Elezioni Faenza: Isola e centrosinistra chiedono altro tempo per presentare coalizione

Si prolungano i lavori di costruzione della coalizione di centrosinistra. Il candidato del PD Massimo Isola ha perfezionato il patto con sinistre e M5S, ma i pentastellati devono avere il via libera dal capo politico Vito Crimi.

“Non sarà una campagna elettorale come quelle che abbiamo conosciuto”. Le parole di Massimo Isola, pronunciate durante la conferenza stampa di una settimana fa, echeggiano sul mondo politico faentino che a 58 giorni dalla chiamata alle urne per il rinnovo di Consiglio Comunale e Sindaco non ha ancora espresso ufficialmente i candidati alla massima carica municipale e la composizione stessa delle due principali coalizioni: centrosinistra e centrodestra.

Il vicesindaco uscente, nonché candidato ufficialmente proposto dal Partito Democratico ai potenziali alleati, non può ancora presentarsi in pubblico dichiarando di essere il candidato sindaco dell’intero centrosinistra e al contempo mostrare i simboli che affiancheranno il suo nome sulla scheda elettorale: c’è ancora da aspettare.

Sicuramente va atteso il MoVimento 5 Stelle che, in uscita dalla propria assemblea del martedì sera, sta condividendo la cornice di programma presentata da Isola così come le quattro forze di sinistra (L’Altra Faenza, Partito Socialista, Articolo Uno ed Europa Verde) che hanno privilegiato il dialogo proprio con i pentastellati.

Il M5S faentino non ha finora dichiarato che Isola è il suo candidato sindaco e si trova alle prese con adempienze nei confronti della struttura nazionale che solo apparentemente sono di carattere formale. In questi giorni ai “Facilitatori” (un organo di controllo) vengono inviate lista dei candidati consiglieri e programma elettorale che riporta la “cornice” del patto con Massimo Isola; la lista approvata dopo l’esame delle caratteristiche personali (in particolare, la fedina penale immacolata) accompagnata dal programma va a finire nelle mani del capo politico, il senatore Vito Crimi, il quale può dare o meno il suo via libera.

Ovviamente un po’ di peso si trova ad avere l’esortazione del segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti a cercare intese locali con i pentastellati, tuttavia sarebbe un errore dare per scontato il “placet” di Crimi.
Di certo c’è che alle elezioni del 20 e del 21 settembre il MoVimento 5 Stelle ci sarà con una sua lista e con il suo simbolo: o nella coalizione del centrosinistra a guida Pd a sostegno di Isola, o da solo con un proprio candidato il quale non sarà altri che il capolista “promosso” al ruolo superiore. Ci sarà, appunto, da aspettare: salvo intoppi in quel di Roma, i pentastellati faentini sapranno quale delle due eventualità mettere in atto entro i primi giorni della prossima settimana.

Non prevedendosi più veti incrociati, anche se mancano dichiarazioni ufficiali, nei confronti del M5S da parte di “Faenza Cresce”, di “Faenza in Azione” e di un settore del Pd, la coalizione a guida Pd/Isola comprenderà le quattro forze di sinistra che stanno ragionando a proposito della veste con cui presentarsi agli elettori: l’opzione più accreditabile vede “L’Altra Faenza” (Sinistra Italiana), Partito Socialista e Articolo Uno dare vita a un “cartello” con il simbolo di “Faenza Coraggiosa”, mentre Europa Verde, pur in accordo con le altre tre e con i pentastellati, si presenterebbe con una sua lista e con il simbolo già visto alle Regionali del 26 gennaio come da indicazione degli organi regionale e nazionale.

Sulla scheda elettorale accanto al nome di Isola si vedrà ovviamente il simbolo del Pd, poi quello di una lista “personale” dello stesso candidato ossia una sorta di “Per Massimo Isola sindaco” (con la possibile aggiunta di “Cultura, Arte, Spettacolo”), quindi quello di “Faenza Cresce” (lista centrista d’area cattolica che nasce dalla fusione della civica “La Tua Faenza” con il pensatoio “Faenza 40 20”, che si legge “faenza quaranta venti”); a seguire quello di “Faenza in Azione” assieme al Partito Repubblicano Italiano; ed ancora quello di “Italia Viva”, mentre Italia dei Valori e Centro Democratico dovrebbero inserire propri candidati nella lista del Pd.

Rodolfo Cacciari