Lugo, documento dei partiti di maggioranza: ci sono condizioni per rilancio del servizio sanitario pubblico nel nostro territorio

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Partito Democratico, Insieme per Lugo, Verdi, Sinistra per Lugo e Partito Repubblicano Italiano – ovvero la maggioranza che esprime la Giunta guidata da Davide Ranalli – con un documento esprime soddisfazione per l’esito del Consiglio comunale sulla sanità che si è tenuto il 28 ottobre. In quest’occasione la Giunta comunale ha presentato una mozione, espressione della volontà comune della coalizione che sostiene l’Amministrazione. Il documento indica i punti salienti di una strategia di programmazione sanitaria volta a potenziare i servizi territoriali e a rilanciare l’Ospedale Umberto I.

Nel corso del dibattito il documento presentato dalla Giunta ha ricevuto l’apprezzamento e il sostegno del delegato dell’Unione dei Comuni, Luca Piovaccari, del Presidente del Distretto Sanitario de Pascale e del direttore Generale dell’AUSL Carradori, dicono i partiti di maggioranza. In particolare, il Direttore Generale della USL, in un passaggio del suo intervento, ha dichiarato: “Ci vorranno da sei mesi a un anno, ma l’Ospedale Umberto I di Lugo deve avere il suo Direttore Sanitario e i Primari mancanti. Ho già chiesto l’autorizzazione alla Regione per procedere con i concorsi. Lugo non ha uno stabilimento ospedaliero, quello di Lugo e un presidio ospedaliero con la sua dignità e pur nel perdurare dell’emergenza dovuta alla pandemia l’ospedale non tornerà mai più ad essere Covid hospital”.

Altre importanti affermazioni condivise dal DG Carradori hanno riguardato “il riconoscimento della Chirurgia generale come struttura complessa e dunque dotata di un proprio primario, il rientro a Lugo il reparto di Pneumologia e la necessità di ripristinare gli organici nei reparti Ospedalieri con l’attivazione di misure straordinarie per il reperimento di personale medico ed infermieristico. Altrettanto per ciò che riguarda l’insediamento di nuovi medici di Medicina generale nel territorio, contestualmente alla realizzazione e piena implementazione delle funzioni di prevenzione, diagnostica, cura delle cronicità e delle fragilità attribuite alle Case della Salute. Significativa la condivisione, espressa da de Pascale, della candidatura di Lugo come sede decentrata del Corso di Laurea di Medicina dell’Università di Bologna, in collegamento con il reparto lughese di Ortopedia, che, con la nomina e l’insediamento del nuovo Primario deve mettersi nella condizione di tornare ad esercitare con la massima autorevolezza quella funzione di riferimento per l’intero bacino della AUSL di Romagna che ha saputo svolgere nel passato.”

“Dunque, le indicazioni programmatiche contenute nel documento proposto dalla giunta entreranno a far parte a pieno titolo del nuovo Piano Sanitario Ospedaliero che la Direzione Generale della AUSL si appresta a varare. È però importante che, dato l’acuirsi delle pesanti criticità dovute alle carenze di personale, si intervenga subito ad integrare nuove assunzioni con i poteri e con i mezzi già disponibili con la pianificazione esistente, per superare le limitazioni di servizio in atto, risparmiando ulteriori disagi alla popolazione e al personale stesso, da tempo costretto a turni estenuanti, a danno della serenità e della concentrazione che l’attività di cura richiede” dicono i partiti di maggioranza.

Al termine del dibattito il documento è stato approvato dai gruppi di maggioranza, con il voto favorevole del gruppo “Per la Buona Politica” e l’astensione del gruppo Lega Romagna Salvini Premier. “Si sono dunque create le condizioni, al di là della naturale dialettica tra maggioranza e opposizione, per una larga convergenza rispetto alle azioni necessarie al rilancio del servizio sanitario pubblico nel nostro territorio. – concludono le forze di maggioranza – Questa è per noi la missione che attribuiamo alla “politica del fare”: mettere in condizione gli organi di governo della sanità e della AUSL di Romagna di focalizzare le priorità e di agire conseguentemente per affrontarle, realizzando una svolta rispetto alla politica di tagli che ha pesantemente penalizzato la sanità pubblica negli ultimi vent’anni.”

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