Quantcast

Ravenna Coraggiosa: sgomento per esito DDL Zan. Presto ordine del giorno in Consiglio per una città accogliente

Più informazioni su

Dopo l’affossamento del DDL Zan al Senato favorito dallo scrutinio segreto e il voto contrario di chi si vergogna di portare avanti a viso aperto le proprie istanze, Ravenna Coraggiosa ha voluto esprimere  “amarezza, aggravata dalle dichiarazioni di esultanza che ne sono seguite”.

“Ancora una volta la politica nazionale resta colpevolmente indietro rispetto alla realtà e scrive una triste pagina. Riteniamo quindi, oggi più che mai, sia necessario procedere senza indugi sul tema dei diritti a livello locale – dichiarano da Coraggiosa -. Per noi Ravenna non solo deve tutelare i diritti reali delle persone ma  promuovere, garantire i diritti fondamentali, ed essere una città in prima linea nel contrasto a qualunque forma di discriminazione, nella lotta alla violenza di genere, nella promozione dei diritti della comunità LGBTQI+, nell’accesso ai servizi e la piena valorizzazione della partecipazione dei nuovi cittadini, nella valorizzazione dell’inclusività e della diversità come elemento fondante e fondamentale nella costruzione di una città multiculturale e cosmopolita”.

“Abbiamo preparato un ordine del giorno, che ora porteremo al confronto con la maggioranza e poi in Consiglio Comunale, che riprende tutte le “idee coraggiose” su questo tema – proseguono – , perché per noi a Ravenna nessuno è straniero: vogliamo una città accogliente, solidale e aperta, che promuova una piena e sostanziale cultura dei diritti, favorisca l’integrazione e contrasti le discriminazioni. Chiediamo uno sportello informativo e di aiuto psicologico per le persone Lgbtq+, familiari, amici. Chiediamo progetti di housing che accolga chi è in difficoltà, percorsi per le vittime di violenza e di discriminazioni e “un fondo di libertà” per aiutare chi vive in situazione discriminatoria. Dobbiamo migliorare nell’educazione alle differenze il personale sanitario, quello degli uffici pubblici, le forze dell’ordine: e promuovere progetti volti a fornire un’educazione civica, emotiva e alle differenze, a partire dalle scuole”.

“Auspichiamo che il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale appena insediato possano portare avanti queste proposte al più presto in un Paese dove, purtroppo, si continua a giocare sui diritti delle persone” concludono.

Più informazioni su