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Ancisi (LpRa): adeguamento del trattamento economico per gli invalidi parziali tra il 74 e il 99 per cento

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Il capogruppo consiliare di Lista per Ravenna – Polo civico popolare, Alvaro Ancisi, ha presentato alla presidenza del consiglio comunale di Ravenna, d’intesa con la lista associata Ravenna per i pensionati, un ordine del giorno per un adeguamento del trattamento economico per gli invalidi parziali soggetti ad una riduzione della capacità lavorativa tra il 74 e il 99 per cento, per garantire loro una vita dignitosa.

“L’importo della pensione di inabilità riconosciuta agli invalidi totali (100 per cento di riduzione della capacità lavorativa) è passato, grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale datata 23 giugno 2020 e al conseguente successivo decreto agosto, da 285,66 euro mensili a 651,51 per 13 mensilità. La sentenza è stata definita storica, essendo evidente che la somma in precedenza erogata era irrisoria rispetto alle esigenze vitali delle persone in condizione di bisogno economico prive della possibilità di lavorare e gravate da molteplici necessità assistenziali. È rimasto invece irrisolto lo stato degli invalidi civili con grave riduzione della capacità lavorativa, certificata tra il 74 e il 99 per cento, che subiscono difficoltà economiche e sofferenze proporzionalmente analoghe a quelle degli inabili totali, e ai quali è invece erogato un assegno di invalidità tuttora fermo a 287 euro mensili, insufficiente a garantire una vita dignitosa, secondo il diritto riconosciuto dalla Corte Costituzionale con la sentenza stessa del giugno 2020. – scrive Ancisi nella sua nota – L’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili (ANMIC) si è fatta sostenitrice, nell’ambito dell’Osservatorio nazionale per l’inclusione delle persone con disabilità, di una proposta di legge delega sulla disabilità che, senza escludere altre prestazioni, possa portare gradualmente ad aumentare l’assegno (o pensione che dir si voglia) a favore dei suddetti invalidi parziali gravi, fino al vecchio milione di lire al mese, pari a 516,46 euro, già preso a base in precedenti proposte, ritenuto il limite sotto il quale – afferma ANMIC – è palesemente difficile andare avanti.”

Ancisi chiede al Consiglio comunale di Ravenna di approvare e sostenere l’esigenza “di una riforma legislativa entro cui si collochi un adeguamento del trattamento economico per gli invalidi parziali soggetti ad una riduzione della capacità lavorativa tra il 74 e il 99 per cento, proporzionale a garantire loro una vita dignitosa; invita il sindaco a trasmettere questo ordine del giorno alle competenti sedi governative e parlamentari, nonché alla Conferenza Stato-città ed Autonomie locali.”

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