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Le Rubriche di RavennaNotizie - Elezioni Ravenna 2021

ELEZIONI A RAVENNA -60 / Diario elettorale del 3 agosto: Bazzocchi stoppa la polemica, Donati e Ancarani lite infinita, Ravenna Coraggiosa si allarga

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Siamo esattamente a due mesi dal voto del 3 e 4 ottobre e la campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Ravenna – già iniziata da tempo, qualcuno l’ha lanciata addirittura con sei mesi di anticipo – si caratterizza fin qui per due aspetti principali: da una parte il proliferare dei candidati e delle liste (se alla fine non saranno il doppio rispetto al 2016, poco mancherà), dall’altra per le molte polemiche e gli attacchi personali. Fra i due schieramenti e dentro gli schieramenti. I famosi “contenuti” finora sono rimasti in secondo piano.

Le ultime polemiche in ordine di tempo hanno riguardato la candidatura come capolista del Pd di Fabio Bazzocchi, colpito da sla diversi anni fa e noto per le sue attività di volontario in questo campo, avendo fondato fra l’altro l’associazione Fabionlus. La candidatura di un malato affetto da sla dovrebbe essere considerata come un fatto di civiltà, invece per qualcuno questa sarebbe solo una strumentalizzazione: è l’accusa lanciata al Pd e a Michele de Pascale. È stata soprattutto la Pigna con la sua candidata Sindaco Veronica Verlicchi a distinguersi in questa polemica piuttosto antipatica e dai contorni perfino sgradevoli, vista la delicatezza del tema e la particolare posizione in cui si trova la persona tirata in ballo. Come se Fabio Bazzocchi non fosse una persona in grado di fare scelte autonome, quindi manipolabile.

L’altra polemica – che ormai va avanti da due mesi – è quella che oppone Filippo Donati e Alberto Ancarani. Quasi ovunque Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sono alleati e sostengono lo stesso candidato. A Ravenna no. Leghisti e sostenitori della Meloni appoggiano Donati. Forza Italia candida Sindaco Ancarani. E da due mesi i due si punzecchiano. I capi di accusa reciproci sono chiari: Ancarani accusa Donati di essere stato sia grillino sia parte del sistema Pd. Donati rivendica di essere sempre stato coerentemente autonomo e in opposizione al sistema Pd, dice che Ancarani spacca il centrodestra e aiuta de Pascale (il “cavallo di Troia” del sistema Pd) e, infine, sul grillismo rispedisce l’accusa al mittente dopo l’incarico tecnico di Ancarani affidato a Samantha Tardi per il coordinamento della sua campagna elettorale. Queste le tesi nella nota di Donati diffusa ieri e da noi pubblicata. La replica polemica di Ancarani non si è fatta attendere accompagnata da quella del senatore Aimi che accusano Donati di “intelligenza con il nemico”. E la polemica è destinata a continuare.

Sul piano politico chi si agita di più è l’area di centrodestra dove ci sono almeno 4 gruppi distinti: Donati con Lega e Fratelli d’Italia, Ancarani con Forza Italia, La Pigna coi suoi piccoli alleati, infine Alvaro Ancisi che con Lista per Ravenna e alleati si tiene per ora fuori dalla mischia, a rimarcare la sua distanza da quello che più di una volta ha definito come un “circo”. Molti sgomitano per piazzarsi alle spalle di Michele de Pascale e riuscire ad andare al ballottaggio. Per questo qualcuno punta ad alzare i toni e cerca di farsi notare. Michele de Pascale intanto va avanti per la sua strada con la coalizione larga che dovrebbe arrivare a comprendere anche i Cinque Stelle, sempre che si ricomponga in casa grillina la rivalità sul filo della legittimità fra le due cordate di Piccinini-Maiolini e Croatti-Gallonetto.

