Faenza Contemporanea non riesce a fare sparire Cristiano Zannoni dagli elenchi ufficiali dei candidati consiglieri

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Alla fine la lista “Faenza Contemporanea”, il centrosinistra e il candidato sindaco Massimo Isola non ce l’hanno fatta a mettere la toppa al buco. Cristiano Zannoni non risulta depennato dalla lista ufficiale dei candidati a consigliere comunale per la lista che vede insieme esponenti del Partito Repubblicano Italiano, del Centro Democratico, dell’Italia dei Valori e un buon numero di amici di Isola che si collocano in quest’area culturale cittadina. Sul manifesto ufficiale, che campeggia negli uffici comunali e che verrà esposto nelle plance mobili collocate a margine delle aree verdi ma, soprattutto, nei corridoi degli edifici che ospiteranno i 57 seggi elettorali, il nome dell’avvocato immigrazionista è, come previsto dalle origini della lista, al ventesimo posto dei ventuno in elenco.

La ragione per la quale Zannoni avrebbe dovuto finire nell’oblio risiede nel fatto che avrebbe pubblicato, in tempi diversi, tre “post” inaccettabili contro le donne. Poi un qualcuno che in virtù dell’amicizia aveva, o ha, l’accesso all’area riservata dell’avvocato, si era preso la briga di scattare altrettanti “screenshot” dal proprio computer e di metterli da parte. Fino a venerdì 28 agosto, allorché, finiti nella disponibilità di una delle forze politiche del centrodestra faentino, sono stati utilizzati per mettere in grande ed evidente imbarazzo lo stesso Zannoni, “Contemporanea”, centrosinistra e Isola.

Nei tre post l’avvocato Zannoni si era, in prima battuta, posto la domanda se un certo femminicidio “non sarebbe il normale evolversi dell’ordine naturale delle cose”, per poi rincarare la dose nella seconda occasione giudicando una “rottura … la giornata contro il femminicidio”, infine per “salutare” la Festa della Donna dell’8 Marzo con “un bel vaffa…..”. Cristiano Zannoni, da parte sua, aveva commentato senza confermare o smentire, ritenendo, in buona sostanza, di non dovere rendere conto di ogni chat che pubblica su Facebook a visione riservata agli “amici”. Subito Massimo Isola aveva affermato di non essere stato al corrente di tali post in precedenza, ribadendo la sua grande attenzione alla condizione femminile e ai diritti delle donne.

Avevamo scritto che era abbastanza facile immaginare che, a quel punto, con liste elettorali ormai in stampa a cura del Ministero dell’Interno e non essendo possibile cancellare il nome dell’avvocato Zannoni dal penultimo dei 21 posti della lista di “Faenza Contemporanea”, gli venisse chiesto di “sparire” dai radar della competizione che porterà al rinnovo del Consiglio Comunale. Non erano trascorse nemmeno 24 ore che Massimo Isola, in apertura della conferenza stampa di presentazione del “Programma del centro-sinistra per il mandato amministrativo 2020-2025”, annunciava l’espulsione dalla lista di “Faenza Contemporanea” dell’avvocato 49enne e il suo conseguente ritiro dalla competizione elettorale. “Questa mattina – aveva detto il candidato sindaco – abbiamo iniziato la procedura con l’Ufficio Elettorale affinché Cristiano Zannoni non sia più candidato”.

Ma, come avevamo anticipato, ormai era tardi, perché le tipografie ingaggiate dal Ministero dell’Interno si erano messe al lavoro da giorni: nel caso di Faenza, la “Maggioli Modulgrafica” con i suoi manifestoni che riportano a piede, sulla sinistra, “Faenza, addì 12 settembre 2020”. Lo stesso manifestone è reperibile e scaricabile in formato elettronico con la dicitura “Lista completa dei candidati” dal sito internet del Comune di Faenza, quasi a santificarne la granitica ufficialità.

“Faenza Contemporanea – cultura per lo sviluppo del territorio” ha un piccolo motivo di consolazione alla sezione “Elezioni trasparenti 2020”, sempre del sito comunale, dove si trovano i link per visualizzare i curricula e i certificati penali di tutti i candidati delle 15 liste in competizione: cliccando si accede al sito della stessa “Contemporanea” nella pagina del “chi siamo” con tanto di fotografie. Qui di Zannoni non c’è traccia, ma non è una pagina ufficiale. Nel sito “faenzacontemporanea.org” la foto nella pagina iniziale è stata opportunamente tagliata a destra dove si trovava proprio Cristiano Zannoni, ma andando sulla Facebook l’avvocato c’è ancora, ben appoggiato col gomito sinistro o in piedi assieme agli altri candidati e ad Isola.

Alla fine la scivolosa vicenda si è rivelata un “inciampo” sul cammino della coalizione di centrosinistra, nata tardi a causa delle incertezze del Partito Democratico, che non ha dato il “via libera” a Massimo Isola senza costringerlo a fare le corse, poi con l’ingresso ad uscio ormai chiuso del MoVimento 5 Stelle, i cui rappresentati faentini sono candidati al Premio Nobel della pazienza per la snervante attesa alla quale sono stati sottoposti dai loro organi centrali.

Infine, per quanto riguarda l’avvocato Cristiano Zannoni, che nel 2015 risultò il più votato dell’Italia dei Valori, riportiamo quanto scrive una probabile elettrice (o non più elettrice) di “Faenza Contemporanea” sulla pagina facebook della medesima lista: “Mi permetto di commentare la spiacevole vicenda che ha coinvolto un carissimo amico. Premetto che sono ben consapevole che post di questo tipo, scorporati da un profilo social possano destare scandalo e portare all’esclusione di un candidato che può far perdere voti, ma dietro le rendicontazioni parziali riportate sui giornali c’è una persona e ci sono contesti. Cristiano Zannoni, oltre ad essere il mio avvocato è in primis un carissimo amico, che posso affermare di conoscere molto bene e, per quanto spesso il suo black humor possa risultare poco gradevole, leggere post a caso senza il contesto e senza conoscere la persona è semplicistico e decisamente fuorviante. Non spetta a me contestualizzare il tutto, ma certamente ‘Faenza Contemporanea’ ha perso una figura che tanto avrebbe potuto fare per la difesa dei diritti, per la sua competenza professionale e per la sua grande umanità. Sono una donna che studia e si occupa spesso di parlare e promuovere la difesa dei diritti: se quei post fossero stati davvero pericolosi, Cristiano avrebbe perso da tempo la mia amicizia e stima. Ricordo che parlammo della vicenda che è riportata in questo post alla quale si riferisce il ‘terribile’ post che inneggerebbe al femminicidio. Ora, detto francamente, se qualcuno si fosse preso il tempo di leggere la vicenda in questione, credo che sarcasticamente avrebbe scritto la stessa cosa. La politica purtroppo non è ricerca della verità e sostegno. Ce ne fossero di persone con la moralità e umanità”.

Una vicenda che ha tutto il sapore di quelle condanne mediatiche, prima ancora che si apra il processo, al presunto mascalzone di turno.

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