Faenza. Il centrosinistra apre la campagna elettorale al parco di fronte a più di 600 persone foto

Non poteva avere esordio migliore la campagna elettorale di Massimo Isola, candidato sindaco del centrosinistra alla consultazione di domenica 20 e di lunedì 21 settembre: nella serata di domenica 2 agosto al Parco Liverani di Via Calamelli, luogo di una storica “Festa de L’Unità” che quest’anno non si è svolta, si sono radunate tra le 600 e le 700 persone per ascoltare lui e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, al quale è stata tributata un’accoglienza condita da tanto entusiasmo.

Introdotto dall’amico e indiziato vicesindaco Andrea Fabbri, l’attuale “numerodue” di Palazzo Manfredi ha potuto godere della grande attenzione del “popolo delle Feste de L’Unità” che gli ha mandato idealmente il messaggio che ogni candidato sindaco vorrebbe: “Noi ci siamo e siamo tanti”.
Infatti Isola ha messo presto in chiaro che in questa anomala campagna elettorale di 47 giorni sarà importante che tutti coloro che condividono il progetto del centrosinistra mantengano ed amplino i loro contatti per diffondere il “messaggio”.

Alla terza uscita pubblica, dopo una conferenza stampa e l’inaugurazione della sede del Comitato Elettorale, Massimo Isola ha però di nuovo elegantemente dribblato (visti anche i suoi trascorsi da “buon calciatore anche se lento”, come raccontato simpaticamente dal palco dall’amico scrittore Cristiano Cavina, anch’egli casolano d’origine) l’argomento relativo alla composizione della coalizione che ne sostiene la candidatura, nemmeno nominando alcun partito o lista civica su cui può graniticamente contare, nemmeno il “suo” Pd.

Isola ha ribadito di puntare su una vasta “coalizione di idee e progetti” sulla scia di quanto fatto da Bonaccini per arrivare al successo alle elezioni regionali dello scorso 26 gennaio, ma si è guardato dal fare nomi.

Ad oggi è tuttavia chiaro che a fianco del Partito Democratico ci saranno Italia Viva, Faenza Coraggiosa, Europa Verde, il Partito Repubblicano Italiano, Faenza Cresce e non mancherà il sostegno di Italia dei Valori e Centro Democratico; “in circolazione” ci sarebbero anche Più Europa e Italia in Comune, mentre è data per sicura una lista civica nata negli ambienti culturali “Per Massimo Isola sindaco”. Faenza in Azione, emanazione locale del partito dell’ex-ministro Carlo Calenda nato da una scissione del Pd, ha pubblicamente ribadito di esserci volentieri, purché non entri il MoVimento 5 Stelle.

Di positivo per il candidato c’è la definizione dell’area sinistra del suo schieramento: con qualche sofferenza, adeguandosi a disposizioni superiori che mirano a conservare l’identità e la simbologia del sole che ride, Europa Verde ha fatto sapere a L’Altra Faenza, ad Articolo Uno e al Partito Socialista Italiano che non entra nella lista comune “Faenza Coraggiosa” ispirata alla positiva esperienza delle Regionali, ma che il proficuo dialogo degli scorsi mesi non verrà meno. Nella serata di domenica 2 agosto erano ben visibili due bandiere di “Europa Verde” e gli striscioni di “Faenza Cresce” dei “Giovani Democratici”, oltre ai manifesti “neutri” di Isola con lo slogan “un nuovo inizio”; nient’altro.

A confermare il proprio sostegno a Massimo Isola nella kermesse al parco c’erano vari parlamentari locali del Pd, la consigliera regionale faentina Manuela Rontini alla quale è stato tributato uno degli applausi più fragorosi, sindaci ed amministratori locali d’area.

Il candidato ha riconfermato la sua visione della Faenza dei prossimi anni, entrando con più decisione sugli argomenti che toccano sul vivo i faentini: scuola, lavoro, imprese, agricoltura, sanità. Ha ribadito che, in caso di successo, chiederà “a Stefano Bonaccini di aiutarci a vincere la sfida di diventare Città Creativa dell’Unesco: un obiettivo che dobbiamo raggiungere perché ce lo meritiamo. Dobbiamo costruire ‘un nuovo inizio’ e trovare, mi associo a questo tema anche della cultura ma non solo, un equilibrio tra le radici del mondo, tra ciò che siamo stati perché le nostre radici sono profonde. Vogliamo essere coraggiosamente internazionali, non vogliamo essere folcloristici, non vogliamo essere provinciali”.

Il candidato del centrosinistra un accenno alla “squadra” che lo accompagnerà sulla scheda elettorale lo ha fatto: “Credo che Stefano Bonaccini per noi abbia costruito l’invenzione della coalizione; ci sentivamo un po’ orfani, noi, di una coalizione; di mettere insieme delle storie, non per fare accordi di partito ma per costruire squadre larghe, dove l’identità è orgogliosamente plurale, dove le persone, i movimenti stanno volentieri insieme per costruire qualcosa di diverso. Io credo che Stefano Bonaccini abbia dato dimostrazione che è possibile farlo ed è possibile vincere anche con una vera coalizione”.

Quando ha preso la parola, il presidente dell’Emilia-Romagna ha ripercorso i suoi ultimi sette mesi, ricordando il successo alle urne, la battaglia contro il Coronavirus “di una nostra sanità che vuole continuare a essere pubblica” e varie iniziative pronte ad essere attuate come la gratuità dei trasporti regionali per gli studenti, in futuro probabilmente anche per gli universitari”. Scendendo sui temi politici Bonaccini ha fatto trapelare che forse con il MoVimento 5 Stelle è meglio non socializzare, aggiungendo però che con la buona volontà si possono trovare punti comuni sui programmi. Riferendosi ai principali avversari di Isola, il presidente ha evidenziato come debba essere la Lega il bersaglio da affondare, dato che lui c’è riuscito.

A cura di Rodolfo Cacciari