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Faenza laboratorio, il M5S entra nel centrosinistra di Isola dalla porta principale. Bosi: “Nella coalizione le nostre idee”

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Massimo Isola ha tirato un sospiro di sollievo, “ma non potrò certo tirare il fiato: adesso bisogna lavorare sodo per vincere le elezioni e garantire il buon governo della città” ha confidato. Con l’ingresso ufficiale del MoVimento 5 Stelle nella coalizione, il candidato sindaco del centrosinistra ha completato definitivamente la squadra di forze politiche che hanno il compito di trainarlo a dare continuità al suo decennio da vicesindaco, questa volta però dalla carica più importante.

Sulla scheda elettorale che verrà consegnata al seggio tra un mese, accanto al nome di Massimo Isola ci saranno dunque i simboli di Europa Verde, Faenza Coraggiosa, Partito Democratico, Faenza Contemporanea, Faenza Cresce, Italia Viva e MoVimento 5 Stelle.
Così, intanto Isola mette a segno un primo simbolico “colpetto” al principale avversario, Paolo Cavina, candidato civico del centrodestra: 7 forze politiche contro le 6 (Insieme per Cambiare, Popolo della Famiglia, Per Faenza, Rinnovare Faenza, Fratelli d’Italia e Lega) dell’autodefinito “sindaco di tutti”.

Per ufficializzare l’avvenuto accordo con il candidato del centrosinistra, il portavoce pentastellato, nonché capogruppo consiliare uscente e attuale capolista Massimo Bosi si è ritrovato senza alcuni dei più noti seguaci faentini di Beppe Grillo (“eravamo un po’ tutti in vacanza dopo avere deciso di non partecipare” ha chiarito), ma con accanto tre esponenti di spicco del MoVimento: i senatori Gabriele Lanzi e Michela Montevecchi, il “facilitatore” (come del resto i due precedenti) Marco Croatti. Gradito “ospite” è stato Massimo Isola, tra sorrisi mascherati e colpi di gomito sotto il rovente ombrellone del bar di Piazza Pietro Nenni, su cui si affacciano molte finestre del Comune.

Ad ascoltare, oltre ai rappresentanti degli organi d’informazioni, c’erano alcuni candidati consiglieri del M5s, il capogruppo e capolista del Pd Niccolò Bosi (nessuna parentela ma reciproca stima) ed esponenti dei partiti più “vicini” come Europa Verde con Maria Concetta Cossa, e Faenza Coraggiosa con Edward Jan Necki.

Massimo Bosi ha ripercorso brevemente la storia del 2020 del MoVimento di Faenza: dalla nascita della piccola “coalizione” con Articolo Uno, Partito Socialista Italiano, La Tua Faenza e Europa Verde, alla dolorosa e clamorosa decisione del 6 agosto di non partecipare alle elezioni amministrative dopo avere preso atto dell’inamovibilità dello Statuto pentastellato che vietava accordi elettorali coi partiti tradizionali. C’è voluta la votazione nazionale degli iscritti sulla “piattaforma Rousseau” a ridare il via libera all’alleanza faentina con Pd e soci, in ambito locale dove possibile.

“Abbiamo riaperto il dialogo con Isola che si è chiuso positivamente – ha chiarito Massimo Bosi -: dunque il MoVimento c’è e ci sono le nostre idee che in questi ultimi dieci anni in Consiglio comunale e i precedenti cinque fuori dall’Assemblea ci hanno contraddistinto. Vogliamo che si rimetta mano sul percorso partecipativo nell’Unione della Romagna Faentina, dove tra poco più di un mese con la decadenza di Andrea Palli dal Consiglio comunale faentino non avremo più voce, dando a tutti i gruppi politici la possibilità di essere rappresentate. Uno dei primi argomenti condivisi con Coraggiosa e Verdi sarà la mobilità, perché entro il 2030 ci sarà una pedonalizzazione del 30 per cento della città di Faenza e bisognerà organizzare per tempo tutti i servizi: migliorare per esempio i parcheggi scambiatori. Sulla parte ambientale la nostra battaglia è stata sugli odorigeni e nella prossima legislatura occorrerà andare avanti negli accordi con le aziende coinvolte. Torneremo sul tema dell’intensificazione della raccolta differenziata dei rifiuti che vorremmo portare a un porta-a-porta integrale; la nostra proposta alla coalizione è di ragionare con Hera, anche se il nuovo contratto di 15 anni è stato stipulato nel 2019. Non potremo cambiare gestore, ma condizioni e abitudini”.