Fabio Bazzocchi (capolista Pd) su Facebook mette a tacere le polemiche: “parliamo di Ravenna, non di me” – Ecco il suo post in risposta ad alcuni attacchi per la candidatura come capolista del Pd. Ciao a tutti, sono Fabio… mi spiace che sia nata una piccola polemica riguardo alla mia volontà di dare il mio contributo al miglioramento della qualità della nostra amata Ravenna. Io vorrei diventare una risorsa il più utile possibile (se mai sarò eletto) per Ravenna, e non essere argomento di distrazione ora. Lungi da me alimentare perdite di tempo inutili in questo periodo importante nel quale si deve studiare e programmare la realizzazione della Ravenna del futuro prossimo. Chi ha letto le poche righe che ho scritto giovedì 29 luglio, sa che sono stato io a contattare Michele de Pascale per valutare se poteva avere senso una mia candidatura per portare il mio contributo. Ed assieme abbiamo realizzato che ha senso. Io voglio bene a Ravenna, piena di ottime persone che da quando ho questo problema della Sla, ha fatto tantissimo per me. Penso a una serie infinita di persone singole splendide, aziende private, e La Cassa di Ravenna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la Fondazione del Monte, il Rotary, i Lions, e tanti altri. Io ho la fortuna di stare bene a parte l’immobilità fisica… perciò voglio/devo dare il mio contributo per aiutare i ravennati. È un onore per me essere stato preso in considerazione dal Partito Democratico di Ravenna, nonostante la diversa modalità comunicativa. Viviamo in una bella città e i miglioramenti necessari verranno realizzati dalla prossima giunta comunale. Concentriamoci su Ravenna e le sue necessità e lo studio delle possibili soluzioni, e non perdiamo tempo per parlare di un solo cittadino. Ricordatevi di NON MOLLARE MAI, si va sempre e comunque avanti! Un abbraccio a tutti #micheledepascale #restiamoconcentratisuRavenna #Ravenna Così Bazzocchi per cercare di chiudere la polemica, a tratti volgare, in cui è stato tirato in ballo. Speriamo che il suo appello serva a qualcosa e si chiuda questo capitolo che non fa onore a Ravenna.

