Illuminazione tra via Gattolo superiore e Strada Mandriole. Ancisi (LpRa): i lavori potrebbero partire già nel 2021

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, torna sulla questione dell’illuminazione tra via Gattolo superiore e Strada Mandriole, già sollecitata ad inizio dicembre con un’interrogazione di Lista per Ravenna al sindaco, a cui aveva risposto l’assessore ai Lavori pubblici Fagnani.
Ora Ancisi sottolinea che “se la spesa potrà essere contenuta nel limite dei 40 mila euro, sotto il quale il codice dei contratti consente di evitare la gara d’appalto dei lavori, i lavori si potrebbero fare anche nel 2021. Siamo comunque soddisfatti, anche se presteremo molta attenzione al seguito”.

Il capogruppo di Lista per Ravenna fa la cronostoria della richiesta di illuminazione in via Gattolo superiore – incrocio Via Mandriole:

Il 5 maggio 2014, Lista per Ravenna rivolse al sindaco l’interrogazione: “VIA GATTOLO SUPERIORE, DISASTRATA E ABBANDONATA” (allegata), sollecitando il rifacimento della strada gravemente dissestata, quasi impercorribile, e l’installazione dell’illuminazione pubblica di cui era privo l’incrocio pericolosissimo con la strada provinciale Mandriole SP24, arteria ad alta e veloce percorrenza. La richiesta di ripavimentazione ebbe successo, entrando e venendo realizzata, come richiesto, nel programma delle opere pubbliche del triennio 2016-2018, per un importo di 300.000 euro. Interlocutoria fu invece la seconda risposta: “Gli innesti con la Strada Provinciale sono privi di illuminazione pubblica e a tal fine, per illuminare quello più vicino al centro abitato di Sant’Alberto, occorre realizzare canalizzazioni, plinti, pozzetti, pali e punti luce, interventi che hanno costi di realizzazione non di entità modeste in quanto occorre collegarsi alla linea elettrica esistente che dista almeno 400 m. Si conferma tuttavia la volontà dell’Amministrazione a programmare e realizzare gli interventi necessari ad eliminare lo stato di sofferenza in cui versano gli abitanti di questa viabilità”.

“L’impegno è stato poi dimenticato, tanto da meritare un approfondimento di Lista per Ravenna presso gli uffici competenti. Si è saputo, in sostanza, quanto segue: l’intervento ha un costo di circa 40.000 euro; la ditta Cpl Concordia, che gestisce il servizio comunale della pubblica illuminazione, potrebbe effettuarlo, col beneplacito politico del Comune, tramite una determinazione dirigenziale del servizio Strade – prosegue Ancisi -. Visto però che il 16 aprile scorso l’intervento non è stato neppure inserito, nel nuovo Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale (PRIC), tra quelli da realizzare nel 2020, si è resa necessaria una nuova interrogazione di Lista per Ravenna al sindaco, presentata il 10 dicembre (allegata) con questa conclusione: “Ritenendo che le parole e gli impegni politici puntuali abbiano un senso, chiediamo al sindaco se l’impianto di illuminazione, promesso già nel 2014, nella suddetta intersezione tra la provinciale Mandriole e la via Gattolo Superiore possa essere inserito nel Piano per l’illuminazione pubblica per il 2021”.

La risposta dell’assessore ai Lavori pubblici Fagnani, datata 17 dicembre (allegata), è stata positiva. Premesso che nell’annualità 2021 dei Lavori pubblici verrà messo a bilancio, per un importo di 500 mila euro, un piano di nuovi impianti di pubblica illuminazione finalizzati alla messa in sicurezza di punti critici, l’assessore ha scritto: “Si stima e si prevede che l’intervento richiesto possa rientrare in tale progetto, che dovrà essere elaborato e poi affidato mediante gara d’appalto. In considerazione delle tempistiche necessarie per redigere il progetto e poi affidare i lavori, si suppone che gli stessi possano essere realizzate nell’anno”.

“Che l’impianto entri nel piano 2021 della pubblica illuminazione è esattamente quanto Lista per Ravenna ha richiesto, essendo garanzia che, dopo sei anni di attesa, esso sia realizzato in tempi ravvicinati. Se la spesa potrà essere contenuta nel limite sopra detto dei 40 mila euro, sotto il quale il codice dei contratti consente di evitare la gara d’appalto dei lavori, i lavori si potrebbero fare anche nel 2021. Siamo comunque soddisfatti, anche se presteremo molta attenzione al seguito” conclude.