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Ravenna, Aimi e Ancarani (Forza Italia) attaccano Donati: noi davvero alternativi al sistema Pd, tu non hai abiurato all’intelligenza con l’avversario politico

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Come si poteva facilmente immaginare, alla presa di posizione di Filippo Donati di ieri che accusava Alberto Ancarani e Forza Italia di spaccare il centrodestra e di fare un favore a de Pascale (con l’evocazione dell’immagine del “cavallo di Troia”) rispondono duramente a stretto giro di posta gli uomini di Berlusconi, con ben due dichiarazioni: la prima è del Senatore Enrico Aimi, Coordinatore regionale Forza Italia Emilia-Romagna, la seconda del Candidato Sindaco di Ravenna Alberto Ancarani.

AIMI A DONATI: “ANCARANI CANDIDATO ALTERNATIVO DOP E DOC AL SISTEMA DELLE SINISTRE”

“Caro Donati, per Forza Italia l’avversario a Ravenna e ovunque è la sinistra, piddina e grillina, e la scelta da parte degli azzurri di sostenere un candidato “duro e puro”, con esperienza politica collaudata, dop e doc, come Alberto Ancarani, va in quella direzione. Ha le carte in regola. Piuttosto ti chiedo, con molta franchezza, se il tuo percorso è stato altrettanto lineare, se ci sono tracce visibili di una tua abiura verso posizioni di “intelligenza con l’avversario politico”, perché non ne troviamo traccia. Per noi è stato molto doloroso non aver trovato un intesa con gli alleati su altro nome di garanzia, per questo abbiamo deciso di affidare la difficile battaglia di alternativa al sistema di potere che amministra – con molte falle – Ravenna, ad una certezza, ad una garanzia di impegno, capacità, visione: Albero Ancarani. Questo non cambia di una virgola il rapporto eccellente con gli amici di Lega e Fratelli d’Italia che ovunque conserviamo con questa sola eccezione. Ci sarà una ragione? Avviso agli elettori di centrodestra: una cosa è certa, il candidato azzurro non ha mai strizzato l’occhio né al PD, né ai pentastellati, e tanto ci basta.” Così il Senatore Enrico Aimi Coordinatore Regionale Forza Italia Emilia-Romagna.

ANCARANI: “IL PRESUNTO CIVICO DONATI HA MOSTRATO LA SUA NATURA”

“Le dichiarazioni sguaiate del candidato di Lega e FdI Donati sulla scelta di Forza Italia per le imminenti amministrative di Ravenna confermano la bontà della decisione di non appoggiarlo. In primis perché decidendo di infilarsi in una propria arzigogolata analisi politico-partitica certifica di essere tutto tranne che un candidato civico. In secondo luogo perché, consapevole della sua matrice grillina, sente il dovere di insistere nello smentirla dando per scontato che i ravennati non abbiano memoria. Ma un sindaco che mente già in campagna elettorale può essere idoneo a governare una città? In merito poi allo scenario politico, a non essere in linea con quanto concordato dal Segretario Salvini e dal Presidente Berlusconi, è proprio Donati, che, evidentemente ispirato dall’ex sottosegretario di Bonafede, Morrone, del quale evidentemente si sente orfano, non trova di meglio che insultare l’unica forza moderata che avrebbe potuto toglierlo dall’imbarazzo di essere il candidato dei sovranisti locali. Peraltro proprio in attesa che la Lega si adeguasse alle indicazioni relative a una federazione con Forza Italia ho voluto attendere ben oltre il necessario prima di essere costretto dal mio partito a sciogliere gli indugi. A Ravenna infatti sono Lega e Fratelli d’Italia che non solo in barba agli accordi politici, ma anche in spregio alla buona creanza personale, hanno deciso di presentare in autonomia un candidato sul cui profilo già sapevano non sussistere la condivisione di Forza Italia. Se Donati proseguirà la propria campagna elettorale su questa china, è evidente che l’unico avversario politicamente orientato in senso avverso a de Pascale, sarà il sottoscritto.” Così invece Alberto Ancarani Candidato Sindaco FI – PrimaveRA Ravenna.

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Commenti

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  1. Scritto da Lucio

    Secondo gli ultimi sondaggi di intenzioni di voto, che pure posson lasciare il tempo che trovano, Lega e FdI navigano intorno al 20% di consensi cadauno. Forza Italia a quasi il 7%, ovvero circa un terzo rispetto agli altri due partiti.

    Ora, mi sembra pacifico, e pure con una certa dose di realpolitik, che Lega e Fratelli d’Italia vogliano scegliere il proprio candidato alle elezioni locali, sia il caso di Ravenna o di altre città.

    Poi ciascuno polemizzi come vuole, tanto alla fine si deciderà tutto alle urne.