Samantha Tardi (CambieRà) su Facebook dà l’addio: “io mi fermo qui” – Ecco il suo lungo post di cui riportiamo i passi salienti: “5 lunghi anni sono passati da quell’insediamento; oltre 60 infiniti mesi mi hanno allontanata da quella ragazza, incapace di parlare in pubblico e terrorizzata da microfoni e telecamere, che decise di dare una mano alla causa “che tanto non succede, tranquilla…”. Ed eccomi qui, ad osservare il traguardo di un percorso incredibile. Fu dal primo tour, non più solamente comico, di Beppe Grillo che iniziai ad apprezzare la movimentazione civica, perché sì, va detto, i primissimi “meetup”, che venivano promossi da Beppe quasi 15 anni fa, altro non erano che inviti a far qualcosa per la propria città! E ci provai! Feci diversi incontri con quei 4 “scappati di casa”… c’era l’idea, c’era la voglia… ma c’erano già anche gli approfittatori e gli opportunisti, ergo già all’epoca mi allontanai stizzita, come se avessi subito un tradimento ideologico. Quando nacque il blog e il m5s, pur senza attivismo, mi iscrissi subito. Votai quando ero chiamata a farlo e seguivo il movimento con interesse, fino al 2016, quando il movimento ebbe bisogno ed io risposi, candidandomi per le amministrative. Ma poi, in sfregio a tutto e tutti, fu il m5s che non rispose a me, a noi, lasciandoci in braghe di tela a 2 mesi dalle elezioni, senza simbolo, senza spiegazioni (che ancora attenderei) e minando anche la nostra dignità di cittadini di buona volontà. Nacque quindi il Movimento CiVico CambieRà. Un contenitore alternativo e civico (davvero), con un nuovo simbolo, con un programma molto ben strutturato, che raccogliesse tutti coloro che, con la loro buona volontà, ed in sfregio alla bastonata avuta dal M5s – che continuava a tacere sui motivi – avevano la voglia e l’entusiasmo di provarci, mentre coloro che, nel pieno rispetto, ed in piena fede 5stelle, decisero di non tradire il dogma del “mai con nessun altro”, rimasero “a terra” salutandoci con affetto alla partenza di quel viaggio chiamato Cambierà! Tutto il resto è storia nota. Nemmeno 2 anni dopo, durante la campagna elettorale del m5s per le politiche 4 marzo 2018, e di fronte all’ennesimo scempio organizzativo, capii che quella, per come aveva iniziato a ragionare ed a muoversi, non mi apparteneva più come casa politica, pertanto, con molta serenità, ma anche con un po’ di dispiacere, feci un passo indietro e mi dimisi/disiscrissi dal blog e dal m5s. Lo feci nel rispetto della mia persona e dei miei ideali, ma lo feci altresì nel rispetto dei militanti 5s che ancora ci credevano con veemenza e che vedevano finalmente il loro “partito” all’apice del successo politico. E così fu: il m5s entrò al governo. Ed io, poco prima, scesi alla fermata. Perché se non mi rappresenti più, il tuo successo per me vale zero, esattamente come vale zero il tuo carretto. E scesi. Fine. Cambierà era la mia casa, la mia creatura da allevare e far crescere… Sono passati oltre 3 anni da allora e giorno dopo giorno, ora dopo ora, ho continuato, al massimo delle mie possibilità, a nutrire e proteggere Cambierà, solo ed esclusivamente Cambierà. Si stanno avvicinando di nuovo le amministrative, la campagna elettorale è iniziata ed io, come avrete tutti avuto modo di leggere, mi fermo qui. Mi fermo qui perché me lo devo. Mi fermo qui perché non sono riuscita a proteggere le gracili gambe di Cambierà dai calci subiti nel tempo da chi l’ha sfruttata come giochino per il suo tempo libero all’inizio, e che non trovandola più divertente ma solo impegnativa, decise di abbandonare la nave in barba alle migliaia di elettori che ci diedero fiducia, e da chi la sfruttò come mero traghetto per entrare nella sala consiliare, attendere con furbizia il momento giusto e risaltare sul carretto 5s passando dalla finestra… Mi fermo qui perché la politica “dell’esserci per forza” non mi appartiene, come non mi appartiene quella del salto di fiore in fiore per poter trovare un posticino al caldo che magari mi frutterebbe anche qualche consulenza remunerata per il mio lavoro. Mi fermo qui proprio perché io HO un lavoro, che voglio mantenermi, che voglio far crescere e voglio allevare con la stessa dedizione che concessi a Cambierà; lavoro che ho costruito fieramente con le mie forze, che non ha bisogno di un endorsment pubblico per farlo rollare in pista, ma solo della mia testa e della mia esperienza. Mi fermo qui perché considero la politica un’arte sopraffina e non scontata e vederla ridotta a becero palcoscenico di selfie senza alcun minimo apporto di idee e contenuti, mi avvilisce, così come mi avvilisce vedere la nascita di liste e listarelle come fossero gruppi fb che nascono per colpa delle litigate tra admin. Mi fermo qui perché non ho più armi, al momento, con cui provare a combattere tutto questo… Ho quindi deciso di concludere il mio mandato aiutando, con ruolo esterno, un amico, oltre che un collega: Alberto Ancarani, il quale ha rappresentato per me tutti quei valori che si dovrebbero avere in politica e che invece sono completamente dispersi: lealtà, coerenza, fedeltà “alla divisa”, franchezza e trasparenza. Spesso ho votato all’opposto di Alberto Ancarani in consiglio comunale ed anche per questo non mi sarebbe stato possibile candidarmi politicamente accanto a lui: sarebbe stato incoerente e difficile. Per questo mi fermo qui…” Così Samantha Tardi (CambieRà) spiega le sue scelte del passato e del presente, dando l’addio al Consiglio comunale, ma non alla politica. E precisando che il lavoro svolto per Ancarani è più una scelta amicale che una condivisione di idee politiche.

