Question time di Ancisi (LpRa) su vice Sindaco Fusignani: violentatore o diffamato? Che ne pensa il Sindaco?

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“Si è letto su Ravennanotizie.it che il vicesindaco di Ravenna avrebbe compiuto “un’illecita interferenza della politica sulle attività della dirigenza pubblica” che “può sconfinare in campo penale”. Si tratterebbe, con tutta evidenza, di violenza contro la libertà morale di una persona, nel caso la vice-comandante della Polizia locale, che in quel momento sostituiva il comandante” si legge in una nota di Alvaro Ancisi (LpRa) che è anche un question time posto al Sindaco Michele de Pascale e dove, senza citarla, parla esplicitamente della durissima presa di posizione della Pigna di qualche giorno fa, sulla questione degli ormai famosi filodiffusori, in cui si stigmatizzava il comportamento del vice Sindaco e se ne chiedevano perfino le dimissioni.

“Il reato (del vice Sindaco, ndr) si collocherebbe nella seguente cronistoria. Una ditta, che il 21 agosto scorso stava eseguendo lavori di manutenzione in via Cavour, si era accorta che un pesante filodiffusore di musica appeso ad un muro se ne era staccato, perché deteriorato, sovrastando pericolosamente la testa dei passanti. Aveva perciò telefonato al centralino del Comune di Ravenna. Il centralinista ne aveva informato il vicesindaco Fusignani, il quale avrebbe abusato della sua veste di assessore delegato del sindaco alla Polizia Locale, alla Sicurezza e al Centro Storico, aggredendo la suddetta vicecomandante con questa mail: “Come da colloqui intercorsi, in relazione ai fatti accaduti inerenti l’impianto di filodiffusione privato non funzionante presente in alcune piazze e vie del centro cittadino, ritengo indispensabile, al di là del continuare le verifiche sulle eventuali responsabilità pregresse, inoltrare opportuna diffida alla proprietà per la corretta rimozione entro un tempo stabilito. In attesa di riscontro porgo cordiali saluti. Eugenio Fusignani”. – scrive Ancisi nel question time al Sindaco – Il 15 settembre l’abuso di cui sopra avrebbe generato la “multa”, appioppata alla Mariani srl “in persona del legale rappresentante pro tempore BUCCI Maurizio”, per il seguente abuso amministrativo punito dalla legge: “…quale soggetto proprietario di proiettore di suono di forma cilindrica, facente parte di dismesso e inutilizzato impianto di filo diffusione nel centro storico di Ravenna, collocato sulla facciata di unità immobiliare ubicata in via Cavour 71 (strada ordinariamente caratterizzata da significativo afflusso e passaggio di pedoni e velocipedi) consentiva che lo stesso fosse mantenuto in uno stato tale da determinare pericolo per la circolazione dei suddetti utenti della strada: nella specie, in data 21.08.2020 personale dipendente di questa Polizia Locale accertava che il suindicato proiettore si trovava sospeso e oscillante in maniera preoccupante sulla pubblica via e, pertanto, richiedeva urgente intervento di equipaggio del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per la rimozione immediata di tale proiettore”.

“La denuncia è stata sollevata su Ravennanotizie.it dal gruppo politico sedicente di opposizione che nelle elezioni comunali del 2016 si distinse per aver fatto campagna elettorale contro la coalizione opposta a quella capeggiata dal PD, risultata perciò sconfitta per una manciata di voti. – continua Ancisi riferendosi sempre alla Pigna, senza citarla – Suo candidato sindaco era allora Maurizio Bucci, per vent’anni consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Forza Italia, PDL e ancora Forza Italia, ora suo presidente, perciò protetto dai suoi chierici contro azioni poliziesche vessatorie. Dai fatti di cui sopra, tale gruppo politico ha ricavato motivo per intimare al vicesindaco di dimettersi e al sindaco di togliergli le deleghe abusate col suo “gravissimo comportamento”, nonché di “avviare immediatamente un’indagine, volta ad accertare la natura e le conseguenze della grave interferenza del vice sindaco e di riferirne gli esiti in consiglio comunale”, minacciando anche di “valutare in altra sede il comportamento del vice sindaco relativamente ai vari profili di legittimità”.

“Se ha subìto violenza morale la Polizia locale non se n’è accorta, – afferma sarcastico Ancisi – se no avrebbe dovuto essa stessa darne immediata segnalazione al sindaco. Convenendo tuttavia che il primo cittadino, chiamato direttamente in causa, non possa far finta di niente, il sottoscritto consigliere comunale, tirato egli stesso fantasiosamente in ballo, gli chiede quale valutazione abbia maturato in proposito, scegliendo, se crede, tra queste ipotesi alternative di giudizio: il vicesindaco ha abusato del suo ruolo di assessore delegato alla Polizia Locale, alla Sicurezza e al Centro Storico; il vicesindaco ha esercitato tale ruolo correttamente e doverosamente; rimescolìo insensato di fanghiglia, non vale la pena discuterne” conclude Alvaro Ancisi capogruppo di Lista per Ravenna.

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Commenti

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  1. Scritto da cromwell

    Questa telenovela si sta configurando come caso di stalking verso i lettori.

  2. Scritto da AM

    Fateci caso, tra i commenti di ogni notizia c’è sempre qualcuno che si sente superiore e commenta ironico presunte piccinerie. Scommetto che lo stesso criticone è il più litigioso del condominio in cui vive. Nella circostanza, questo giudice eviti di leggere, nessuno se ne avrà a male!