Faenza: Potere al Popolo! attacca Cavina e Isola. Martino: “Hanno deciso a quali dibattiti partecipare all’insaputa degli altri”

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“Potere al Popolo!” non ci sta alla “dolce emarginazione” che avrebbero messo in atto le due “grosse coalizioni” nei confronti anzitutto del suo candidato sindaco Roberto Gentilini e, di conseguenza, di Paolo Viglianti dei Comunisti. Secondo la lista dell’estrema sinistra i candidati Paolo Cavina del centrodestra e Massimo Isola del centrosinistra avrebbero concordato a quanti e a quali dibattiti a quattro partecipare senza coinvolgere gli altri due contendenti, che per onestà di commento si pongono come obiettivo l’ingresso in Consiglio comunale senza la pretesa di diventare primi cittadini. La protesta di “Potere al Popolo!” è affidata al referente locale Mario Martino, ex consigliere comunale, ora ricandidato e primo consulente di Gentilini.

“Potere al Popolo Faenza non ritiene corretto che due dei quattro candidati a sindaco decidano senza consultare gli altri due il programma dei confronti di tutti e quattro, peraltro in un luogo pubblico – attacca Martino -: in sostanza Cavina e due suoi collaboratori si sarebbero incontrati con Isola per concordare gli incontri dei relativi confronti all’insaputa degli altri”.

L’evidenza, in effetti, è data da quanto affermato da Paolo Cavina in un comunicato stampa dello scorso sabato 5 settembre, dove l’argomento era un altro seppure nello stesso ambito: “Il 25 agosto alle 8.30, assieme a due miei collaboratori, mi sono recato nell’ufficio del Vice Sindaco Massimo Isola in Comune, appunto per concordare le occasioni di confronto pubblico: durante quell’incontro Isola ci comunicò che aveva un impegno inderogabile il 9 settembre, io un impegno programmato per il 10”.

Queste parole del candidato sindaco del centrodestra non son mai state smentite o corrette da Massimo Isola, né dal suo staff. Maldestramente, nel comunicato a firma “Ufficio stampa Comitato elettorale Paolo Cavina sindaco” ma con parole attribuite direttamente al candidato civico figurava anche la frase: “… credo sia facile intuire che far collimare le agende di quattro candidati a Sindaco a 20 giorni dalle elezioni non sia cosa facile”. Quanto basta per innescare la reazione di “Potere al Popolo!”, affidata sempre al portavoce Mario Martino: “Noi consideriamo questo fatto anormale e poco trasparente. Non è corretto nei confronti dei cittadini di Faenza tale atteggiamento. A nostro parere ci vuole chiarezza”.

Oltre a questo episodio, circa il quale “PaP!” chiede chiarimenti prima di tutto alle due “grosse coalizioni”, i candidati delle due liste di Sinistra hanno registrato con disappunto, ma senza innescare polemiche pubbliche, l’esclusione da un dibattito organizzato lo scorso mercoledì 2 settembre da “Faventia 1998”, associazione sportiva dilettantistica nata per la promozione del calcetto.

“… i candidati alla carica di Sindaco di Faenza Paolo Cavina e Massimo Isola si confrontano in vista delle prossime amministrative… i due candidati nella città manfreda dialogheranno sulla tematica sport e territorio. Nel corso del confronto, Cavina e Isola esporranno le rispettive proposte e idee sul tema”: si legge ancora oggi sul sito internet faventia.it.  Gentilini e Viglianti? “Mai contattati” hanno fatto sapere a suo tempo.

Che qualcosa fosse nell’aria lo si era intuito già la scorsa settimana nel corso del dibattito a quattro organizzato da Cgil, Cisl e Uil, quando Roberto Gentilini, aveva attaccato i due principali e favoriti contendenti, Cavina e Isola. “Sia che vinca il candidato di centrodestra, sia che vinca il candidato di centrosinistra, è la stessa cosa. Si rischia davvero un Consiglio comunale senza opposizione. Lo dico con molta serenità, lo dico con molta chiarezza: i candidati di centrodestra e di centrosinistra hanno ‘mangiato nello stesso piatto’”.

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