Ravenna Coraggiosa presenta ai militanti le proposte per la lista comunale, nella quale confluisce anche Sinistra Italiana e un pezzo di Ravenna in Comune – È in programma questa sera, martedì 3 agosto alle 20.45 nel piazzale della Ca’ Rossa, l’assemblea di attivisti, sostenitori ed aderenti per la presentazione delle proposte per la lista delle candidate e dei candidati di Ravenna Coraggiosa per le elezioni comunali. “Abbiamo fatto un grande lavoro in questi ultimi giorni – sostengono dal Coordinamento di Ravenna Coraggiosa – anche alla luce dell’anticipo della data dell’appuntamento elettorale al 3 e 4 ottobre 2021. Dopo una fase segnata dalla costruzione dei contenuti programmatici interamente consultabili sul nuovo sito www.ravennacoraggiosa.it, martedì ci concentreremo sulle persone che si metteranno a disposizione del progetto.” Alla vigilia della presentazione dei candidati è arrivata anche la buona notizia per i Coraggiosi dell’accordo con quella parte di Ravenna in Comune, con Sinistra Italiana e altri gruppi che il 24 giugno avevano cercato di creare un rassemblement radicale e di sinistra pro de Pascale. Non riuscendo in questo intento, ora questa parte della sinistra confluisce in Ravenna Coraggiosa (vedi l’articolo a parte).

Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna): un question time al Sindaco sul malfunzionamento del Pronto Soccorso – Alvaro Ancisi non ha ancora scoperto tutte le sue carte. Vista la divisione nel centrodestra, lui ha già deciso di correre da solo e sta mettendo a punto le sue liste di appoggio. Il candidato a Sindaco lo svelerà solo alla fine e sarà al 99% lo stesso Ancisi. Intanto il leader di Lista per Ravenna propone i suoi attacchi quotidiani al sistema Pd. Oggi interviene sul Pronto Soccorso da tempo un nervo scoperto della sanità locale. “Le ultime notizie attendibili da chi la settimana scorsa è dovuto ricorrere al Pronto Soccorso ospedaliero di Ravenna riferiscono di un medico per 70/80 pazienti nelle 24 ore, con attesa minima di 4-5 ore prima di essere ricevuti da quello di turno. Le poche infermiere che, osservandoti in attesa, si accorgono che stai male non sono autorizzate ad erogarti alcuna prestazione per ridurre il dolore. Molti firmano la liberatoria per potersene andare, cercando di contattare il loro medico di base se ci riescono o rivolgendosi piuttosto ad ambulatori e cliniche private a pagamento oneroso, che molti non si possono permettere. Questa situazione non rispetta l’art. 31 della Costituzione italiana, secondo cui la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite per gli indigenti. – sostiene Ancisi – Questa Regione non può proclamarsi all’avanguardia della sanità pubblica. Il fenomeno di chi, nella lunga attesa di una prestazione medica, lascia il Pronto Soccorso per sfinimento, assumendosene in proprio ogni responsabilità verso se stesso e verso terzi, dovrebbe almeno essere monitorato, condizione base perché possa essere fronteggiato e ridotto a pochi casi giustificabili.”

Nel suo question time Ancisi chiede al sindaco, nella sua veste di presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria, organo di indirizzo politico-amministrativo dell’AUSL Romagna, “se intende chiedere alla direzione generale dell’ente di verificare quale sia stato, nell’arco di un tempo recente definito, ad esempio luglio 2021, il rapporto tra il numero dei ricoverati presso il Pronto Soccorso ospedaliero di Ravenna e quanti se ne sono usciti senza prescrizione medico-ospedaliera, chiedendo inoltre come la direzione stessa si proponga di affrontarne le anomalie.”

Guido Guerrieri (FutuRa) presenta le proposte della sua lista per lo sport, un diritto ma anche un dovere – “L’educazione motoria, come la scuola e la formazione, non è solo un diritto ma un dovere civico per lo sviluppo e la crescita di ogni persona; per questo l’educazione motoria deve accompagnare la completa e corretta formazione psico-fisica dell’individuo, del futuro cittadino, fin dalla più giovane età.” Lo dice Guido Guerrieri di Insieme x Cambiare (tra i fondatori del progetto civico FutuRa, in campo a fianco di Michele de Pascale) già assessore allo sport in comune a Ravenna.

