Elezioni Faenza. Inaugurazione comitato di centrodestra, punti di programma e polemiche

La realizzazione di una vera cittadella dello sport faentino nella zona Graziola, dove già sorgono l’omonimo Centro, lo stadio d’atletica “Drei”, alcuni campi di calcio, da rugby, per il tiro con l’arco e il palazzo “Vincenzo Cattani”, è nelle intenzioni della coalizione di centrodestra che vuole governare la città dalla fine di settembre guidata da Paolo Cavina.

Il candidato sindaco civico ha colto l’occasione dell’inaugurazione della sede del proprio Comitato elettorale per offrire un “primo assaggio” del programma. “E’ sulla mia scrivania, mancano da definire pochi dettagli – ha specificato -: tra pochi giorni lo presenteremo. In sostanza sarà in un programma in sedici punti che non lascia indietro nulla”.

Il Comitato elettorale di “Paolo Cavina, sindaco di tutti” ha trovato casa ufficialmente da questa mattina, martedì 11 agosto, al civico 4/B di Corso Matteotti sul fronte di Palazzo Graziani: ampi, luminosi ed eleganti locali al piano terra e nel sottostrada, dietro la vetrina di quello che negli anni trascorsi fu il negozio prima di “Trussardi”, poi di “Libreria Mondadori”, infine di “Thun”.

Sfitto, o invenduto, come altri nel cuore del centro storico, come del resto l’ex-pellicceria Matatia di Piazza del Popolo che è sede del Comitato elettorale di Massimo Isola, candidato del centrosinistra, ad una distanza di poche centinaia di metri, quasi a testimoniare un confronto, o pre-ballottaggio, già acceso.

Paolo Cavina_Taglio_Nastro

Paolo Cavina e il taglio del nastro

Rientra poi fra le curiosità, nel bel cortile dello stesso Palazzo Graziani, una targa in ceramica che riluce “sinistra” accanto alla porta del civico 4/7: quella de “L’Altra Faenza”, componente della lista “Coraggiosa”, in campo per Isola.

All’inaugurazione della sede del Comitato per Cavina, che sarà aperto tutte le mattine e tutti i pomeriggi (magari non a Ferragosto…), erano presenti circa 150 persone, tutte in mascherina anticontagio, radunatesi inevitabilmente in strada, dove era stato collocato un piccolo palco: tra loro c’erano i rappresentanti delle forze politiche e delle liste civiche che appoggiano la candidatura del presidente di “Insieme per Cambiare”, ossia Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Il Popolo della Famiglia, “Rinnovare Faenza”, “Per Faenza”.

Ad introdurre la piccola kermesse è stato Massimo “Max” Zoli, capolista di “Per Faenza”, il quale ha subito ceduto la parola a Gabriele Padovani, capogruppo consiliare della Lega e cinque anni fa candidato del Carroccio che portò Malpezzi e il centrosinistra al ballottaggio, perso per appena 811 voti. “Sono certo che quando siederà in Consiglio comunale e farà il sindaco, Paolo adotterà quei princìpi che lo hanno sempre contraddistinto – ha detto, tra l’altro, colui che viene già indicato come vicesindaco in caso di successo -: è una persona che si dedica al lavoro in tutto e per tutto, dirige molti dipendenti e lo fa con dedizione, spirito di abnegazione, ed è anche bravo in quello che fa. Noi siamo persone che hanno l’obiettivo di cambiare Faenza in meglio; abbiamo trovato la sintesi giusta, con Paolo e tutta la coalizione. Io rappresento la Lega, che in questo momento è il primo partito d’opposizione e sarà sicuramente il primo partito di maggioranza a Faenza. Cavina sarà protagonista fino al 20 settembre e sarà protagonista per i futuri cinque anni della nostra città”.

Paolo Cavina, che aveva vicino l’intera famiglia composta da moglie e tre figlie, ha parlato per poco meno di un quarto d’ora, ringraziando in particolare chi ha materialmente allestito la sede del Comitato.

“Questo vuole essere il luogo centrale per ascoltare i faentini – ha esordito -: è un posto accogliente ed io sono il primo a volere ascoltare i miei concittadini, tutti, perché voglio essere il sindaco di tutti, come recita lo slogan, anche se sono stato criticato pure per quello. Da oggi parlo solo di programma elettorale, di cose che devo fare per Faenza, di cose che servono ai faentini: sono tante, più grandi, più piccole. Non è che abbiamo la bacchetta magica, che risolviamo tutto in un secondo – ha proseguito il candidato del centrodestra -, ma abbiamo tanto in mente. Abbiamo bisogno di ascoltare le persone, il mondo delle imprese, le partite Iva, gli anziani. Questi ultimi sono persone che vanno aiutate: vuoi che nessuno dal ‘palazzo’ abbia mai capito questa cosa? – ha attaccato il presidente di “Insieme per Cambiare” -. Noi andremo a governare tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre e non so se ci sarà la stessa situazione di adesso: potrebbe essere che qualche problema in più ce l’abbiamo, a livello sociale. Avremo delle famiglie che probabilmente saranno in difficoltà: lì dovremo intervenire subito, sarà il primo compito della nuova Amministrazione; aiutare le famiglie e, allo stesso, tempo, guardare alle imprese che sono in sofferenza. Guardate quante serrande abbassate: noi dovremo fare in modo che non chiuda più nessuno. Ho una squadra che sta lavorando sul recupero delle finanze per dare sostegno a questo settore: servono soldi, dobbiamo guardare dove prenderli. Con pochi soldi si possono dare risposte a tante persone: mi riferisco alle strade e alle piste ciclabili. Noi non faremo asfalti ‘lunghi’ ma andremo a curare quelle piccole situazioni che mi sono state segnalate e che sono andato a vedere. Ho trovato buche, radici… Si fa un piano e si decide: servono 50mila euro? Li andiamo a recuperare. Ma bisogna intervenire, dare risposte immediate”.

