Emanuele Panizza si candida Sindaco di Ravenna per il Movimento 3 V e contesta su tutta la linea i vaccini anti-Covid

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Emanuele Panizza, 49 anni, attuale consigliere comunale del Gruppo Misto, già eletto con la lista civica CambieRà e già militante Cinque Stelle, sarà candidato Sindaco di Ravenna per il Movimento 3 V Vaccini Vogliamo Verità. Il movimento – ora ha cambiato nome in 3 V Verità Libertà – si è presentato alle ultime elezioni regionali del 2020 e in tutta la provincia di Ravenna ha raccolto 1.370 voti pari allo 0,71% dei consensi elettorali. Nel comune di Ravenna la lista ha ottenuto un risultato ancora più modesto: 497 voti e lo 0,63%. Insomma, la candidatura di Panizza si annuncia puramente di bandiera, un vessillo ideologico. Quello dei no vax, anche se lui rifiuta l’etichetta.

L’INTERVISTA

Panizza quando e perché si è allontanato dal M5S?

“Io ho iniziato a fare l’attivista Cinque Stelle alla fine del 2015, per le famose elezioni del 2016. Poi ho fatto un percorso con loro fino a un anno e mezzo fa, quando il Movimento 5 Stelle si è accordato con il Pd e per me ha tradito tutto quello in cui credevo e perso ogni credibilità. Ho abbandonato i Cinque Stelle e ho cercato un altro percorso per incontrare persone che condividessero le mie idee. La mia idea è che i comuni e le città dovrebbero essere governate da liste civiche e da persone della città di un certo rigore morale. Durante gli anni in Consiglio comunale ho anche capito che se alle spalle non c’è una struttura più grande, i civici da soli fanno fatica.”

Da qui la sua adesione al progetto del Movimento 3 V Vaccini Vogliamo Verità?

“Esatto, dopo questa crisi ideologica, alle ultime elezioni regionali ho condiviso il programma del Movimento 3 V. L’unica pecca che ho trovato è che veramente sembrava incentrato solo sui temi sanitari e dei vaccini. Poi invece, approfondendo meglio, ho visto che loro avevano e hanno un programma a tutto tondo. Il partito adesso si misura su tutti i temi, dall’economia al lavoro, dalla salute all’ambiente. Io penso che la cura e la tutela della persona debba essere al primo posto. Non è quello che vedo nella pratica quotidiana delle nostre amministrazioni locali.”

Lei ha avuto la sua crisi ideologica nel 2019 con l’accordo di governo fra Cinque Stelle e Pd per dare vita al Conte II. Non ha detto nulla sull’accordo fra Cinque Stelle e Lega. Quello le stava bene?

“No. Però in quel contesto storico era stato venduto non come un patto bensì come un contratto di governo. Ed era ragionevole perché nessuno aveva ottenuto i voti per governare. Se si fosse andati a nuove elezioni ci saremmo trovati nella stessa situazione. Per cui si fece un contratto che stabiliva delle cose da fare e quelle dovevano essere fatte. Ma è stato un fallimento ed è stato bravissimo a mio giudizio Salvini a vendere la sua ideologia a zero costi, aumentando i suoi consensi a danno dei Cinque Stelle. Fra l’altro, i Cinque Stelle avevano fatto del reddito di cittadinanza la loro bandiera, ma io non ho mai condiviso questa impostazione, io sono piuttosto per il lavoro sociale.”

Quindi il contratto dei Cinque Stelle con la Lega ci poteva stare, l’accordo con il Pd invece è stata una giravolta per lei inaccettabile?

“Sì. Poi un conto è quello che c’era negli accordi o contratti di governo e un conto è quello che hanno fatto. Per esempio si sono rimangiati il No Tav e il No Tap, non hanno mantenuto nulla di quello che avevano promesso.”

Poi, se non sbaglio, lei non è assolutamente d’accordo su come il governo giallo-rosso guidato da Conte ha affrontato tutta la vicenda della pandemia e dell’emergenza sanitaria.

“Assolutamente no. Quanto è successo è aberrante.”

Qual è la sua posizione, in sintesi?

