Schlein, Errani e Taruffi hanno fatto festa con “Faenza Coraggiosa” per vincere e portare più sinistra in Consiglio

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È stata una festa all’insegna dell’allegria e della sobrietà l’evento di chiusura della campagna elettorale della lista “Faenza Coraggiosa”, che si è svolto nella serata di mercoledì 16 settembre negli spazi all’aperto di un locale di Piazza del Popolo. I candidati consiglieri e un’ottantina di simpatizzanti hanno avuto fra loro la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elena “Elly” Schlein, il capogruppo di “Emilia-Romagna Coraggiosa” in Assemblea Regionale Igor Taruffi e colui che può essere considerato il “padre nobile” dell’idea di “Coraggiosa”, Vasco Errani, senatore di Articolo Uno/LeU.

“Faenza Coraggiosa, ecologista, progressista, solidale” è la lista elettorale nata “a sinistra del Partito democratico” che mette insieme le esperienze e i progetti di Articolo Uno, L’Altra Faenza/Sinistra Italiana e Partito Socialista Italiano, con realtà civiche, associative e sociali da tempo presenti in città. Da diversi mesi le tre forze politiche avevano intrapreso un fitto scambio di idee e progetti con Europa Verde e con il MoVimento 5 Stelle, arrivando ad elaborare un documento comune entrato nel programma del centrosinistra del candidato sindaco Massimo Isola, il quale non ha mancato di essere presente alla kermesse in piazza, iniziata con un aperitivo e proseguita con i discorsi di rito, che hanno avuto come tema comune il “non mollare” fino alle 15 di lunedì quando verranno chiuse le urne.

Impossibile non notare, seppure quasi in disparte, la presenza di alcuni personaggi che hanno fatto la vita politica della città partendo dall’esperienza del Partito Comunista Italiano (quello di Berlinguer): l’ex deputato Gabriele Albonetti e gli ex assessori Donatella Callegari e Germano Savorani. Presente e “attivo” anche l’ex senatore Martino Albonetti, esponente storico della Sinistra faentina. A coordinare l’evento è stato invece Luca Ortolani, consigliere comunale uscente di Articolo Uno e capolista, il quale ha ricordato come “Coraggiosa” sia nata “per provare a tenere insieme due grandi questioni del nostro tempo: le disuguaglianze e la transizione ecologica”.

L’auspicio di “Coraggiosa” è di avere rappresentanti in Consiglio comunale e su questo è intervenuto Edward Jan Necki, consigliere comunale uscente de L’Altra Faenza e “numero 3” della lista. “Credo che, giunti alla festa di conclusione, sia necessario per noi ‘tromboni’, che in Consiglio comunale ci siamo già stati, fare un passo indietro: per me, per Ilaria (Visani), per Luca (Ortolani), e dire ‘grazie’ a questi ragazzi, a queste persone che hanno speso la loro faccia, la loro energia, il loro amore, il loro cuore in questa campagna elettorale. Perché solo grazie a questo entusiasmo possiamo coniugare tre parole, che, fondamentalmente si sintetizzano in una quarta. Dunque, ecologia, progressismo, riconversione dell’economia su base ecologista in una parola, purtroppo spesso poco usata ma che vogliamo riportare con forza in Consiglio comunale in supporto a Massimo Isola: Sinistra”.

“Da qui a domenica bisogna continuare a lavorare, continuare a chiamare tutti, a convincere chi è indeciso, perché tutte le persone, tutti i voti sono importanti: dobbiamo provare a parlare con tutti” ha esortato Igor Taruffi. “Faenza Coraggiosa” intende rinnovare l’esperimento civico e politico di “Emilia-Romagna Coraggiosa, Ecologista e Progressista”, che ha ottenuto un buon successo alle scorse elezioni regionali del 26 gennaio e un grande riconoscimento politico con la vicepresidenza della Regione alla sua candidata Elly Schlein.

“Non dobbiamo rischiare di fare vincere gli ‘altri’, perché sarebbe da irresponsabili – ha attaccato colei a cui viene accreditata la leadership di “Coraggiosa” -. Avete mai sentito parlare gli ‘altri’ di transizione ecologica mentre negano i cambiamenti climatici? Li avete mai sentiti parlare di trasformazione digitale e di coesione sociale? No, perché sono quelli che ogni volta provano a fare facile consenso in un momento di difficoltà, dividendo le nostre comunità, mettendo gli uni contro gli altri. Quegli ‘altri’ sono quelli che ancora una volta cercheranno di dividerci, di dire che è colpa dell’ultimo arrivato, di quello che sta addirittura un po’ peggio di noi. E’ il solito gioco a cui dobbiamo rispondere con chiarezza”.

“Cambia tutto e anche noi, larga coalizione di centrosinistra, vogliamo cambiare – ha detto Vasco Errani, prendendo la parola in conclusione della festa riprendendo i concetti espressi da chi lo ha preceduto -. Vogliamo cambiare anche un’altra cosa: vogliamo costruire un nuovo rapporto tra i faentini e il governo della città. Fra i cittadini c’è un disagio profondo nei confronti del governo, del modo in cui si gestisce il potere. Isola ha un compito importantissimo e noi lo aiuteremo fino in fondo: quello di dare un senso a un nuovo rapporto tra il cittadino, la comunità e il governo della città. La Destra è divisione e individualismo, noi siamo comunità. La nostra idea di governo, questa è la Sinistra, si fonda sulle persone, non sui capi, non sui capibastone. Finalmente è scesa in campo una nuova generazione alla quale dico di non accontentarsi dei tweet e dei post, ma di incontrare la gente, capire il suo disagio, i suoi problemi”.

Sono 24 le persone che compongono la lista di “Coraggiosa”: Luca Ortolani (41 anni, segretario provinciale di Articolo Uno, ricercatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche a Bologna), Ilaria Visani (34, capogruppo di Articolo Uno in Consiglio comunale, insegnante precaria), Edward “Eddy” Jan Necki (53, consigliere comunale de L’Altra Faenza, dirigente bancario), Luigia “Gigia” Carcioffi (59, de L’Altra Faenza, insegnante di sostegno), Francesco Pitrelli (22, segretario provinciale del P.S.I., studente universitario), Margherita Calzoni (37, del P.S.I., giornalista e manager culturale), Gabriele Bandini (32, analista digitale e scout), Mariangela Ballardini (33, insegnante precaria), Marco “Bando” Bandini (49, dipendente di istituto di credito), Benedetta “Betty” Benedetti (43, infermiera all’ospedale di Faenza), Nicola Bassi (25, educatore di comunità psichiatrica), Cristina Drei (41, mamma, impiegata e barista), Damiano Cavina (45, operatore del sociale e della carità), Paola Frascali (45, insegnante precaria), Giovanni Donati (65, pensionato di Poste Italiane), Saadia “Souad” Khaldoune (58, mediatrice interculturale e volontaria del centro antiviolenza), Giacomo Foschini (23, studente universitario), Catherine Ann Lowe (26, insegnante), Juri Montecchiàn (45, progettista meccanico), Vera Malavolti (22, studentessa universitaria), Mattia Randi (30, impiegato, studioso di storia locale ed autore di diversi libri), Erika Maggi (41, educatrice dell’infanzia e socia di cooperativa), Pietro Savorani (24, studente universitario), Rita Menichelli (77, pensionata, ex modellista, volontaria di associazione disabili).

Faenza Coraggiosa

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