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Palazzo Merlato. Mar e Biblioteca Classense, approvati assestamenti generali e salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione 2021-2023

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Nella seduta di martedì (per chi volesse vederla http://bit.ly/archivio-sedute-cc) il Consiglio Comunale ha approvato le delibere riguardanti gli assestamenti generali e salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione 2021-2023 dell’Istituzione Mar (Museo d’arte della città di Ravenna) e dell’Istituzione Biblioteca Classense presentate dall’assessora Elsa Signorino. La delibera riguardante il Mar è stata approvata con 18 voti favorevoli (Pd. Sinistra per Ravenna, Pri, Art.1, Italia viva, Ama Ravenna), 8 contrari (Gruppo Alberghini, Forza Italia, Lista per Ravenna, Lega Nord, CambieRà, La Pigna) e 3 astenuti (Gruppo misto, Ravenna in Comune).

Per la delibera della Biblioteca Classense la votazione è stata la seguente: 20 voti favorevoli (Pd. Sinistra per Ravenna, Pri, Art.1, Italia viva, Ama Ravenna, Ravenna in Comune), 2 contrari (Gruppo Albergini, La Pigna) e 3 astenuti (Forza Italia, Lista per Ravenna, Lega Nord, CambieRà, Gruppo misto). L’assessore Signorino ha premesso che il Covid ha costretto le due istituzioni a prolungate chiusure, riaperture con modalità contingentate e soprattutto alla continua riprogrammazione delle attività generando variazioni di spesa. Per il Mar la variazione complessiva in aumento per oltre 260mila euro determinato da diverse voci. Tra queste l’assegnazione di un ulteriore contributo statale di circa 7mila e 700 euro, come ristoro per la chiusura del museo, e l’avanzo di gestione per 227mila euro di cui 175mila saranno impiegati per spese connesse alla mostra “Un’Epopea pop” che inaugurerà il 25 settembre, posticipata a seguito della pandemia. I restanti 52mila euro verranno impegnati nell’acquisto di teche e attrezzature necessarie all’allestimento e che rimarranno come uso durevole. Per quanto riguarda la Biblioteca Classense la variazione complessiva di bilancio è di 181mila euro dovuto a risparmi causati da chiusure, riduzione dei servizi e rinvii delle attività di cui ha sofferto nel periodo più acuto della pandemia, ma anche a maggiori entrate: 7mila euro da parte della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per un progetto di lettura e previsione prudenziale di incasso per 20mila euro del nuovo Museo Dante fino al prossimo dicembre. C’è, inoltre, l’applicazione dell’avanzo per 159mila euro di cui 32mila euro per spese legate ad eventi come la mostra per bambini “Stendere la mano a colorare” dedicata a temi danteschi, interventi di comunicazione e promozione del Museo Dante e acquisto di arredi per migliorare l’accoglienza delle sale, i nuovi allestimenti di Casa Vignuzzi e nuove vetrine espositive. Sono intervenuti nel dibattito Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Lorenzo Margotti (Pd).

Il gruppo Lista per Ravenna, pur non avendo nulla da eccepire sulla contabilità e la correttezza delle cifre, ha evidenziato la presenza di problemi legati alla gestione di queste due istituzioni.

Il gruppo Pd, ha espresso l’apprezzamento per come la cultura sia stata il tratto distintivo dell’amministrazione in tutti questi anni e per la sua valorizzazione anche durante la pandemia.

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