Europa Verde ha presentato la sua lista per il centrosinistra e per il candidato Massimo Isola

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Faenza riabbraccia il “sole che ride” dei Verdi, un “sole” piccino sormontato da un grande girasole giallo che campeggia sul rinnovato simbolo dove si legge la scritta “Europa Verde”. Il partito che mette al centro della sua stessa ragion d’essere le tematiche dell’ambiente si presenta con una propria lista di candidati consiglieri comunali a sostegno di Massimo Isola come prossimo sindaco alla guida della coalizione di centrosinistra, della quale fanno parte anche “Faenza Coraggiosa” (ecologista, progressista, solidale, che vede accomunati Articolo Uno, Partito Socialista Italiano e L’Altra Faenza), Partito Democratico, “Faenza Contemporanea” (cultura per lo sviluppo del territorio), Italia Viva, “Faenza Cresce” (che è la sintesi delle esperienze civiche “La Tua Faenza” e “Faenza 40 20”).

Mancano 38 giorni al voto previsto per domenica 20 e lunedì 21 settembre ed “Europa Verde” è la quarta forza politica dell’intero schieramento a presentare l’elenco completo dei propri candidati, prima nel centrosinistra. Capolista è l’architetta Maria Concetta Cossa (già assessora alla cultura della prima giunta De Giovanni); con lei ci sono l’archeologo Enrico Cirelli, la stilista Graziella Bacchilega, quindi Vincenzo Bagnaresi, Giulia Scarpelli, Alessandro Gallegati, Sofia Banzola, Giovanni Delvecchio, Rosangela Poggiolini, Tommaso Mengozzi, Maria Pia Galletti, Francesco Banzola, Dino Tartagni, Mirko Benericetti, Roberto Pirazzini, Gian Luca Baldrati.

“Europa Verde” aveva intrapreso nei mesi scorsi un percorso unitario in tema di programmi assieme ad Articolo Uno, Partito Socialista Italiano e L’Altra Faenza nell’intento di far parte di “Coraggiosa” e in buona sintonia con il MoVimento 5 Stelle: la rinuncia dei pentastellati alle elezioni comunali e la volontà dei vertici nazionali e regionali di “Europa Verde” di rilanciare un simbolo comunque “storico” hanno costretto i Verdi faentini a fare da soli, trovando in Massimo Isola una “spugna” amica che ha assorbito il loro programma.

Infatti il candidato sindaco del centrosinistra non ha voluto mancare alla presentazione ufficiale della lista faentina dell’European Green Party. “La presenza dei Verdi è una delle belle notizie di questa campagna elettorale – ha detto il vicesindaco uscente -. E’ una bella lista. I Verdi sono riusciti ad avvicinare al dibattito politico persone che non lo frequentavano, professionisti, cittadini attivi, persone che vogliono mettere a disposizione le loro competenze. Il lavoro assieme ai Verdi deve andare in due direzioni: una è quella delle azioni concrete perché saranno loro a mettere al centro il tema della mobilità, a chiedere di ristrutturare le biciclette comunali, di unire il patrimonio di piste ciclabili che hanno bisogno di connessioni, di fare di più sulle energie rinnovabili, di incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti dove entro il 2021 dovremo arrivare almeno all’80 per cento, di lavorare per rigenerare gli spazi pubblici, di fare entrare la vera educazione ambientale nelle scuole – ha concluso Isola -. Ma assieme ai Verdi dovremo non farci ricordare dai nostri figli come quelli che hanno affrontato la questione ambientale costruendo ‘bracci di ferro’ tra parcheggi per auto e piste ciclabili”.

“Intendiamo impegnarci per rendere più agevole la vita di tutti i giorni delle persone e per accrescere una cultura di consapevolezza, amore e cura verso l’ambiente e le possibilità di innovazione che ne possono derivare, nuove prospettive economiche e nuovi lavori” si legge tra l’altro nel programma elettorale di Europa Verde per Faenza.

Cinque sono i capitoli del programma: conoscenza delle risorse e progettualità innovative; salvaguardia dell’ambiente, tutela e manutenzione del territorio, recupero del patrimonio ed energia rinnovabile; accoglienza e rispetto dei diritti, cura sociale, servizi al cittadino e cultura del buon vicinato; mobilità; gestione e riciclaggio dei rifiuti.

Particolarmente sentito dai Verdi faentini è il tema del consumo di suolo.

“Va anzitutto riqualificato il patrimonio immobiliare esistente – ha sottolineato Graziella Bacchilega -; si pensi poi che nel territorio comunale ci sono circa 3.800 appartamenti non utilizzati. Nel centro storico è ormai ora di superare certi tabù: si possono riqualificare edifici privati dotandoli, per esempio, anche di pannelli solari che adesso non sono ammessi, con soluzioni estetiche che sposino il moderno all’antico”.

“E’ chiaro che sono nostri temi il sociale, la sanità, l’agricoltura – ha precisato Maria Concetta Cossa -. In primo piano mettiamo la città in cui viviamo, la sua riqualificazione con soluzioni tecnologiche e materiali innovativi, dando a tutti la possibilità di accedervi”.

A cura di Rodolfo Cacciari

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Commenti

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  1. Scritto da Antonio Collina

    Ma quel grande girasole giallo del simbolo è della stessa specie di quelli i cui semi producono tanta puzza quando vengono trasformati in olio? E per GESTIONE DEI RIFIUTI cosa si intende: che devono essere INCENERITI a Faenza anche quelli degli altri?