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Ancisi (LpRa): “Via Chiavica Romea non è più una strada di campagna: bisogna risolverne i problemi di sicurezza”

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Per Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna) “Via Chiavica Romea, che va da via delle Industrie, in discesa dal cavalcaferrovia, fino alla statale Romea Nord, non è solo una strada stretta e mal curata del centro urbano di Ravenna diretta al quartiere San Giuseppe, ex Villaggio ANIC; bensì una vera e propria arteria di comunicazione tra il centro storico e il nord-est della città, percorsa perciò a grande andatura da un transito veicolare incurante del limite di velocità, soprattutto intenso nel tratto che porta alla rotonda dei Mosaicisti. Da lì, infatti, si accede direttamente e rapidamente, tramite viale Mattei, da un lato ai vari sobborghi della periferia nord di Ravenna situati oltre la ferrovia e alla via Sant’Alberto, che conduce verso ogni direzione nord e nord-ovest, dall’altro alla statale Romea Nord stessa verso tutto il nord-est”.

Ancisi  fa sapere che “Da anni, alcuni residenti, preoccupati dei pericoli che incombono su chi transita in via Chiavica Romea, a danno soprattutto dell’utenza debole, chiedono al Comune di introdurvi dei dissuasori di velocità. A fine aprile 2018, un loro esponente chiese di parlarne col sindaco, che, avendolo ricevuto a Palazzo Merlato, espresse la volontà di parlarne con chi di dovere perché, non nell’immediato, ma nel giro di qualche mese, su questa strada fosse installato un velobox. Così è avvenuto su viale Mattei, ma non su via Chiavica Romea. Innumerevoli segnalazioni di disagio  sono state rivolte alla Polizia locale. Un colloquio è stato chiesto il 7 maggio scorso al presidente del Consiglio territoriale Darsena. Due giorni prima, un auto, correndo su via Chiavica Romea dalla periferia verso l’interno della città, è andata a sbattere, all’altezza dell’incrocio con via Pomposa, contro un autocarro rivolto verso la direzione opposta, colpendo poi e danneggiando la segnaletica stradale verticale indicante tale strada e rovinando infine, dopo averne demolito la recinzione, nell’abitazione privata a lato”.

Secondo Ancisi “Va notato che, sulla base del Piano Urbanistico Attuativo denominato S2, sono destinate a gravare sull’asse di via Chiavica Romea due nuove grandi lottizzazioni edilizie, una prima e una dopo la rotonda dei Mosaicisti, per complessivi 2.549 metri quadrati di abitazioni e 6.500 metri quadrati di attività commerciali, comprendenti a nord una grande struttura di 1.500 metri quadrati e a sud una enorme di 2.500, con magazzini e locali di servizio per circa 1.000, e 6 negozi di vicinato e pubblici esercizi di circa 250  ciascuno. Una follia, che però il Comune ha recentemente approvato. Sembra giunto dunque il momento di trattare via Chiavica Romea non più come la strada di campagna che è stata fino a che non è sorto il Villaggio Anic, cominciando col dotarla di dispositivi volti almeno a ridurne lo stato di pericolosità. Come prima cosa, il velobox assicurato dal sindaco, ma non escludendo il possibile ricorso a sistemi di rallentamento della velocità, quali le bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio, o comunque ogni altra misura ritenuta efficace e praticabile dai tecnici del servizio Mobilità e Viabilità del Comune”

 

 

 

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