Progetto Cervia chiede le dimissioni del Sindaco Medri: è “totalmente soggiogato dalle logiche del Pd”

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Dopo l’uscita di Michele Fiumi dalla Giunta di Massimo Medri, Progetto Cervia va all’attacco della maggioranza a guida Pd e dello stesso Sindaco, con pesanti accuse. Progetto Cervia parla di “un inesorabile distacco dai punti programmatici precedentemente concordati, per puro e avvilente calcolo di convenienza politica e per malcelati favori tra gruppi di potere” e accusa Medri “di essere totalmente soggiogato dalle logiche del Pd”.

“La partecipazione di Progetto Cervia alla maggioranza guidata da Massimo Medri alle elezioni amministrative di maggio 2019 era subordinata all’accettazione, da parte del candidato Sindaco e dei rappresentanti degli altri partiti di coalizione, di un Programma, che Progetto Cervia aveva elaborato in massima parte. – si legge in una nota di Progetto Cervia – Soltanto dopo che Medri ha condiviso i punti da noi ritenuti imprescindibili, abbiamo accettato di sostenerlo dopo 5 anni di opposizione costruttiva. Dopo la vittoria in campagna elettorale, pur essendoci dissanguati come cifra politica, dimezzando di fatto i nostri consensi e non aver ottenuto il consigliere per una manciata di voti in consiglio comunale, il Sindaco, conscio del contributo fondamentale comunque avuto per portarlo alla vittoria al primo turno con il 54.20% di voti, a fronte del 4,37% preso dalla nostra lista civica, ha comunque voluto che Progetto Cervia facesse parte della Giunta e abbiamo per questo aderito alla sua richiesta con la certezza che Michele Fiumi e Progetto Cervia avrebbero tenuto alta la guardia sulla realizzazione del programma e del Progetto di città. Col passare dei mesi, e con il cambio del segretario del principale partito di maggioranza, abbiamo però assistito a un crescente deterioramento del clima di reciproca collaborazione, e un inesorabile distacco dai punti programmatici precedentemente concordati, per puro e avvilente calcolo di convenienza politica e per malcelati favori tra gruppi di potere.”

Per questo “Progetto Cervia non ha potuto far altro che interrompere il suo appoggio all’attuale maggioranza, una maggioranza che ha, di fatto e non per volontà di Progetto Cervia, rinunciato all’impegno preso dinnanzi ai suoi elettori e a tutta la cittadinanza. Nonostante l’operato straordinario, da più parti attestato, del nostro assessore Michele Fiumi, e le nostre reiterate richieste agli altri esponenti della maggioranza di mantenere gli impegni presi, abbiamo assistito a troppe rinunce e ripensamenti, purtroppo avallati da colui che di questo programma sembrava – e doveva essere – il garante assoluto, ovvero il sindaco Massimo Medri che a differenza delle promesse di indipendenza ed autonomia rivendicate anche in campagna per le primarie e per le amministrative ha dimostrato si legge nella nota.

Secondo Progetto Cervia si è assistito “ad una gestione amministrativa che definire “matrigna” è il minimo e che ha creato disparità e disuguaglianze di tutta evidenza e del tutto “fuori controllo”. La nostra uscita dalla maggioranza è chiaro a tutti che dovrebbe conseguentemente portare quindi alle dimissioni del Sindaco. La legge certamente gli consente di evitarle, ma non la coscienza politica e gli impegni presi non solo verso Progetto Cervia, ma verso quegli elettori che lo hanno votato pensando ad un sindaco del cambiamento e che sono invece stati traditi da un mandato elettorale che oggi non rispecchia più quanto promesso e scritto in campagna elettorale.”

“Ci mettiamo fin da ora a disposizione della nostra comunità per creare una vera alternativa per il cambiamento, libera da meccanismi del vecchio potere, e dalla peggiore logica partitica. Questa città ha bisogno di una alternanza vera, il dominio temporale degli stessi personaggi per troppo tempo ha determinato meccanismi di ingiustizia e posizioni di privilegio di pochi poteri forti che stanno ingessando la città portandola a fondo.
Useremo ogni mezzo democratico per sollevare problemi e cercare soluzioni condivise. Aperti a qualsiasi collaborazione politica o che venga dalla società civile, con la libertà di uomini e donne liberi da vincoli, autonomi nel pensiero, appassionati nel proporre idee per migliorare la nostra amata città e nel fare fino in fondo il nostro dovere, slegati da poltrone o pseudo appartenenze” conclude la nota di Progetto Cervia.

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Commenti

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  1. Scritto da Alessio

    Bene Progetto per Cervia,
    La colpa è anche dell’opposizione! sa benissimo che cosa sta succedendo nel comune di Cervia e i loro politici hanno gli strumenti politici per fare emergere la realtà!

    Non è per caso che la situazione è degenerata negli ultimi anni facendo perdere Cervia e Milano marittima ogni prestigio facendole subire un calo strepitoso di turisti in questi anni (nel 2019 mi pare > 25%). Ormai cosi Cervia compete con Bellaria e Igea!
    Che tristezza!!