalla Regione […] a tutti i lavoratori impegnati nella filiera emiliano-romagnola della macellazione, comprendendo gli addetti delle eventuali cooperative subappaltanti coinvolte”. Oltre a ciò la consigliera Dem chiede lumi anche sulle azioni di prevenzione all’interno delle aziende di lavorazione delle carni e sulle condizioni di vita dei lavoratori del settore.

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