Quantcast

Roberto Fagnani (Italia Viva): a Faenza con Isola puntiamo su buon risultato, a Ravenna sosterremo de Pascale foto

Roberto Fagnani, Assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport della Giunta de Pascale è Coordinatore provinciale di Italia Viva insieme a Maria Chiara Duranti. A loro due e a Manuela Fantinelli, che fa parte dell’Assemblea nazionale, il compito di radicare la nuova creatura voluta da Matteo Renzi sul territorio ravennate. Un territorio che è sempre stato tiepido con Renzi, anche ai suoi tempi d’oro. Tanto che l’Uomo di Rignano non veniva volentieri dalle nostre parti e per lunghi tratti della sua carriera da leader del Pd e da Presidente del Consiglio si è tenuto alla larga dai nostri lidi. Magari preferiva la vicina Faenza, dove aveva molti seguaci o dove non a caso il prossimo 20 settembre Italia Viva spera di ottenere un buon risultato. Comunque sia, il nuovo partito di Renzi sarà in campo anche per le comunali ravennati del 2021, alleato del Pd e sostenitore di Michele de Pascale. Quasi certamente Italia Viva farà una lista autonoma, ma non esclude a priori nemmeno un’alleanza con altre forze riformiste ravennati, con le quali è già stato avviato un confronto programmatico. Difficile però riuscire a tenere insieme sotto lo stesso tetto disegni politici e identità che vogliono affermarsi o confermarsi, e comunque pesarsi, come quelle di Pri, +Europa e, appunto, Italia Viva.

L’INTERVISTA

Roberto Fagnani, lei mi conferma che Italia Viva sarà presente nelle amministrative di Faenza con una lista autonoma a sostegno della candidatura di Massimo Isola?

“Italia Viva sarà presente un po’ ovunque nella tornata elettorale di settembre (si vota in diverse città e regioni fra cui Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania, Puglia, ndr) in tutto il Paese, per la prima volta con il proprio simbolo, a volte anche con il proprio candidato. E a Faenza ci saremo. All’inizio avevamo intrapreso un discorso con altre forze dell’area riformista, poi abbiamo deciso di scendere in campo con il nostro simbolo. Stiamo lavorando con entusiasmo e ci sono tutti i presupposti per fare bene.”

Faenza è stata la culla del renzismo ravennate e romagnolo. Vi aspettate un buon risultato a settembre?

“Noi siamo fiduciosi su quello che potrà essere il nostro risultato, anche per la storia politica della città. Fra l’altro, al momento sembra che si configuri un’alleanza fra Pd e Italia Viva, perché le altre forze della coalizione sono tutte civiche. Attendiamo di vedere cosa faranno Azione di Calenda e altre forze. In ogni caso, noi ci saremo con il nostro simbolo e con un richiamo esplicito di sostegno a Massimo Isola. Stiamo facendo una lista di persone in gamba e competenti, alcune anche nuove. La campagna è coordinata da Alessio Grillini, che viene come si sa da un’esperienza politica diversa (già esponente di Forza Italia, nel 2015 si presentò candidato Sindaco con la lista civica Io Faentino e ottenne il 4% dei consensi, ndr) e sarà capolista. È recente anche l’adesione a Italia Viva di Veronica Valeriani, che era stata a lungo indicata come uno dei probabili candidati sindaci della Lega, mentre invece ha sposato il nostro progetto. A Faenza metteremo in campo una bella lista.”

Veniamo a Ravenna. Che cosa farà Italia Viva nel 2021?

“Sicuramente saremo anche a Ravenna. Stiamo lavorando per radicarci sul territorio, con tutte le difficoltà di questa fase – dovute al Covid – che hanno penalizzato una forza nata di recente come Italia Viva. A Ravenna abbiamo due consiglieri comunali, oltre alla mia presenza in Giunta. Nel frattempo abbiamo iniziato un confronto importante con le altre forze riformiste locali, che al momento verte solo sui temi programmatici principali. Mi riferisco ad Azione di Calenda, a +Europa, Italia in Comune di Pizzarotti, il Pri e Alleanza di Centro. Se poi questo confronto sfocerà o meno in alleanze in chiave elettorale lo vedremo nei prossimi mesi.”

