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Editoria locale. L’appello di Pompignoli alla Regione: “garantire la sostenibilità di tutte le voci in campo”

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“Le imprese giornalistiche operanti a livello locale sono garanzia di pluralismo e libertà d’informazione. In questo contesto, fortemente minacciato da pericolosi tagli e assorbimenti redazionali, è compito anche della Regione garantirne la piena operatività e la giusta sostenibilità.” In vista della discussione del bilancio di previsione 2022 – 2024 della Regione Emilia-Romagna, il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, porta all’attenzione della Giunta Bonaccini il tema dell’editoria e delle redazioni dei quotidiani locali che “per effetto anche dell’emergenza Coronavirus, lottano per la propria autonomia, se non per la loro stessa sopravvivenza e per il diritto a diffondere un’informazione libera e plurale. La legge regionale n.11 della 2017 costituisce il quadro normativo di riferimento, a livello emiliano romagnolo, delle imprese dell’informazione e definisce appositi interventi volti a scongiurare l’impoverimento di questo settore e la standardizzazione dei contenuti, a contrastare eventuali squilibri territoriali e salvaguardare i livelli occupazionali”.

“Le risorse messe in campo dalla Regione per contribuire alla sostenibilità delle redazioni sono indubbiamente importanti ma non sufficienti per mettere al sicuro i presidi locali dell’informazione che rischiano in alcuni casi di scomparire, a discapito dell’importanza di garantire il giusto pluralismo di tutte le voci in campo. È necessario a questo punto fare di più, ragionando con i sindacati di categoria e l’ordine regionale dei giornalisti per pianificare una strategica comune che tenga conto sia della rivoluzione digitale dell’informazione che della qualità dei contenuti. Il futuro di questo settore è sempre più incerto” – conclude Pompignoli – “non resta che agire insieme per scongiurare l’azzeramento del dibattito territoriale.”

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