“Io credo, per prima cosa, che sia possibile curare il Covid a casa con terapie domiciliari. Il vaccino deve essere volontario. Credo che queste terapie geniche e questi farmaci che abbiamo oggi siano sperimentali e rappresentano una grossa incognita. Potrebbero addirittura essere più pericolosi del Covid stesso. Non hanno nemmeno dato alla popolazione tutti gli strumenti necessari per proteggersi dagli effetti collaterali del Covid, cioè da queste chiusure, che nella stragrande parte dei casi io non condivido. Inoltre la DaD porta a un eccessivo uso degli strumenti tecnologici, senza informare la popolazione dei pericoli e questa cosa non c’entra nulla con il 5G.”

Quindi secondo lei ci troviamo di fronte a una catena di errori. Occorre però dire che questa catena di errori si è verificata in tutti i paesi occidentali come il nostro, nessuno escluso. Perciò tutti hanno fatto gli stessi errori e non si sa perché. Oppure c’è dell’altro, secondo lei?

“Sicuramente ci sono stati tanti errori a livello internazionale. Ma l’Italia, statistiche alla mano, è quella che ha i numeri peggiori.”

A onor del vero finora i numeri peggiori in termini di contagiati e di morti in Europa li ha l’Inghilterra.

“Però l’Inghilterra è molto onesta nei numeri e nel catalogare sia i danni da vaccino sia le morti causate dal Covid. I numeri dell’Italia sono molto opinabili.”

Come fa lei a stabilire che i numeri inglesi sono attendibili e quelli italiani non lo sono? Che strumenti ha per affermare questa cosa?

“Io vado a logica. E guardando i dati italiani, vedo che fino al caso AstraZeneca di danni collaterali causati dal vaccino non ce n’erano. Addirittura noi qui a Ravenna abbiamo avuto un caso a Porto Corsini di una farmacista deceduta pochi giorni dopo il vaccino. Io non dico che sia morta a causa del vaccino, perché non c’è nessuna evidenza di questo. Però si è detto che non c’era nessuna correlazione, senza fare nessuna autopsia e nessuna indagine.”

Io in realtà parlavo della pandemia in generale e non solo della questione vaccini. Ma se stiamo ai vaccini in senso stretto, allora chiamiamo le cose con il loro nome, il Movimento 3 V è quello dei no vax. Sul vostro sito c’è scritto “io non mi vaccino”. Lei è no vax?

“Io non sono ideologicamente no vax. Quando sono andato in Africa c’erano le vaccinazioni consigliate per la febbre gialla e l’epatite e le ho fatte. Mi informo e valuto i rischi e i benefici. Sono assolutamente contrario a fare il vaccino proposto adesso perché si tratta di farmaci sperimentali, perché i tempi impiegati per metterli a punto sono stati troppo brevi. E su questo mi sono documentato ampiamente.”

Lei pensa che la sua documentazione di semplice cittadino sia più significativa e superiore a quella della comunità scientifica e delle Agenzie del Farmaco dell’Europa, degli Usa, del Regno Unito che hanno autorizzato i vaccini?

“Assolutamente no. Ma mi baso sulla lettura di quanto dichiara Pfizer per esempio. Pfizer dichiara che la sperimentazione avrà una prima chiusura nel giugno 2021 e terminerà la fase di sperimentazione nel 2023. Quindi loro stessi dicono che è un vaccino in fase di sperimentazione.”

Certo, ma questi vaccini sono stati vagliati e autorizzati dalle Agenzie del Farmaco e dalla comunità scientifica: dicono che sono sicuri, che si debbono usare, che è l’unica arma che abbiamo per uscire dalla pandemia. Non è poco.

“Esatto. Ha detto la cosa giusta. L’EMA ne ha autorizzato l’impiego ma non l’ha approvato. L’EMA si è basata su un’autocertificazione dell’azienda produttrice che dice che il vaccino è sicuro. È un’autorizzazione consentita in via assolutamente emergenziale proprio perché…”

Perchè c’è un’emergenza Panizza, non so se lei se ne è accorto?! È un’emergenza mondiale. Lei ha detto prima che quando va in Africa si vaccina contro la febbre gialla. Si rende conto o no che qui abbiamo a che fare con il Covid da oltre un anno e che è già un miracolo avere dei vaccini a disposizione?

“Io mi rendo conto che c’è una pandemia in corso, ma i presupposti per autorizzare quei farmaci sperimentali è che ci sia un’alta mortalità e che non ci sia nessun altra possibilità di cura. Invece ci sono altre possibilità di cura.”

Questo lo dice lei, senza nessun fondamento scientifico. E quanto ai morti negli Usa ci sono stati giù più di 500 mila morti, in Italia oltre 100 mila.

