Fridays For Future Faenza delusi da 3 candidati su 4, solo Isola ha risposto alle loro domande

Più informazioni su

I ragazzi di Fridays For Future di Faenza avevano scritto a tutti e 4 i candidati Sindaco di Faenza ponendo problemi e facendo domande, per ottenere delle risposte. Solo Massimo Isola ha risposto a FFF. Di questo se ne rammaricano con una nota, chiedendo che almeno le risposte di Isola siano rese note.

“Essendo oramai a ridosso del silenzio elettorale, abbiamo lasciato ai gentilissimi candidati Sindaco tutto il tempo possibile per rispondere alle nostre domande, e ci sembrava doveroso contattare anche voi, cari giornalisti locali, comunicando il nostro disappunto nel constatare che solamente il candidato sindaco del Centro Sinistra sia riuscito a prendersi un momento di pausa per rispondere alle domande dei nostri ragazzi. Alleghiamo le risposte del Sig. Isola per completezza, e speriamo che questa situazione possa trovare spazio in alcuni dei vostri giornali. Grazie mille per la vostra disponibilità e per averci ascoltato.” Così si legge nella missiva dei Fridays For Future faentini.

Le domande dei FFF e le risposte di Massimo Isola

Caro candidato Sindaco, ci sembra doveroso farle le seguenti domande…

–  Quale mezzo di trasporto predilige? Che tipo di auto ha (metano, benzina, ibrida)?

R: Solitamente vado a piedi.

– Consiglia l’uso di energia rinnovabile (esempio pannelli solari)?

R: Convintamente.

– Il trasporto privato è in assoluto, a Faenza, il settore più inquinanti e più climalterante, dal PUMS si vede come la gente va in auto soprattutto per brevi tragitti urbani. Come intende cambiare la situazione da qui al 2025? Nel PUMS si parla di car sharing, più frequenza e capillarità della rete bus, nuove ciclabili, ampliamento zone pedonali e ZTL secondo il PAIR, riduzione posti auto e creazione di aree libere dalle auto davanti le scuole. È d’accordo con questi obiettivi e si impegnerà per realizzarli, o migliorarli?

R: Sì ho adottato il PUMS in Giunta comunale e intendo procedere alla sua realizzazione all’interno del mio mandato amministrativo.

– Cosa intende fare a livello urbanistico: pensa di procedere con nuove urbanizzazioni, punta ad un consumo di suolo zero o comunque pensa di darsi un limite preciso al consumo di suolo?

R: Consumo di suolo zero.

– Pensa di procedere come previsto nel PUMS al progetto di modifica della stazione ferroviaria? Come e quando prevede di attuarlo? In questo è previsto anche di sacrificare aree verdi (Giardino Museo Malmerendi e Parco sul retro dell’asilo di via Laghi). Ritiene inevitabile il passaggio di strade in queste zone?

R: Il processo di riqualificazione della zona della stazione ferroviaria è il principale cantiere pubblico che Faenza porterà avanti nei prossimi anni. Possiamo evitare il passaggio di nuove strade dalle zone verdi della città.

– Anche il riscaldamento domestico è tra le prime fonti di gas serra e polveri sottili; citando i dati del PAES, a Faenza ci sono solo 1.500 impianti fotovoltaici su 24.000 abitazioni, appena il 6%; Cosa intende fare per l’incremento nelle energie rinnovabili? In particolare visto che c’è un forte sbilanciamento tra impianti a biomassa rispetto al fotovoltaico, come pensa arrivare ad avere un numero adeguato di impianti fotovoltaici favorendo e incentivando i condomini e le famiglie. Intende incrementare l’utilizzo di energie rinnovabili nelle strutture pubbliche? Si impegnerà a modificare il Rue per permettere anche alle case e uffici in centro storico di dotarsi di fotovoltaico?

R: È già in atto un piano di riqualificazione energetica degli edifici pubblici. Per il settore privato, continueremo a sostenere il bando per la riqualificazione dei condomini e renderemo più facile le procedure per questo tipo di trasformazione, anche in centro storico.

– Cosa intende fare per mitigare le conseguenze già in atto del cambiamento climatico nella città? (esempio, tetti verdi, verde verticale, fontanelle).

R: Faenza all’interno del PAESC sta elaborando le strategie di adattamento e mitigazione sulla scala urbana. Sicuramente la forestazione e le strategie bioclimatiche sono un punto imprescindibile della riqualificazione edilizia.

– Prevede di creare nuove aree verdi? Ha in mente qualche progetto architettonico creativo per aree della città con ricadute positive in termini socio-ambientali (esempio Bosco Verticale di Milano o High Line di New York)?

R: Oggi guardiamo l’urbanistica con occhi diversi, abbiamo bisogno di riscrivere un nuovo rapporto tra natura e zone urbane, lasciando sempre più spazio al verde.

– Anche il settore agricolo è inquinante (causa enorme quantità di fitofarmaci nella terra e nelle acque) e climalterante (causa arature profonde e mezzi a gasolio e metano dagli allevamenti) nonché preleva moltissima acqua. Cosa ne pensa in merito? Qual è il suo parere riguardo La Rete delle Città Libere dai Pesticidi?

R: Il settore agricolo deve avere un ruolo attivo nella lotta al cambiamento climatico e sul territorio c’è la sensibilità giusta da parte dei vari soggetti. Il tema della sostenibilità (economica, sociale, ambientale) del prodotto deve diventare l’elemento trainante nell’affermazione dei nostri prodotti agricoli.

– Che propositi avete per la questione rifiuti, e per la raccolta porta a porta sull’intero tessuto cittadino?

R: Raccolta differenziata fino all’80%; porta a porta entro il 2022.

– A quanto pensate di arrivare in % nella raccolta differenziata? A quanti kg/pro-capite di residuo inviato a smaltimento pensate di arrivare? Pensate di incentivare l’uso di materiale BIO e riutilizzabile nelle sagre, nelle scuole e nei bar e come pensa di recepire la direttiva Ue “SUP” (plastica monouso)?

R: L’applicazione della tariffazione puntuale, dal 2021, genererà una riduzione drastica del nostro indifferenziato pro-capite. Guardiamo i Comuni che hanno già implementato da anni i nostri sistemi di raccolta e vediamo che la loro produzione scende abbondantemente sotto i 100 kg pro-capite. Dobbiamo arrivarci velocemente anche noi.

– Se dovesse stabilire un ordine di priorità nel suo mandato tra sviluppo economico, protezione dell’ambiente, ed eguaglianza sociale. In quale ordine li metterebbe?

R: È sbagliato mettere in contrapposizione o in competizione questi aspetti, che invece dobbiamo sviluppare in modo sinergico.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da batti

    logico che non rispondono,la maggior parte sono vecchi,ai vecchi non interessa niente dei giovani anche se sono i loro figli