Paolo Cavina ha poi introdotto un tema che non sarà secondario in questa campagna elettorale di 38 giorni. “Interverremo nel mondo dello sport, che lega i cittadini di ogni fascia d’età. Sappiamo di essere carenti di campi sportivi e di palestre: abbiamo idee per le quali stiamo lavorando. Abbiamo in mente anche di risanare la situazione della Graziola – ha affermato -. In quella bella zona abbiamo in testa una cittadella dello sport e la vorremmo fare, perché son sicuro che con poco si può fare tanto; ci vuole solo la voglia di fare”.

In conclusione Cavina ha fatto un’anticipazione. “Per la prossima Amministrazione pensiamo ad un assessore per il forese al servizio dei cittadini, che si dedichi alle zone periferiche, occupandosi delle strade e dei fossi da sistemare, di risolvere situazioni di pericolo. Se uno si mette a girare, ha il lavoro tutto il giorno, perché Faenza è veramente vasta. Se cercate un sindaco che parli in politichese, in me non lo trovate, che sia fotogenico nemmeno, ma se cercate uno che sia affidabile, trasparente, che abbia attributi, grinta, determinazione, quello ce l’avete qui davanti, quello sono io e sono sicuro di quello che vi dico. E chi mi conosce lo può testimoniare. Siamo qui perché vogliamo vincere”.

Le polemiche di giornata

Il candidato civico del centrodestra ha manifestato la buona intenzione di parlare della propria coalizione, di se stesso, delle sue intenzioni, ma non ce l’ha completamente fatta, rivelando che certe cose, calate sull’ambito personale, non le ha gradite.

“Le polemiche di questi giorni mi hanno visto al centro dell’attenzione su più fronti: tra l’altro io non c’entro nulla in certe affermazioni di certe persone – ha detto Paolo Cavina -. Mi attaccano sui social perché non rispondo: io sono sopra, io non mi abbasso a parlare con questa gente, non scendo a patti con loro. Ci criticano perché abbiamo poche donne, ci criticano perché abbiamo nelle nostre liste persone che non sono di Faenza, anche se non le hanno ancora viste… Da dove se le cavano ‘ste storie? E l’ultima, che mi ha dato veramente fastidio ma non ho replicato: hanno storpiato il mio cognome”.

Il riferimento è ad un comunicato di domenica 9 agosto, genericamente firmato “Partito Democratico Faenza”, in cui si legge tra l’altro “nell’eventualità che Cavina/Salvini (Calvini?) vincesse le elezioni”: una caduta di stile difficilmente riconducibile a Massimo Isola, uso ad occuparsi di politica e non a dileggiare le persone.
“Ma come si permettono? Perché devono farmi queste cose? Cosa ho fatto a loro? Io non ho fatto niente a loro – ha replicato Paolo Cavina -. E mi stuzzicano, ma io non reagisco. Io giro sopra e coi fatti dimostrerò che so fare quello che loro non fanno e che non hanno fatto fino ad ora. Perché il tempo l’hanno avuto: dieci anni di amministrazione del nostro vicesindaco, ora ‘un nuovo inizio’; qualcosa non funziona. Loro faranno la loro campagna elettorale, e sappiamo come la stanno facendo: qualcuno mi sta dicendo che sembra quasi che l’opposizione siano loro, per come fanno questa campagna elettorale, sanno fare solo a criticare, a dire ‘robe’; hanno un plotone d’esecuzione sui social che mi ha bombardato da tutte le parti… Ma io sono superiore, non cado in questi tranelli”.

Una punzecchiata al centrosinistra è arrivata anche da Gabriele Padovani.

“Loro stanno perdendo anche i pezzi. Ho saputo che anche ‘Azione’ di Calenda si è staccata. Perché loro sì che sono una coalizione eterogenea, basata solo sul concetto di poltrona. Noi, invece, assolutamente no”.

Rodolfo Cacciari

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Lei signor Cavina la caduta di stile l’ha avuta da tempo, pur di sedere su quella sedia ha stretto alleanze che non si conciliano moralmente con i principi da lei sostenuti fino ad ora. Il patto con il diavolo ricordi, è un contratto con molte formalità e a tempo indeterminato.