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Faenza. Il PD sprona il Comune a fare di più per il centro storico

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Pronta una mozione per avere un coordinamento di azioni per viabilità, commercio e attrattività.

C’è bisogno di un ripensamento strategico del centro storico di Faenza e il Partito Democratico vuole essere il motore dell’azione di governo della città destinata a realizzare un rinascimento auspicato, spesso partito, ma mai completato.

Con queste finalità il gruppo consiliare del PD presenterà nelle prossime ore una mozione che andrà in discussione nell’Assemblea faentina per impegnare il sindaco e la giunta a procedere in una direzione che punti al futuro.

A spiegare l’iniziativa sono il segretario faentino Emanuele Tanesini, la capogruppo in Consiglio Comunale Giulia Bassani e i consiglieri Nicolò Benedetti e Gionata Amadei, in piena sintonia coi colleghi Niccolò Bosi, Simona Ballardini, Luciano Biolchini, Maria Luisa Martinez, Roberto Matatia e Virginia Silvagni, con il sostegno del vicesindaco Andrea Fabbri e delle assessore Milena Barzaglia e Martina Laghi.

“Il lavoro sulla mozione è stato fatto in gran parte da Giulia Bassani – chiarisce Tanesini -, ma il contributo è di tutti, inoltre i colleghi delle altre forze di maggioranza sono informati e so che c’è buona condivisione. Il PD faentino ritiene che sia arrivato il momento in cui l’amministrazione comunale appronti un piano di sviluppo del centro storico con tutte le sue tematiche. In sostanza quello che si va a chiedere è un piano strategico unico e completo e prevedere una struttura tecnico-organizzativa permanente all’interno dell’organigramma del Comune dedicata al coordinamento delle azioni trasversali inerenti il centro. Che sono tante e valide ma hanno bisogno di muoversi dentro una ‘cornice’. Va tenuto conto che siamo alla vigilia di importanti appuntamenti – prosegue il segretario democratico -: l’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) e del Piano Urbanistico Generale (Pug). Non va poi dimenticato che nel mandato amministrativo è previsto che si vada a rendere il centro storico sempre più accessibile, fruibile e ricco di persone, affinché diventi un generatore di valore sociale ed economico per cittadini e imprese”.

Non è mai mancata negli anni l’attenzione delle varie giunte comunali che si sono succedute a Palazzo Manfredi sul centro storico, che è spesso oggetto di confronto con i partiti d’opposizione e, a volte, di polemiche con varie espressioni della realtà faentina. Il PD cerca di evitare che si continui a muoversi per compartimenti stagni al fine di non sprecare idee, risorse e tempo.

“Non vogliamo che alcune azioni siano anteposte ad altre – sottolinea Giulia Bassani – e bisogna mettere a punto le tempistiche. Ci si deve focalizzare in particolare su viabilità, attrattività, tessuto commerciale e luoghi di interesse artistico e culturale”.

Tra i numerosi e dettagliati punti di proposta contenuti nella mozione ci sono la semplificazione dei percorsi per accedere al centro, la strutturazione delle connessioni tra le piste ciclabili, la realizzazione di uno o più parcheggi di ampia capienza a ridosso del cuore della città.

Per quanto riguarda l’ambito commerciale il PD ritiene che vadano supportate le iniziative del consorzio di esercenti “Faenza C’entro” anche nella creazione di un “brand” e giudica opportuno redigere un nuovo regolamento del mercato ambulante. “Per renderlo più qualificato e moderno – precisa Emanuele Tanesini -. Sullo sfondo c’è sempre il vecchio discorso sul mantenere o meno le tre mattinate di svolgimento: dovremo ragionare un po’ su tutto”.
Nella mozione il PD chiede la “valorizzazione dei luoghi che tramite il Pums verranno liberati dalle auto e non solo, allestendoli con arredi urbani quali panchine, verde pubblico o pattumiere per spazi pubblici”.
Va osservato che non troppi anni fa il Comune aveva dotato piazze e corsi del centro con belle panchine, fioriere e cestini, che forse giacciono abbandonati in un magazzino in quanto tutto rimosso dietro forti pressioni di residenti e soprattutto operatori commerciali, poiché ritenuti luoghi di stazionamento (o bivacco) di persone “sgradite”. Al che, oggi nelle tre piazze del cuore cittadino e nelle parti iniziali dei quattro corsi principali ci si può sedere, a scelta, sui gradini del Duomo, della Fontana monumentale, dei portici o di qualche portone, non tenendo conto ovviamente delle sedie dei bar.

“Il nostro documento – conclude il segretario del PD manfredo – non esaurisce i temi: non vogliamo certo dimenticare sicurezza e videosorveglianza. Bisogna tenere presente che l’amministrazione comunale sta lavorando su molti ambiti e quella del centro storico è una sfida che tutti vogliamo vincere”.

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