“Questo è quello che dice lei.”

No, è quello che riportano tutte le statistiche internazionali validate dalle agenzie scientifiche.

“Ci sono medici, organizzazioni e ci sono stati come le Seychelles…”

Le Seychelles, un piccolo arcipelago… un isolotto, parliamo di cose serie non delle Seychelles, per favore.

“Io parlo di cose serie. Se mi dà la possibilità di parlare senza interrompermi o denigrando le cose che dico.”

Le contesto le sue tesi. Abbia pazienza, non mi può parlare delle Seychelles come esempio. Parliamo di Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia… sono questi i paesi simili al nostro a cui dobbiamo guardare.

“Posso parlare dell’India.”

Parli dell’India.

“Al di là che anche in India hanno fatto un vaccino…”

E lo stanno usando. Hanno vaccinato circa 35 milioni di persone finora.

“Di massima io non sono contrario ai vaccini se questi hanno seguito tutto l’iter di sperimentazione necessario. E se sono testati in maniera idonea. Di sicuro quelli basati sulle teorie geniche che usano l’Rna per me sono un salto nel buio. E non lo dico solo io. Dopo le girerò degli allegati che le spiegano quello che sto dicendo.”

No, no, ci mancherebbe. Né io né lei siamo medici o scienziati e non ho alcuna intenzione di mettermi qui a disquisire su queste teorie pseudoscientifiche che si trovano in giro sulla rete. Non ci penso proprio. Io non ho competenze per discuterne, mi rimetto semplicemente all’autorità della comunità scientifica internazionale. E direi che sul vaccino ci fermiamo, perché il suo pensiero ormai è chiaro.

“No, no, voglio precisare ancora. Il vaccino è un virus attenuato inoculato in un organismo. Se funziona ti fornisce un’immunità…”

Panizza, parliamoci chiaro, lei non è un medico e non intendo affrontare una discussione sulla validità dei vaccini con una persona che non ha alcuna competenza scientifica in materia. Ho capito qual è la sua posizione sul vaccino. La riporterò correttamente. Ma ci fermiamo qui. Né mi interessa trasformare questa intervista in uno strumento di propaganda delle tesi no vax. Questo non lo consento, perché sui vaccini la linea della nostra testata è molto chiara. Noi siamo per la scienza e per i vaccini, senza se e senza ma.

“Allora per concludere dirò questo. I farmaci sperimentali chiamati vaccini secondo Panizza non sono vaccini e presentano troppe incognite. Tanto più che la sperimentazione terminerà nel 2023.”

A parte l’emergenza sanitaria, per Ravenna che cosa proporrà come candidato Sindaco dei 3 V?

“Ci proponiamo di investire sulla scuola, per i bambini. Offrendo supporto alle famiglie e a chi lavora, per seguire i bambini anche al pomeriggio. Puntiamo a migliorare le infrastrutture della città e i servizi ai cittadini. Pensiamo alla viabilità, alla necessità di una metropolitana di superficie per snellire il traffico. Questa amministrazione purtroppo ha già impegnato la città con un progetto sulla piscina e con un progetto del palazzetto dello sport che così come sono stati formulati mi trovano totalmente contrario. Cercheremo di migliorare i collegamenti di Ravenna con Bologna, Rimini, Forlì, Ferrara per quello che può fare un comune. Bisogna migliorare la situazione portuale eventualmente con un bypass sul Candiano e poi occorre eliminare la rotonda sulla Ravegnana, che è aberrante.”

Alle regionali del 2020 il Movimento 3 V ottenne meno dell’1%. A Ravenna cosa pensate di poter conquistare?

“Non abbiamo obiettivi. Il primo obiettivo è farci conoscere, far conoscere le nostre proposte, risvegliare la coscienza delle persone sul tema del bene comune, che non è quello perseguito dalle amministrazioni attuali.”

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Commenti

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  1. Scritto da Pino

    Scusi ma per le scie chimiche può fare qualcosa ?

  2. Scritto da Livia

    Bella intervista giustamente molto “pungente”. Tutte così dovrebbero essere e invece spesso tarallucci e vino……

  3. Scritto da miki

    Meglio non commentare. Mi autocensuro.

  4. Scritto da 3V Veni, vidi, vici

    “Non abbiamo obiettivi…” ce ne siamo accorti!
    Complimenti al sig. Carloni che è riuscito a terminare un’intervista che a definire grottesca è un complimento.

