Bocciato l’odg del Gruppo Lega Cervia su “conferimento rifiuti riciclabili, contributi Conai e emergenza rincari energetici”

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Durante lo scorso Consiglio Comunale di Cervia del 24 febbraio è stato discusso un ordine del giorno presentato dal Gruppo Lega Cervia, avente per oggetto il “conferimento rifiuti riciclabili, contributi Conai e emergenza rincari energetici”.

Il gruppo Lega Cervia ha chiesto una assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione per far fronte al problema, perché “non ci si può accontentare della propaganda uscita sui giornali, dove si comunica che per far fronte ai rincari è stato stipulato un patto tra i Comuni ed Hera volto a rateizzare le super bollette in arrivo, oltre dall’appello di Hera che chiede agli utenti di spegnere per più ore al giorno il termosifone e gli elettrodomestici, e di usare le candele per l’illuminazione notturna, parole a nostro avviso inaccettabili – dichiarano i leghisti -. La responsabilità sociale d’impresa non è ispirata alla semplice logica del profitto, in momenti difficili come questi deve diventare un valore sacrificabile e differibile per assicurare la tenuta sociale ed economica delle famiglie e delle imprese”.

“Ci permettiamo di ricordare che l’emergenza pandemica e quella climatica, negli ultimi giorni aggravate anche dal recente conflitto russo/uscraino, hanno stravolto qualsiasi parametro economico, reintroducendo il concetto e la pratica del deficit spending per le Amministrazioni pubbliche, concetto che diventa ora necessario estendere nelle dovute forme e modalità, anche alle attività imprenditoriali di controllo pubblico” proseguono.

“In poche parole, in tempi di vacche grasse è giusto mungere, ma in tempi di vacche magre è meglio fermarsi affinché esse non muoiano, aspettando tempi migliori per tornarle a mungere – sottolineano dalla Lega Cervia -. Abbiamo rivolto un appello all’Amministrazione affinché si facesse portavoce, di una iniziativa volta a riformulare i calcoli economici per permettere una redistribuzione degli utili volta ad aiutare ad abbassare le bollette dei cittadini e delle imprese; in tempi di emergenza è obbligatorio trovare soluzioni d’emergenza”.

“Possiamo annoverare questa iniziativa nel settore welfare? Forse sì, perché l’espressione welfare significa proprio stato del benessere, inteso come un insieme di servizi: istruzione, assistenza sanitaria, pensioni, protezione contro malattie, infortuni e disoccupazione che lo Stato offre ai propri cittadini. Ma non è forse altrettanto vero che le imprese costrette a chiudere, le famiglie al freddo e al buio, non necessitano anche loro di aiuto per potersi dire stato del benessere?  – domandano i leghisti cervesi – Il Governo pochi giorni fa ha varato un pacchetto di aiuti a favore dei Comuni per coprire i costi extra delle bollette legate ai rincari energetici e risorse ad hoc per gli impianti sportivi ed in particolare per le piscine. Anche questa iniziativa è condivisibile, poiché anche i Comuni stessi sono interessati dagli esosi aumenti di gas e luce, però ora tocca anche a questi ultimi fare un sacrificio per il bene della propria comunità”.

“Nonostante un primo rinvio della discussione in aula nella speranza che il nostro appello all’istituzione di un tavolo pubblico con Hera fosse accolto al fine di individuare soluzioni tecnico operative adeguate per attuare quanto proposto, l’ordine del giorno è stato bocciato dalla maggioranza che ha ritenuto sufficienti le soluzioni ad oggi adottate – spiegano – . Quindi ora è il momento dell’assunzione delle responsabilità politiche per aver bocciato in toto il nostro appello, nel frattempo siamo ad evidenziare come Ravenna Holding, organo societario del partito che raggruppa tutte le partecipate dei Comuni ravennati, ha annunciato la distribuzione di più di 10 milioni di euro di utili, proventi ottenuti direttamente dalle tasche dei cittadini”.

“Ci dicono dalla regia che da tali dividendi ne benificeremo in servizi gratuiti, peccato che in tanti abbiano la sensazione di pagare senza sconti: parcheggi, acqua potabile, mense scolastiche, trasporti pubblici, farmacie e quant’altro, stessa cosa per la Tari, che invece parrebbe scontata del 20% proprio per l’effetto del reinvestimento degli utili stessi. Sicuramente saremo molto fortunati come il PD ci dice, peccato però che la percezione comune non sia questa, mentre sovviene sempre più spesso la sensazione fastidiosa di posizione prona perenne” concludono i Consiglieri Comunali Enea Puntiroli, Daniela Monti, Stefano Versari, Gianluca Salomoni e Monica Garoia.

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