Elezioni Faenza: i commenti di Barattoni (PD), Morrone (Lega) e Fusignani (PRI)

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Le elezioni di Faenza si sono concluse con la vittoria di Massimo Isola, che è il nuovo Sindaco di Faenza. Ecco alcuni dei commenti sul risultato delle votazioni:

Il commento di Alessandro Barattoni, segretario provinciale PD Ravenna

“È stata una grande vittoria al termine di una bellissima campagna elettorale. Quando, venerdì sera, ho visto la piazza di Faenza piena di giovani, ho capito che eravamo riusciti a raccogliere tanta energia. Il Partito democratico faentino guadagna mille voti rispetto al 2015 e di questo mi complimento con il segretario comunale Maurizio Randi, con tutti i volontari e con i
candidati della lista. Il PD prende voti fuori dalle mura cittadine e tutta la coalizione riesce a intercettare gran parte del voto giovanile. Abbiamo lavorato tenacemente e il risultato ci gratifica molto. Ora abbiamo la forza per realizzare fin da subito le idee che abbiamo messo in campo. Massimo Isola ha il grande merito di aver saputo dialogare con tutti, grazie alla sua grande capacità di unire e di mediare e questo è l’approccio giusto per vincere e governare bene. Ora lo faremo per rendere concreto il progetto per Faenza sul quale i cittadini ci hanno dato fiducia.”

Il commento di Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna

“Siamo soddisfatti del risultato che conferma la Lega a secondo partito in roccaforti del sistema di potere consolidato del centro-sinistra. Il progetto alternativo a questo sistema elaborato dal centrodestra e da liste civiche sia a Faenza che a Imola (come in Toscana e in Emilia-Romagna alle scorse elezioni regionali) è certamente destinato al successo nel prossimo futuro. Non abbiamo fretta, né crediamo nei miracoli. Non pensiamo di vivere in una realtà virtuale dove si scardinano improvvisamente apparati granitici e centri di potere sedimentati la cui sopravvivenza è legata alla permanenza di maggioranze legate al PD e al centrosinistra. Ma i segnali di cambiamento sono sempre più forti e incoraggianti. Di qui la nostra soddisfazione anche se, ovviamente, sarebbe stato meglio vincere. Tuttavia, la vittoria del Pd e alleati mostra non poche crepe”.

“Il partito guidato da Nicola Zingaretti è in odore di crisi esistenziale, si sta arroccando in difesa e resiste laddove lo zoccolo duro è più forte. Penso, appunto, a certe aree dell’Emilia-Romagna e della Toscana, dove comunque la Lega ha raggiunto risultati impensabili solo alcuni anni fa. Ma altrove il PD è in serie difficoltà e, pur tuttavia, respinge qualunque tentativo di rinnovamento. Anche in questa tornata elettorale, se valutiamo lo scenario più in generale, Zingaretti è riuscito ad affossare, almeno momentaneamente, le aspirazioni di Stefano Bonaccini che non potrà neppure rivendicare la permanenza nel ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni. Quando 15 Regioni sono a guida centrodestra e solo 5 a guida Pd, i conti si fanno presto a fare. Dalla sua, la Lega ha la vittoria di Luca Zaia in Veneto, con un consenso ‘bulgaro’ che nessun presidente PD può sperare di raggiungere. Ed è tipico della sinistra e dei media organici tentare, sbagliando clamorosamente, di adombrare frizioni tra Matteo Salvini e Zaia per mettere un tarlo all’interno della Lega e farsene forza. Il PD, da parte sua, ha perso ancora un pezzo, ovvero una regione storica, le Marche, e il centrodestra l’ha guadagnata. L’erosione è nei fatti. Ma altri dati dovrebbero far riflettere di più: il voto delle regionali o nelle città può essere strettamente collegato anche ai fattori e personalità locali, non quello politico nazionale. E nello scenario nazionale vediamo un Governo chiuso in difesa, con il partito maggiormente rappresentato in Parlamento che crolla ovunque nel paese, l’alleato piddino in affanno, il socio di Italia Viva ormai ininfluente e inesistente. Un panorama desolante, dove Zingaretti è solo capace di annunciare la revisione dei decreti sicurezza di Salvini a fronte di un Paese che è alle prese con un’immigrazione irregolare selvaggia e con problemi di sicurezza in crescendo, oltre ai rischi di un autunno disastroso per economia e lavoro. Se questo è il partito della buona amministrazione, non ci resta che augurare ai faentini e agli imolesi buona fortuna, ringraziando nel modo più caloroso che ci ha dato sostegno e consenso. La rivincita, è certo, non tarderà”.

Il commento di Eugenio Fusignani, Segretario Provinciale P.R.I. – Ravenna

“Salutiamo con piacere l’elezione di Massimo Isola a Sindaco di Faenza. Come P.R.I. avevamo deciso di sostenerlo perché, al di là delle qualità che gli abbiamo sempre riconosciuto, ci aveva convinto la sua idea per Faenza. Una visione che conteneva quegli aspetti di laicità come la difesa della cultura, della scuola e della sanità pubblica, che per noi Repubblicani sono elementi imprescindibili per ogni convergenza politica. Siamo contenti che il nostro giudizio su Isola sia stato il medesimo di una larga maggioranza dei cittadini faentini. In questa battaglia per il futuro di Faenza abbiamo speso la candidatura
del segretario cittadino Claudio Ossani. A lui va il sentito ringraziamento mio personale e di tutti i Repubblicani della provincia di Ravenna per l’impegno che ha messo in questa campagna elettorale, mettendoci la faccia con coerenza, passione, coraggio e, soprattutto, con senso di responsabilità. Senso di responsabilità che ha portato il P.R.I. a contribuire alla vittoria del centro sinistra e che ora sosterrà l’azione politico programmatica di Massimo Isola con coerente lealtà”.

 

 

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Commenti

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  1. Scritto da batti

    morrone ha un conflitto con la verità anche se evidente. è vero che zaia ha stravinto ma non è solo anche DE LUCA ha stravinto,va bè non è stato attento ci sta.è ormai provato che quando si hanno i magistrati alle calcagne i voti si perdono,(anche renzi ne sa qualcosa)e il rimedio non è attaccare chi indaga