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Gardin (Lega): Regolamento Polizia Urbana Ravenna migliorato grazie a noi, la Lega “allontani chi divide opposizione per interessi personali”

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Sul nuovo Regolamento di Polizia Urbana si è consumata ieri 27 ottobre una clamorosa spaccatura all’interno del gruppo della Lega, con la capogruppo Samantha Gardin e Nicola Pompignoli che hanno votato a favore (“la maggioranza ha accettato ben 6 degli 8 emendamenti che avevamo presentato al Regolamento di Polizia” dichiara la Gardin), mentre Gianfilippo Nicola Rolando e Leardo Tavoni si sono astenuti. Che i quattro consiglieri fossero separati in casa si sapeva ormai da tempo, al punto che in diverse occasioni Rolando e Tavoni sembravano più d’accordo con la lista della Pigna che con la loro capogruppo Gardin. Anzi, in un’occasione addirittura Rolando e Tavoni avevano diffidato la Gardin dal prendere certe decisioni a nome della Lega. Ora, dopo la spaccatura di ieri, è la Gardin ad andare all’attacco e a chiedere al suo partito di fare chiarezza e di “prendere gli opportuni provvedimenti allontanando questi soggetti che creano un danno al movimento una volta per tutte. Non vorrei – dice Gardin – che alle prossime elezioni comunali si presentino due opposizioni per agevolare de Pascale, così come quasi 5 anni fa fece la Pigna solo per far perdere la Lega, quella vera”.

“Al di là della soddisfazione personale – commenta Samantha Gardin dopo il voto di ieri sul nuovo Regolamento di Polizia Urbana – il dato odierno indica che la politica del buon senso e, soprattutto dei fatti, paga sempre a dispetto di chi fa chiacchiere fini a se stesse. Tanto che la realtà dei fatti racconta che la maggioranza ha accettato ben 6 degli 8 emendamenti che avevamo presentato al Regolamento di Polizia”. Le proposte presentate dalla capogruppo leghista riguardano: “l’introduzione del sequestro obbligatorio ai fini della confisca (inizialmente previsto soltanto facoltativo) delle cose utilizzate per commettere imbrattamenti, danneggiamenti, molestie, alterazione del decoro urbano, degli animali utilizzati per compiere l’accattonaggio”; idem per quanto riguarda “oggetti e denari, costituenti premio o posta del gioco d’azzardo” continua Gardin che aggiunge “il divieto permanente di utilizzo di prodotti pirotecnici nei pressi delle aree sensibili quali luoghi adiacenti a quelli di cura, di culto, luoghi destinati alla cura o al ricovero degli animali”; “i divieti volti a prevenire il danneggiamento o deterioramento di monumenti, arredi urbani, alberi, segnaletica, o altri beni (anche privati ma con libero accesso da suolo pubblico)”. Si introduce il “sequestro obbligatorio e la rimozione sempre a spese dei contravventori in caso di illecita distribuzione o apposizione di oggetti che possano recare pregiudizio alla pulizia del suolo, al decoro dell’arredo urbano o di volantini o manifesti fuori dagli spazi utilizzati”.

“In generale possiamo dire che nel merito è un buon regolamento da un punto di vista della repressione degli illeciti e serviva assolutamente, posto che quello vigente era ormai anacronistico e obsoleto” spiega la capogruppo Gardin, che non manca infine di lanciare un vero e proprio ultimatum ai dissidenti del suo gruppo: “Nella Lega a livello locale esiste una linea di buon senso a favore della collettività e una di disturbo a favore solo dell’ego di alcuni soggetti che da anni minano l’azione politica del movimento sul territorio: mi auguro che questo ennesimo episodio di volontaria spaccatura dell’opposizione induca chi ha la responsabilità di gestire la Lega a prendere gli opportuni provvedimenti allontanando questi soggetti che creano un danno al movimento una volta per tutte. Non vorrei – conclude duramente Gardin – che alle prossime elezioni comunali si presentino due opposizioni per agevolare de Pascale, così come quasi 5 anni fa fece la Pigna solo per far perdere la Lega, quella vera”.

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