Vede davvero possibile un rassemblement con tutte le forze riformiste insieme?

“Sono tutte valutazioni da fare. Non è escluso. Certo il quadro oggi è molto diverso dal 2016. Allora si partiva da un’alleanza fra Pd e Pri che aggregava liste civiche, ora ci sono altre forze politiche in campo a partire da Italia Viva. E il nostro è un progetto politico dichiarato, che si confronta con altri progetti politici.”

Eugenio Fusignani del Pri dice che loro dialogano con tutti ma a lui appare evidente che Italia Viva ha un suo progetto politico autonomo e distinto, per cui ritiene che una lista comune di forze laiche e riformiste a voi stia un po’ stretta. Lei che ne pensa?

“Ripeto, ci stiamo confrontando e continueremo a farlo sul piano programmatico. Ma è evidente che il Pri ha una storia importante a Ravenna, il suo simbolo significa qualcosa per i ravennati. Noi siamo una forza politica nuova con un progetto nostro. Un’eventuale alleanza è totalmente da costruire e non è semplice. Tenendo sempre conto di un fattore: in politica uno più uno non fa quasi mai due, perché quando due forze diverse si alleano un minimo di identità e di consensi rischiano di perdersi per strada. E qui siamo di fronte a partiti che vogliono invece affermare la propria identità.”

A proposito di programmi, su che cosa Italia Viva intende puntare a Ravenna?

“Sicuramente siamo il partito che investe sulle infrastrutture e sul lavoro e non investe certamente solo sui sussidi. Noi mettiamo la crescita del Paese e delle sue eccellenze al primo posto. Poi mettiamo la cultura, la sanità, lo sport. Ci stanno a cuore i temi ambientali, ma non ci piacciono le prese di posizione ideologiche. Per esempio sul tema delle piattaforme e delle estrazioni in Adriatico, è evidente che si deve puntare sulle energie rinnovabili, ma nel frattempo dobbiamo continuare a usare il metano che è la fonte fossile più pulita, molto utile in una fase di transizione energetica. Questo tenendo conto del nostro fabbisogno, perché se non lo facciamo noi, dobbiamo andare a prendere il gas dall’estero, aggiungendo i costi di trasporto e altri fattori che non fanno certo bene all’ambiente.”

Il Sindaco Michele de Pascale sarà anche il vostro Candidato, non è per voi in discussione?

“La Ravenna di oggi non è la stessa Ravenna che questa Giunta ha ereditato oltre 4 anni fa. La città sta crescendo e si sta trasformando. E questo grazie a un buon lavoro di squadra, di cui il Sindaco de Pascale è stato il cardine. Fra l’altro il nostro Sindaco ha gestito molto bene anche l’emergenza Covid. Quindi il giudizio positivo sul governo della città e sulla ricandidatura di Michele de Pascale è conseguenza di tutto questo.”

Se si prospettasse un’alleanza a Ravenna del centro sinistra anche con il M5S, che direbbe Italia Viva?

“Noi partiamo dai programmi. E ci sono solo due partiti con i quali non possiamo allearci per motivi di cultura politica, mi riferisco a Lega e Fratelli d’Italia. Noi non poniamo veti pregiudiziali. Ma è chiaro che se, per esempio, si comincia a dire no all’estrazione del metano o no alle infrastrutture allora non va bene. Per noi è difficile il dialogo con chi dice questi no. In ogni caso, per Italia Viva i programmi sono la cosa più importante.”

Italia Viva Ravenna
Roberto Fagnani
Roberto Fagnani

Oltre a occuparsi di politica, Roberto Fagnani è appassionato di musica e di sport

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da jack

    Grande mente politica, forse riesce a giocarsela con quello che resta dei repubblicani, ma nel caso contrario mi sa che è lo stesso e ce ne faremo una ragione: vogliamo ricordare la sua grinta quando in calzoncini corti partiva per la maratona di Ravenna.

  2. Scritto da Aldo

    Italia viva è stato un fallimento di Renzi, quando vi voterà alle politiche se va bene prendono il 3%.

  3. Scritto da Luciano

    Grillini a Faenza non è mai stato di Forza Italia, ma entrò in lista nel PDL provenendo dall’UDC. Dopo aver fatto danni si staccò e fece una lista personale.