La Pigna all’attacco di Fusignani sulla filodiffusione: “pressioni indebite sulla Polizia locale. Si dimetta”

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La faccenda dei 160 filodiffusori di Valerio Maioli donati alla città di Ravenna, poi andati all’asta e passati alla Mariani srl cioè all’imprenditore Maurizio Bucci, continua ad agitare la vita politica locale. In un continuo intreccio fra pubblico e privato la Lista civica La Pigna (fondata da Bucci e di cui l’imprenditore è ancora ufficialmente Presidente) chiede addirittura le dimissioni del vice Sindaco Eugenio Fusignani accusandolo di “pressioni indebite sulla Polizia locale.” Da anni Fusignani è nel mirino della Pigna, in buona compagnia con altri esponenti della maggioranza e dell’opposizione.

“De Pascale ritiri le deleghe alla Polizia Locale, alla Sicurezza e al Centro Storico al Vice Sindaco del PRI, Eugenio Fusignani. Le motivazioni della nostra richiesta – si legge nella nota della Pigna – fondano non solo sulla ormai comprovata incapacità di Fusignani nel gestire queste deleghe (in 4 anni di consiliatura non ha prodotto alcunché a favore del nostro territorio), ma non solo. Fusignani ha utilizzato in modo improvvido il suo ruolo di Vice Sindaco e assessore alla Polizia Locale, per impartire ordini alla stessa, senza averne alcun titolo, potere e per miseri fini politici.”

“Fusignani ha fatto da sponda alla ridicola iniziativa messa in campo e capitanata da Ancisi ai danni dell’imprenditore Maurizio Bucci, la cui colpa è quella di essere Presidente della Lista civica La Pigna. La prova provata ancora una volta che anche a Ravenna c’è una parte della minoranza che fa da sponda a Pd e Pri” attacca a testa bassa La Pigna.

Aggiunge La Pigna: “Ma tornando a Fusignani, siamo venuti in possesso di una mail inviata dal Vice Sindaco e Assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza Eugenio Fusignani in data 26 agosto 2020 al Vice Comandante della Polizia Locale, Alessandra Bagnara, in quei giorni facente funzioni del Comandante Andrea Giacomini. In tale missiva, Fusignani impartisce precisi ordini in merito all’impianto di filodiffusione installato nel centro storico e oggetto di contestazione da parte di Ancisi & co. Fusignani ha indirizzata questa mail per conoscenza allo stesso Comandante della Polizia Locale Andrea Giacomini, così da essere sicuro che gli ordini impartiti fossero oggetto di iniziativa da parte dello stesso il prima possibile. “COME DA COLLOQUI TELEFONICI, in relazione ai fatti accaduti inerenti l’impianto di filodiffusione privato non funzionante presente in alcune piazze e vie del centro cittadino, RITENGO INDISPENSABILE, al di là del CONTINUARE LE VERIFICHE sulle eventuali responsabilità pregresse, INOLTRARE OPPORTUNA DIFFIDA alla proprietà per la corretta rimozione entro un tempo stabilito. In attesa di riscontro porgo cordiali saluti. Eugenio Fusignani”.

La Pigna contesta il metodo e il merito. “La competenza, infatti, non è certo della Polizia Locale bensì dell’Area Infrastrutture Civili. – dice La Pigna – Si tratta di pressioni indebite sull’autonomia del Comando della Polizia Locale, non permesse e autorizzate da alcuna legge o regolamento. Così Fusignani, risvegliatosi improvvisamente da una prolungata e apatica inattività, ha intrapreso un’iniziativa di impulso nei confronti del Comando di Polizia Locale, che riteniamo improvvida e che sconfina in un’illecita interferenza della politica sulle attività della dirigenza pubblica.”

“L’interferenza del vice Sindaco sulla specifica attività operativa della Polizia locale che vede lo stesso inviare una mail al Comandante con la quale tenta di impartire ordini su di una indagine che, potenzialmente, può sconfinare in campo penale, e ancora, sollecitare provvedimenti sanzionatori, va oltre le competenze a lui assegnate dalle leggi e dai regolamenti e sconfina in un comportamento scorretto sotto il profilo politico nonché illegittimo sotto quello amministrativo. – conclude La Pigna – Ci riserviamo di valutare in altra sede il comportamento del vice Sindaco relativamente ai vari profili di responsabilità e, al contempo, chiediamo al Sindaco de Pascale di ritirargli le deleghe alla Polizia Locale, alla Sicurezza e al Centro Storico per il gravissimo comportamento di Fusignani, evocandole a sé. Chiediamo infine a de Pascale di avviare immediatamente un’indagine volta ad accertare la natura e le conseguenze della grave interferenza del Vice sindaco e di riferirne gli esiti al Consiglio comunale.”

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Commenti

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  1. Scritto da lorenzo

    Ad un ignorante come il sottoscritto,al di la’ del continuare le verifiche non suona molto bene in italiano. Comunque, se la mail esistesse veramente, si porrebbe ancora una volta il famoso dilemma della separazione del potere politico da quello amministrativo, già normato dal D.lgs 165/01 e seguenti. La Legge esiste, ma io ipotizzo, se io fossi un dirigente direttamente nominato dal sindaco, e non vincitore di concorso pubblico, come posso dire di no a chi mi ha assunto?

  2. Scritto da Giovanni lo scettico

    Si dice “avocare”, non “evocare” (che significa chiamare spettri e fantasmi).

  3. Scritto da AM

    Mah, non vedo cosa diamine d’altro avrebbe dovuto scrivere Fusignani. Forse “Dimenticate l’applicazione abusiva per altri 8 anni?”
    D’altronde, che di abuso si tratta, sia pure del valore sanzionatorio di 60 euro, è riconosciuto dalla portacolori stessa della Pigna.
    Mi sa che la toppa sia peggiore del buco.