“Per FutuRa – prosegue Guerrieri – Ravenna deve creare le condizioni affinché nel proprio territorio tutti i bambini e i giovani possano fare sport, coscienti che il primo passo per fare appunto sport è acquisire le nozioni di base di una corretta motricità, e di questo sono ben coscienti gli Ente di promozione sportiva e le Società sportiva serie.” Ed ecco le proposte. Costruire con la scuola e le società sportive il LIBRO BIANCO DELLO SPORT A RAVENNA, per una “reale fotografia di quanti bambini/giovani fanno sport, come e dove lo fanno, andando a verificare in particolare le ragioni di chi non pratica sport, siano esse economiche, logistiche, motivazionali e in particolare verificare in una mappatura del territorio se questo fenomeno presenta criticità in particolari aree o, per esempio, difficoltà di accessibilità agli impianti.”

Riattivare la Consulta dello Sport “perché laddove la scuola è carente, la nostra comunità ha spesso sopperito con la presenza diffusa degli Enti e delle Società Sportive, forte di un volontariato diffuso e capillare che è sempre stata una grande risorsa sociale del nostro territorio e che deve contare di più. Ne devono seguire quindi misure concertate per un ampliamento dell’offerta sportiva in modo da raggiungere ogni singolo bambino del nostro territorio.” Bandi, incentivi, concessioni agevolate: per Guerrieri e FutuRa l’amministrazione comunale deve favorire progetti di inclusione e diffusione dello sport giovanile con attività motoria di base; utilizzando lo strumento dei bandi o delle concessioni agevolate di palestre; perseguendo la stipula di protocolli tra istituti scolastici e società sportive; favorendo progetti che vedano la presenza di “educatori” qualificati, soprattutto per le persone fragili o in difficoltà.

Aiutare la creazione di “competenze per lo sport”: “occorre un salto di qualità anche nel mondo dello sport, soprattutto giovanile: il volontariato, sempre importante, oggi però non basta più: vanno formate, favorite e acquisite nuove competenze e professionalità fin dalla base, fin dai primi anni di attività. Occorrono politiche pubbliche che premino chi va in questa direzione: educatori formati, preparati, laureati, per i quali allenare (e formare e educare) non può essere un passatempo ma diviene “mestiere”. Insomma – conclude Guerrieri – La qualità del nostro territorio si misura anche nella possibilità data ad ogni giovane cittadino di una corretta formazione e crescita psico-fisica.”

Giannantonio Mingozzi (Pri) d’accordo con Paolo Maggioli (Confindustria): “ci battiamo per gli stessi obiettivi” – La settimana scorsa Giannantonio Mingozzi (PRI) ha condiviso la proposta di Confindustria Romagna sull’Alta Velocità Città Romagna, definendola “molto utile e coraggiosa perché parte dalla necessità che la Romagna, con una nuova stazione che unisca le principali città, venga inserita finalmente nel contesto dell’Alta Velocità ferroviaria della dorsale adriatica e non ne venga costantemente esclusa”. Il Presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli, apprezzando le valutazioni dell’esponente dell’Edera, in una lettera ha aggiunto che “Città Romagna è molto più di un’idea e di una proposta… è la nostra visione di domani, del territorio che vorremmo per i nostri figli e nipoti; vogliamo trasformarla in realtà con spirito di servizio… pronti a confrontarci con la massima apertura e franchezza, perché a questo serve un’organizzazione come la nostra; in questo senso – conclude Maggioli – apprezziamo moltissimo la sua vicinanza ed il plauso espresso, perché ci sprona ad andare avanti sapendo che quello sulle infrastrutture è solo il primo passo… e ci incoraggia quanto da lei affermato”. Mingozzi ricambia stima e disponibilità, ricorda come Università e Facoltà di Medicina stiano già lavorando “per quegli obiettivi che il Presidente Maggioli ha voluto condividere, ampliando la collaborazione tra i territori, sconfiggendo egoismi e cecità chiamati una volta campanili”.  “Sono convinto – sottolinea Mingozzi – che Confindustria Romagna unitamente ad altre organizzazioni d’impresa siano indispensabili per quel dovere civico che ci porta a riflettere sul bene comune dei nostri territori; per questo il capitolo delle infrastrutture, dei collegamenti ferro, gomma e acqua è un bel banco di prova che può portare a risultati un tempo impensabili anche nei confronti del Governo, dei Ministeri e della stessa Regione.”