Il capolista pentastellato ha ribadito le ferme posizioni in tema di sanità. “Nel 2012 è partito il percorso delle Case della Salute: dovevano essere due, invece c’è solo quella presso La Filanda shopping center, mentre abbiamo assistito al taglio di 70 posti letto all’ospedale: la prossima Amministrazione dovrà completare e rendere funzionale la Casa della Salute e cercare di avviare la seconda, come vuole Isola; si dovrà fermare il depotenziamento dell’ospedale e migliorare la qualità dei suoi servizi. Tra meno di un mese riapriranno le scuole; nel frattempo abbiamo capito che le primarie saranno in grado di svolgere le lezioni in presenza e questo è un grande segnale. Ricordo, infine, l’attenzione del MoVimento al patrimonio pubblico: diversi palazzi e strutture non hanno le certificazioni antincendio e per ospitare eventi. Dovremmo essere bravi a fare arrivare gli aiuti finanziari dell’Unione Europea da spendere nel 2021 per progetti seri che dovranno essere messi a punto nei prossimi sei mesi, ad esempio, per il Palazzo delle Esposizioni di Corso Mazzini e per lo stadio “Bruno Neri”.

Il candidato sindaco Massimo Isola non ha risparmiato di esternare la sua soddisfazione “per potere chiudere una fase importante, vera, di confronto, di quello che una volta si chiamava laboratorio politico reale, tra me, i partiti della coalizione e il MoVimento 5 Stelle”. “Abbiamo trovato ragioni profondamente programmatiche per il bene di Faenza dentro a un perimetro valoriale indiscutibile, costituzionale, civile, sulle parole libertà e solidarietà che stanno insieme – ha detto Isola -. Dentro quel perimetro abbiamo trovato le questioni amministrative che ci univano. Nei prossimi giorni racconteremo tra le 40 e le 50 azioni amministrative estremamente concrete con il timing, come può essere entro il 2022 arrivare all’80 per cento di raccolta differenziata dei rifiuti, come entro il 2024 realizzare un intervento di risparmio energetico in tutte le scuole primarie e secondarie”.

“Una nostra richiesta fatta al tavolo di lavoro era stata quella di mettere degli obiettivi certi, quindi su cose che si devono e si possono fare e con tempi certi – ha concluso il capolista del M5s -. Questo è un importante passo in avanti: mettere nei programmi le cose concrete che si possono realmente fare da qui a cinque anni, ma mi auguro anche dieci. È un punto di forza che mette una pietra sopra a quanto è stato fino ad oggi”.

La lista dei candidati consiglieri, da noi pubblicata ieri in anteprima, è composta dai nomi di 17 persone e dovrà essere presentata entro le 12 di sabato prossimo all’Ufficio del Segretario Comunale che poi lo indirizzerà all’Ufficio elettorale: dovrà essere accompagnata da 67 firme valide.

Gruppo

Ecco i nomi dei candidati Cinque Stelle nell’ordine in cui sono stati diffusi sul sito ufficiale del M5s:

  • Massimo Bosi (capolista, 50 anni, capogruppo uscente)
  • Maria Doriana Mercatali (pensionata, già insegnante)
  • Brunella Sbarzagli (53, impiegata)
  • Mattia Merendi (37, ingegnere progettista di impianti meccanici termici)
  • Marilena Mengozzi (59, consulente finanziaria)
  • Giovanna Minardi (76, pensionata e nonna)
  • Matteo Valli (34, impiegato amministrativo)
  • Edda Trerè (60, esperta di indagini statistiche)
  • Lorenzo Sangiorgi (24, disegnatore meccanico)
  • Marco Neri (49, infermiere professionale)
  • Massimo Bolognesi (49, ingegnere progettista)
  • Romano Boldrini (76 anni)
  • Lorenzo Golfari (58, operaio in industria ceramica)
  • Giuly Cembali (58, impiegata nella logistica)
  • Maria Rosaria Capirossi (62, cuoca)
  • Alessandro Carro (58, ingegnere)
  • Vincenzo Barnabè (59, responsabile Qualità aziendale).

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