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Foibe: a Bagnacavallo se ne discute su iniziativa della Lega. Zannoni: “il Comune non c’era, ma c’era da aspettarselo”

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Venerdì 11 giugno a Palazzo Vecchio a Bagnacavallo ha avuto luogo la serata di presentazione del libro “Combattenti senza onore”, libro che tratta il contesto storico e descrive le atrocità compiute dagli jugoslavi titini, culminate con gli omicidi di massa nelle foibe.

Oltre a Gianfranco Stella, autore del libro, che ha raccontato contenuto e fonti del suo libro, rispondendo anche alle domande del pubblico, sono intervenuti anche il segretario Lega Romagna On. Jacopo Morrone e l’On. Massimiliano Panizzut – deputato Lega e primo firmatario di una proposta di legge che permetta la revoca della medaglia d’onore a Josip Broz – nonché Pietro Luigi Crasti – già Presidente nazionale dell’Ades Associazione Amici e Discendenti degli Esuli Giuliani, Istriani, Fiumani, Dalmati – e Luca Zannoni, capogruppo Lega per il Comune di Bagnacavallo.

Luca Zannoni ha dichiarato: “È stato un onore ricevere a Bagnacavallo questi ospiti e il richiamo di pubblico è stato buono per essere una delle prime serate (se non la prima) a Palazzo Vecchio di questo periodo post-Covid19. L’idea dell’evento è nata dalla bocciatura del nostro ordine del giorno per intitolare il nuovo mercato coperto alla medaglia d’oro al valore civile Norma Cossetto, emblema delle vittime delle foibe e dalle numerose (una trentina, ndr) mail di disappunto inviate al sindaco dai parenti delle vittime delle foibe che avevano seguito i lavori consiliari tramite il web. In quella occasione ci è stato risposto dalla maggioranza che, come se ce ne fosse ancora il bisogno, c’era necessità di interpellare gli storici. Noi lo storico lo abbiamo portato a Bagnacavallo e insieme a lui due perenti delle vittime della follia omicida dei partigiani titini. Ci saremmo aspettati, oltre al patrocinio del Comune, almeno la presenza delle istituzioni, invece la loro assenza conferma la sensazione avuta dopo il rifiuto al nostro OdG, vale a dire che nel 2021 c’è chi si tappa occhi naso, bocca e orecchie pur di negare la storia.”

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Commenti

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  1. Scritto da maurizio

    una domanda ma….questi insigni storici hanno spiegato il motivo scatenante della reazione feroce dei partigiani titini verso la popolazione di etnia italiana, hanno spiegato le atrocità e dei massacri commessi dall esercito italiano e dalla decima max con l ausilio delle ss in terra jugoslava