  5. Scritto da M.A.P.

    Io capisco che l’intervistatore abbia idee opposte rispetto a quelle dell’intervistato, ma bisogna che mantenga un comportamento professionale. Questa più che un’intervista è una messa in stato d’accusa. Se si ritenevano le idee di Panizza a tal punto inaccettabili da non poter essere nemmeno formulate, che senso ha andargli a chiedere cosa pensa?

  6. Scritto da Rusty

    In risposta ai 3V ho fondato un partito anche io: AREC, avete rotto er ca#*o.

  7. Scritto da roberta

    almeno adesso so chi NON votare!!!!!!

  8. Scritto da agi62

    A frequentare troppo i vari “social” si diventa 3V, si leggono cagate pazzesche e purtroppo c’è gente che ci crede senza nemmeno provare a cercare un riscontro, praticamente se lo dice mio “cuggino” ha ragione, se lo dice Garattini è un “gomblotto”.
    Questi strani personaggi, complottisti, novax, nomask ecc ecc dicono di avere la mente aperta ma c’è molta differenza fra avere la mente aperta e credere in qualcosa perché si desidera che sia vero.
    Mi spiace per Panizza, bruciarsi così per queste insulsaggini da bar dello sport.

  9. Scritto da nautilus

    a naso, vien da pensare che il numero delle domande poste a Panizza superi il numero di elettori disposti a sostenerlo alle prossime elezioni.

  10. Scritto da Direttore

    Signor o signora M.A.P. durante un’intervista non si può pensare di dire qualsiasi cosa senza che l’intervistatore obietti nulla. Se no uno potrebbe dire che la terra è piatta e l’intervistatore dovrebbe far finta che è una cosa seria. LA REDAZIONE

  11. Scritto da Franco

    Panizza m’attizza, sindaco subito!
    Un plauso a Pier Giorgio Carloni.

  12. Scritto da Viola

    Una sola parola:IMBARAZZANTE!!!!

  13. Scritto da (San) Michele

    Finalmente una intervista a schiena dritta.
    Che ritengo sarà tombale per le velleità da primo cittadino di Panizza.
    Ma, in fondo, lui per primo afferma di non avere obiettivi, dunque si è probabilmente trattato di mero intrattenimento, se non per lui di certo per noi lettori!.
    Sono certo che lo stesso vigore non mancherà al signor Carloni anche quando dall’altra parte della scrivania ci sarà il sindaco uscente!
    Al Direttore, tra il serio ed il faceto, faccio presente che il rischio che Panizza tirasse in ballo qualche teoria bislacca sulla presunta planarità della terra era davvero dietro l’angolo!
    Bravo è stato l’intervistatore a disinnescare questa deriva!

  14. Scritto da NB

    Visto che si parla del nulla, avrei qualche teoria a cui il futuro sindaco potrebbe sicuramente rispondere:
    – La Finlandia non esiste. Cioè non esisteva. Poi fu creata, fabbricata artificialmente, dalla Russia
    – I Beatles non sono mai esistiti
    – Saddam Hussein aveva una “porta del tempo”
    – Gli alieni hanno costruito le piramidi
    – La Regina Elisabetta è una lucertola aliena. Ed è anche cannibale
    – Hitler è vivo e si nasconde in una base in Antartide
    – Il CERN genera i terremoti
    …quanto materiale che vi ho fornito per le prossime interviste!!! 🙂

  15. Scritto da Giovanni lo scettico

    Dall’intervista ho capito alcune cose. La prima è che questo Panizza non vorrei averlo come vicino di casa, la seconda è che per fare interviste pungenti bisogna essere molto intelligenti, e Carloni lo è senza dubbio. Solo che non sempre ne ha voglia…

  16. Scritto da Aureliano71

    Beh fare un’intervista simile o scrivere “chiunque contesti la versione ufficiale dei fatti è un folle” è la stessa cosa.
    E non serve un giornalista per scriverlo.

  17. Scritto da Luka

    Questa si chiama intervista, complimenti.

    Come si può evincere da alcuni commenti, la gente non ha l’anello al naso.

    A buon intenditor, poche parole.

  18. Scritto da Gigi

    Mi associo al commento di Viola: IMBARAZZANTE

  19. Scritto da jack

    Il problema è che il sig.Panizza esiste veramente e che fa parte del consiglio comunale di Ravenna e ancor peggio che alle elezioni riceverà più voti di quanto noi tutti temiamo.