Lorenzo Ferri (candidato Sindaco per il PC) ricorda Anita Garibaldi combattente per gli oppressi – Domani mercoledì 4 agosto alle ore 11.30 in piazza Anita Garibaldi – di fronte al Liceo Classico – la Federazione di Ravenna del Partito Comunista (PC) organizza una conferenza stampa alla presenza del candidato sindaco, Lorenzo Ferri. Con questa iniziativa Ferri e il PC vogliono “ricordare Anita Garibaldi nell’anniversario della sua morte avvenuta il 4 agosto 1849, una donna del popolo che ha sacrificato tutta la sua breve vita per aiutare anche con le armi gli oppressi e tutti coloro che non avevano voce. Nell’occasione presenteremo il nostro modesto tributo a questa grande donna del popolo, un video che consegneremo non solo alla stampa ma, anche, all’Ambasciata del Venezuela ed alla Direzione Generale della Palestina.”

Veronica Verlicchi (La Pigna) sfida Michele de Pascale a un confronto pubblico – Veronica Verlicchi e La Pigna (lista che nel 2016 ottenne poco più del 5% dei voti) vogliono emergere nel centrodestra e accreditarsi come contraltare del centrosinistra e per questo alzano costantemente i toni dello scontro e sfidano il Sindaco uscente in odore di rielezione. Scrive la Verlicchi su Facebook: Caro Michele de Pascale, ti rivolgo questo ennesimo invito pubblico a confrontarci sui temi di interesse dei ravennati. Invece di mandare avanti i tuoi cortigiani a travisare parole, girare frittate, spargere pettegolezzi, fare post acchiappa like, confrontiamoci pubblicamente su questioni annose e da te mai risolte (così come dai tuoi predecessori e compagni di partito) quali: i collegamenti viari e ferroviari, il rilancio economico, la promozione turistica, la rivitalizzazione della cultura, il porto, il lavoro, il sostegno ai ravennati in difficoltà, il sostegno alla disabilità, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il centro storico, la sicurezza urbana, la viabilità interna, la raccolta dei rifiuti, il sostegno allo sport, la pulizia e il decoro del territorio. Così giusto per citare alcuni dei tantissimi problemi che oggi soffocano il nostro comune, perché mai tenuti in considerazione da te e chi prima di te (e sempre espressione del tuo partito), ha fatto finta di guidare questo Comune. Perché se vuoi continuare a fare una campagna elettorale usando il tempo che invece dovresti impiegare a fare il sindaco, a tagliare nastri, a partecipare ad inaugurazioni, a dire tutto e il contrario di tutto per accontentare questo o quell’alleato, a chiedere aiuto al tuo collega Bonaccini per fare grandi annunci e a dire che noi de La Pigna siamo dei buzzurri maleducati, sappi che i ravennati non sono così ingenui.” Questo il post che rivela l’usuale verve polemica che contraddistingue Verlicchi fin dal suo ingresso a Palazzo Merlato.

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  1. Scritto da lorenzo

    è bello vedere come ci sia tanta gente che ha del tempo da perdere. A questo giro non si arriverà al ballottaggio, e chi siederà in consiglio all’opposizione perderò appunto solo del tempo. I cittadini invece possono risparmiarselo, rimanendo a casa ancora più numerosi che la scorsa tornata.

  2. Scritto da milena pasini

    Credo che abbiamo tutti qualcosa da imparare da questo”leone” per la sua forza ed onestà intellettuale e umilmente dovremmo dirgli: ” Grazie Fabio di esistere e di aver voglia di partecipare”
    Milena