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Ancisi (LpRa) attacca ancora sui videomapping: sono costati 121 mila euro e ora ne “va ripensato il valore artistico”

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Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna è critico – è non è la prima volta – sull’iniziativa dei videomapping natalizi su alcuni monumenti di Ravenna. Ha sempre avanzato riserve sul loro costo in senso assoluto e sul rapporto costo/benefici, ovvero sull’indotto turistico di tale iniziativa che a suo parere è tutto da dimostrare. Anche per l’iniziativa di quest’anno Ancisi era intervenuto con una nota il 29 dicembre lamentando la spesa eccessiva di “102 mila euro per i due videomapping natalizi”, rispettivamente sulla Basilica di San Vitale, con una “Visione d’eterno” con immagini di precedenti edizioni, e sulla Basilica di San Francesco, con una nuova produzione a tema dantesco.

Oggi Ancisi aggiorna la sua nota di un mese fa e aggiunge qualche considerazione in più, aggiungendo un po’ di pepe alla sua tesi. “Le spese finanziate con il fondo comunale per le “iniziative di promozione turistica locale” riguardano, IVA compresa, i seguenti tre distinti appalti: 93.025 euro alla Planet Service di San Marino, selezionata attraverso il mercato elettronico, “per la realizzazione di videomapping”; 7.442 euro alla Gamie di Lugo per l’installazione di impianti elettrici; 1.967,20 euro alla Lotti & Partners di Ravenna per la produzione della documentazione amministrativa. In tutto, 102.434,20 euro. In realtà, un’ulteriore somma di 19.250 euro, rintanata in un fondo di spese indistinte destinate alle “prestazioni professionali specialistiche”, è stata pagata per affidare, con scelta nominativa, alla Neo Visual Project di Andrea Bernabini il “progetto creativo, la gestione artistica e tecnica delle due proiezioni architetturali”. Le sole spese dirette dei due videomapping natalizi 2021 a carico del bilancio comunale salgono così a 121.684,20 euro” precisa il capogruppo di Lista per Ravenna.

Ancisi non si limita alla spesa. Riporta anche un giudizio critico dell’artista Mariella Busi De Logu che delle Visioni di Eterno ebbe a quanto pare la primogenitura: “[…] Allora cosa accade quando si proiettano mosaici o altro all’esterno? Si distrugge il pensiero architettonico, il quale partendo dalla forma planimetrica, si sviluppa negli alzati e sorregge e anima la fantasia poetica dell’artista e delle sue maestranze e insieme il valore spirituale dell’arte tardo antica ravennate che va dal lV al VI secolo. Si distrugge la sostanza dello spazio esterno e si deformano le immagini che sono nate per risiedere all’interno di questo e di altri monumenti ravennati. Le copie dei mosaici proiettate, infatti, sono fuori scala, vengono dilatate e deturpate da lesene, da pilastri, dalla cornice marcapiano… Non condivido questa specie di diritto ereditario sul videomapping. Le Visioni di Eterno, “nate da una mia idea nel 2010”, come disse pubblicamente lo stesso Andrea Bernabini, proiettate ininterrottamente ogni anno fino ad oggi, non sono più un’attrazione speciale ed esclusiva di Ravenna, avendo largamente preso piede in altra città. Altre imprese sono in grado di ideare, produrre e gestire videomapping ad alto livello di professionalità, senza doverli frazionare con affidamenti vari e ad personam. La stessa Planet Service, tra i principali fornitori in Italia e in Europa per gli allestimenti completi anche di grandi eventi, dichiara di poter progettare e realizzare “un allestimento scenografico completo, integrato con effetti luminosi, tecnologie audio e video per creare ambientazioni coinvolgenti”. Si sarebbe dunque potuto fare un “gara” d’appalto unica.”

In definitiva, la conclusione di Alvaro Ancisi è questa: “c’è dunque molto da riflettere sul videomapping, compreso soprattutto un ripensamento sul loro effettivo valore culturale e artistico se proiettate su monumenti e chiese dell’antichità”. Dunque, per Ancisi non c’è solo un problema di tasca ma anche di testa, cioè di ideazione artistica.

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Commenti

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  1. Scritto da ST

    Personalmente trovo i videomapping realizzati e proiettati in questi ultimi anni di ottimo livello.
    Ma credo che occorrerebbe avere più coraggio per farne un vero attrattore turistico, perchè avere due punti proiezioni non bastino per fare in modo che qualcuno decida di passare una notte a Ravenna (e quindi a portare fatturato turistico a ristorazione e alberghi).
    Se, invece, nel periodo delle festività natalizia, Ravenna ne offrisse cinque o sei, allora sì che una serata non basterebbe più, e quindi qualcuno potrebbe essere tentato di stare a Ravenna per un po’ più di tempo.
    Poi, ovvio, anche altre cose andrebbero migliorate: quest’anno a Piazza S. Francesco il rumore dell’aspiratore di Palumbo copriva la musica, e il faro della capanna dell’ADVS faceva troppa luce vicino alla proiezione… ma queste sono piccolezze sistemabili… il punto vero è: ne vogliamo fare una vera attrazione turistica?

  2. Scritto da Andrea

    Se una città come Ravenna si trova a dover fare conto sui video mapping(che ormai vengono fatti ovunque!) per attirare i turisti vuol dire che ci sono dei seri e profondi problemi di gestione del patrimonio culturale! Penso che, con tutto quello che la città ha da offrire ai turisti,sperperare così tanti soldi per proiettare dei video,sia una follia!

  3. Scritto da Alvaro Ancisi

    ST, il Suo commento, dal punto di vista della finalità turistica, si può discutere, ma è ragionevole. Le riporto però il passo finale della mia nota, successivo a quanto pubblicato: “Invito a leggere in proposito: “La Basilica di San Vitale racconta. Piace ciò che piace ed è bello ciò che è bello” (1° febbraio 2019), di Mariella Busi De Logu, già docente di Storia dell’arte e Discipline pittoriche al Liceo Classico e al Liceo Artistico di Ravenna, oltreché autrice di libri d’arte, da cui ho estratto, tra le altre, la foto di cui sopra del videomapping su San Vitale (https://wsimag.com/it/trame/49177-la-basilica-di-san-vitale-racconta)”. Ma legga soprattutto, tramite il link, lo scritto della prof.ssa Busi De Logu. Ne vale la pena. Ravenna prima di tutto deve difendere la sua storia, la sua cultura e il patrimonio artistico che le testimonia. Cordialmente.

  4. Scritto da Alex

    Forse era meglio spenderli in borse di studio per ragazzi meritevoli.