  20. Scritto da Emanuele

    Mio Dio

  21. Scritto da Emanuele

    Capisco il diritto di cronaca, ma mi sembra di leggere deliri. Fare una intervista anche a qualcuno preso a caso in un manicomio sarà la prossima frontiera del giornalismo nel nome del diritto di cronaca e libertà di pensiero?

  22. Scritto da Jader Nonni

    “Questo non lo consento, perché sui vaccini la linea della nostra testata è molto chiara. Noi siamo per la scienza e per i vaccini, senza se e senza ma.”

    Questa affermazione del giornalista svela la natura asservita al potere che non ha nulla a che fare col giornalismo e con la ricerca della verita’(che non si serve di dogmi)…e nessuno se ne accorge?

  23. Scritto da Riccardo

    Gli effetti del vaccino, come, non si è vaccinato? Ah, allora…

  24. Scritto da Direttore

    Signor Jader Nonni, quale potere? Per le questioni che riguardano la salute ci affidiamo a medici, scienziati e Agenzie del Farmaco, non al primo che passa per la strada. L’unico potere è il buon senso. LA REDAZIONE

  25. Scritto da P.S.

    Signor Jack non si stupisca tanto. Le ricordo che vive nel paese in cui c’è gente che vota Renzi, Salvini e Berlusconi…

  26. Scritto da Marila

    Ritengo questa intervista faziosa e di parte! Forse il giornalista in questione non è abituato al pensiero critico. Peccato. Panizza rappresenta una fetta di società libera da preconcetti e ampia di vedute. Per la Verità, sempre.

  27. Scritto da Paco

    Panizza sarà sicuramente Sindaco

  28. Scritto da Matteo

    Curare il COVID a casa con terapie domiciliari, chiudendo scuole e negozi. Alcuni ragazzi stanno perdendo gli anni più belli della loro vita in casa, senza socializzare e attivita’ sportiva. E molte persone stanno perdendo il lavoro.
    Ottima maniera.
    Il vaccino dovrebbe essere obbligatorio e chi non si vaccina sta in chiuso in casa, invece di pararsi il C..o sulle spalle di chi si vaccina. Il bene comune dovrebbe superare quello del singolo almeno sino a che sino a che le controindicazioni del vaccino non raggiungano numeri considerevoli.

  29. Scritto da Emanuele Panizza

    Il signor Carloni, e la Redazione che approva i suoi modi, ha dimostrato la profonda crisi deontologica in cui versa il giornalismo.
    Doveva essere un’intervista, invece risulta chiaro l’intento del signor Carloni, che ben conosce le mie opinioni a riguardo.
    Che i protocolli adottati dal Governo Italiano indicati dall’OMS sono discutibili (Tachipirina e vigile attesa) lo ha sentenziato il TAR del Lazio. La regione Piemonte ha cambiato i protocolli e i risultati sono evidenti. Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Lancet che riteneva inefficace l’idrossiclorochina è stato ritirato. La direttrice dell’Unità di ricerca genetica ed epigenetica dell’Istituto francese di ricerca sanitaria e medica Alexandra Henrion-Claude, definisce una follia fare dei vaccini mRNA su persone sane. Lei che è una delle massime esperte sulle potenzialità del RNA e che studia da 12 anni.

  30. Scritto da Direttore

    Caro Emanuele Panizza doveva essere ed è stata un’intervista. Lei ha esposto la sua teoria sui vaccini. Carloni gliel’ha contestata, ed è giusto così perché un’intervista non significa che l’intervistato dice tutto quello che gli passa per la testa e l’intervistatore deve prendere tutto quello che sente per oro colato. Inoltre le è stato contestato il fatto che lei non è medico e non è scienziato e quindi non può usare un’intervista per propagandare tesi fantasiose e fantascientifiche sui vaccini, tanto più in una fase delicata come questa in cui i vaccini possono salvare la vita a milioni di persone. LA REDAZIONE

  31. Scritto da Matteo

    Gentile Redazione,

    io penso che il Sig.Panizza si sia limitato a dire che il vaccino attualmente in uso è sperimentale e non si sia dichiarato un no vax. Panizza ha suggerito di documentarsi, proponendo i documenti all’intervistatore, che ha declinato l’invito. Probabilmente sarebbe stata un’ottima occasione per approfondire la conoscenza di tale materia.