Elezioni a Faenza. Ultimi giorni per il centrodestra, i civici di centro creano le liste tematiche

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Se per avere l’ufficialità delle forze politiche che sosterranno Massimo Isola nella sua candidatura a sindaco nell’ambito del centrosinistra occorrerà aspettare la metà della prossima settimana, per sapere il nome del candidato o della candidata del centrodestra l’attesa non si dovrebbe andare oltre martedì prossimo.

Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno concordato sulla necessità di arrivare alla scelta definitiva entro la fine di questa settimana, al termine di un percorso che in autunno sembrava dovesse essere tranquillo. A fine gennaio, invece, la Lega stava ancora facendo i conti sulle opportunità da cogliere a seconda della persona da proporre agli alleati nel tentativo comprensibile (ma forse non troppo convinto) di offrire ai soci di scheda elettorale non un leghista a marchio certificato ma un “civico” vicino alle idee del Carroccio e gradito agli altri. A questo punto, ossia a 57 giorni dalle elezioni del 20 e del 21 settembre ed a 28 dalla presentazione delle liste all’Ufficio Elettorale del Comune, non c’è proprio più tempo: la persona destinata a battersi per diventare sindaco non potrà che scaturire da un trittico di nomi, quelli di Romolo Cicognani, civico vicino a Fratelli d’Italia, di Gabriele Padovani, capogruppo leghista in Consiglio Comunale, di uno/a ancora ben celato che accontenti tutti e soprattutto se stesso/a.

A fianco del nome tanto atteso compariranno sulla scheda elettorale i simboli della Lega e di Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia sta valutando se andare con il proprio tricolore oppure se dare vista a una lista che possa accogliere anche persone d’area ma non iscritte al partito di Silvio Berlusconi. Sarà oggetto di valutazioni dei prossimi giorni la nascita di una lista personalizzata sul nome del candidato/a sindaco.

Non sarà parte del centrodestra manfredo la lista civica “Rinnovare Faenza” che nella giornata di mercoledì 22 luglio ha ufficializzato la scelta di affiancare la lista d’area moderata “Insieme per Cambiare” e il suo candidato sindaco Paolo Cavina.

In un comunicato stampa “Rinnovare Faenza” ha bollato Massimo Isola come “politico di carriera e senza alcuna esperienza della vita reale, che sarà pertanto ligio alle direttive della segreteria del partito, che spesso hanno danneggiato Faenza a favore di altri interessi” e Gabriele Padovani come individuo “alla ossessiva ricerca della seconda possibilità, senza idee e senza persone di valore al suo seguito, che sarà sicuramente sconfitto”.

Toni inusuali nella tradizione politica-elettorale faentina, dove normalmente hanno prevalso moderazione e un certo fair-play e che evidenziano il disappunto di “Rinnovare Faenza” per non avere avuto spazio nel centrodestra da cui nel 2014 si era generata la lista.

Nel 2015 il consigliere comunale Tiziano Cericola condusse, da candidato sindaco, la campagna elettorale sostenuto anche da Nuovo Partito Socialista Italiano, Popolari per l’Italia, Fratelli d’Italia e Forza Italia, con i quattro “simbolini” a contornare nell’interno il logo sulla scheda; “simbolini” fatti sparire a legislatura avviata da mesi dal logo dallo stesso Cericola, dato contemporaneamente per vicino a “Energie per l’Italia” di Stefano Parisi. Come dire, un po’ di ruggini che partono da lontano, unite alla poca stima per i rappresentanti della Lega in città.

“E’ quindi ora di (ri)creare a Faenza un ‘Grande Centro’ – si legge tra l’altro nel comunicato di “Rinnovare Faenza” – che riunisca varie liste civiche popolari, che sono le sole che possono esprimere un candidato sindaco affidabile ed una squadra di governo seria e competente”.

Paolo Cavina, capogruppo di Insieme per Cambiare in Consiglio comunale conferma una volta di più il progetto del “Grande Centro” faentino: “Possiamo dire che è un’espressione anche nostra. Ora il lavoro da fare è tanto, i nostri prossimi passi saranno i seguenti: continuare i lavori per la creazione di una coalizione civica, moderata e riformista e continuare a sviluppare un programma condiviso che parta dall’ascolto dei bisogni reali delle persone”.
Parole che spiegano come “Insieme per Cambiare” e “Rinnovare Faenza” non saranno da sole nella scheda elettorale a supportare Cavina nella sua corsa a diventare primo cittadino di Faenza.
“Io sto cercando di promuovere il mio progetto di Faenza organizzando a 360 gradi, quindi a tutto tondo, delle liste civiche tematiche legate al territorio – spiega il candidato civico -, aperte a chiunque abbia come idea quella di avere delle proposte importanti per la nostra città. Da ‘Rinnovare Faenza’ arriveranno idee e vedremo di collimarle nel programma elettorale. Io non so ancora quante saranno queste liste: è un percorso in fase di costruzione, grazie a tante persone che danno una mano. Al momento giusto sveleremo i nomi e i simboli, che non saranno simboli di partito ma simboli di liste civiche”.

“Noi abbiamo un numero importante di persone che desiderano ‘metterci la faccia’ – precisa Domizio Piroddi, già assessore nella seconda giunta Malpezzi ed ora in prima linea a sostenere Paolo Cavina -. Alcune sono interessate a un settore particolare della città che, per esempio, può essere lo sport, o anche le attività produttive, e vogliono cercare di incidere in quelle materie; altre hanno interessi più generalisti. Quindi noi diamo sfogo a questa forma di partecipazione e pensiamo che oltre alle due liste già note ne possano nascere altre quattro/cinque. A seconda delle adesioni vedremo come combinarle. Staremo attenti al fatto che si tratti di persone ‘presentabili’, perché noi siamo per molti ma non per tutti. Pensiamo anche a una lista di persone ‘under 30’ chiaramente orientata sul mondo dei giovani”.

Rodolfo Cacciari

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