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Bagnara di Romagna: allo studio un nuovo regolamento per garantire maggiore trasparenza nel terzo settore

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Il Comune di Bagnara di Romagna ha formalizzato nel Dup la volontà di impostare un percorso condiviso e allargato per costruire un regolamento più completo, per garantire maggiore trasparenza nel terzo settore. L’esigenza è emersa in seguito alle vicende che hanno colpito nei mesi scorsi la Pro Loco.

Durante la scorsa estate, verificate anomalie nel pagamento di alcuni fornitori da parte della Pro Loco di Bagnara di Romagna, l’Amministrazione comunale ha richiesto al direttivo dell’associazione un chiarimento urgente.

Si è appreso in questo modo che il direttivo non era stato informato della situazione dal presidente, che teneva i rapporti con l’Amministrazione comunale e allo stesso tempo era fiduciaria dei conti dell’associazione. La verifica della situazione ha rivelato la presenza di una cattiva gestione dei fondi dell’associazione, spiegano dall’Amministrazione, tale da creare debiti con alcuni fornitori.

Amministrazione comunale e Pro Loco hanno da subito avviato un rinnovamento dell’associazione: una volta acquisite le dimissioni e l’assunzione di responsabilità della presidente, verificati i danni economici, acquisita la presa in carico del debito con piano di rientro completo delle cifre distratte (rientro oggi in stato avanzato), l’Amministrazione ha concordato con l’associazione di informare della situazione e del percorso svolto i gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione, per correttezza istituzionale e trasparenza. In particolare, la riunione con la minoranza si è svolta il 16 febbraio scorso, alla presenza della giunta comunale e di alcuni membri del direttivo.

“L’Amministrazione comunale ha sempre verificato che i fondi erogati a fronte di progetti culturali cofinanziati fossero stati spesi correttamente, acquisendo la relativa documentazione prima di liquidare – ha sottolineato il sindaco Riccardo Francone -. Ovviamente quella di cui aveva contezza l’Amministrazione oggetto di rendicontazione e dimostrazione della spesa è solo una parte dell’intera attività svolta dall’associazione. Si tratta di una prassi consolidata negli enti locali. Verificata la regolarità della situazione contabile dei rapporti tra Comune e Pro Loco, non avevamo titolo per sporgere denuncia, perché non vi è stata distrazione di denaro pubblico. Tuttavia, le iniziative delle associazioni e in particolare della Pro Loco riguardano tutta la collettività, ed episodi come questi imputabili ha singoli individui rischiano di avere ricadute sull’immagine collettiva: per questo abbiamo deciso di rendere il nostro regolamento più articolato e capace di prevedere e contrastare efficacemente simili episodi”.

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