Imposta di soggiorno: per Ancisi la vicenda di Bucci non è chiusa, deve ancora saldare il mancato versamento per l’Hotel Mosaico

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“Su Maurizio Bucci, in quanto presidente della lista “La Pigna”, nonché consigliere comunale e candidato a sindaco di Ravenna all’epoca delle irregolarità compiute nel versamento dell’imposta di soggiorno tra il 2015 e il 2017, Lista per Ravenna e i gruppi di opposizione di centro-destra non hanno mai sollevato valutazioni di ordine giudiziario, bensì di onestà dei comportamenti, che manteniamo severissime a prescindere dalle sentenze penali, influenzate peraltro da una norma di favore discutibilissima introdotta dal governo giallo-rosso col decreto “Rilancio”. Tali comportamenti del sig. Bucci sono stati però “assolti” dal Tribunale, nella persona del Giudice delle Udienze Preliminari (GUP), solo in parte minore: relativamente cioè solo al Residence Mosaico e all’Hotel Oceano Mare, per un totale di 27.388,87 euro non versati al Comune trimestralmente, come imponeva la legge, bensì trattenuti per anni da Bucci nelle sue casse. Queste due denunce furono fatte dal Comune il 24 gennaio 2019. Il GUP non si è invece pronunciato sulla terza denuncia relativa al mancato versamento di 53.016,69 euro riscossi dall’Hotel Mosaico tra gli anni 2015 e 2017. Siccome la denuncia è stata presentata oltre quattro mesi prima, si tratta evidentemente di un’altra partita giudiziaria.” Così Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, che evidentemente non ha intenzione di mollare la presa sulla vicenda dell’imposta di soggiorno e di Bucci. 

“Nei primi due casi, infatti, i versamenti sono stati effettuati quando il Comune finalmente ne fece richiesta, rispettivamente il 20 e il 31 luglio 2018, venendo perciò considerati come un “ritardato pagamento”. Su questo potrebbe però incombere, in via amministrativa, il pagamento di una mora del 30%, come succede a tutti i cittadini che pagano in ritardo una tassa. Per l’Hotel Mosaico ciò non è avvenuto. Giunta finalmente, il 20 luglio 2018, a Bucci la richiesta del Comune di pagare il suo debito e non avendovi egli provveduto, si è trattato invece di un “omesso pagamento”. Concessogli dal Comune di rateizzarlo a tasso zero (cioè 0,05%), su richiesta di un’interrogazione pressante al sindaco fatta da La Pigna il 1° agosto 2018, oggi 3 dicembre 2020 deve ancora pagarne 25.569,30, quasi la metà” continua Ancisi in una nota.

“Che gli “omessi pagamenti” siano un’altra storia è stato dimostrato nella stessa udienza del 1° dicembre, dove il GUP, avendo sentenziato su altri tre albergatori, ha distinto dai versamenti ritardati il caso dell’omesso pagamento di appena 1.317,04 euro, pronunciando una condanna ad un anno, 9 mesi e 19 giorni di reclusione, con pena sospesa, e disponendo la confisca della somma non versata. Anche per l’Hotel Mosaico Bucci sarà assolto, sempreché la relativa denuncia non sia stata o non sarà archiviata? Non possiamo escluderlo (riservandoci eventualmente il diritto di commentarlo da liberi cittadini), ed anzi lo auguriamo al sig. Bucci, perché a noi interessa solo esprimerci sul piano etico politico dei comportamenti pubblici, come è nostro dovere fare per qualunque collega, di maggioranza come di opposizione. Gli chiederemmo solo, in questo caso, di mettersi una mano sul cuore e di versare almeno alle casse comunali quel 30% di mora che nessuno risparmia a nessun cittadino pur per casi minimi e senza dolo” conclude Ancisi.

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