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L’opposizione porta in discussione il Jova Beach Party nelle commissioni turismo e sicurezza di Palazzo Merlato

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Ieri, 11 maggio, durante la seduta del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Castrese De Rosa, gli organizzatori del Jova Beach Party 2022 in programma a Marina di Ravenna l’8 e il 9 luglio hanno presentato la prima stesura di un Piano di sicurezza, che dovrà essere vagliato da tutti i soggetti pubblici interessati. Il questore Stellino aveva già dato il via ai tavoli tecnici incaricati di esaminare le problematiche connesse principalmente alla sicurezza pubblica e alla viabilità. La prossima settimana si riunirà la Commissione provinciale di vigilanza per i locali di Pubblico Spettacolo. Successivamente, il Comitato si pronuncerà sul cosiddetto “Piano di Safety e Security”, deputato formalmente a verificare “le condizioni di sicurezza delle aree di svolgimento degli eventi e manifestazioni con indicazione delle misure strutturali e dispositivi a salvaguardia della incolumità delle persone, quale elemento imprescindibile e senza il quale le manifestazioni non potranno avere luogo”.

L’altro ieri, 10 maggio, tutti i gruppi di opposizione presenti nel consiglio comunale, hanno richiesto la convocazione delle commissioni consiliari n. 6 Grandi eventi e Turismo e n. 1 Sicurezza per discutere sempre del Jova Beach Party.  Oltre ad Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, primo firmatario e relatore, hanno sottoscritto la richiesta tutti i membri dell’opposizione nelle due commissioni: Ancarani per Forza Italia, Ferrero (presidente della commissione 1) e Di Pasquale per Fratelli d’Italia, Verlicchi per La Pigna, Rolando per Lega, Donati (presidente della commissione 6) e Grandi per Viva Ravenna. A norma di regolamento, le due commissioni saranno convocate affinché si riuniscano entro il 30 maggio, per discutere l’ordine del giorno predisposto dai firmatari stessi della richiesta.

Ecco l’OdG: “collaborazione concessa dalla Giunta comunale alla realizzazione dell’evento “JOVA BEACH PARTY 2022 – TAPPA DI MARINA DI RAVENNA”; informativa sullo stato di definizione dell’accordo di compartecipazione all’organizzazione dell’evento, in relazione alle richieste avanzate dalla parte privata; problematiche di pubblica sicurezza ed ordine pubblico; problematiche di impatto antropico ed ambientale.
Obiettivo dei gruppi di opposizione è produrre trasparenza ed informazione pubblica (altrimenti inconsapevole) su come l’amministrazione comunale in primis e quella pubblica in generale si siano poste e/o debbano porsi di fronte alla realizzazione dell’evento e alle problematiche pressanti che ne derivano.”

 

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Commenti

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  1. Scritto da obezio

    Queste manifestazioni si fanno negli stadi, non sulla spiaggia. Mi ricorda tanto il Festival della gioventù di tanti anni fa. Uno sfacelo, orde di maleducati hanno causato problemi a non finire. Non sono tempi per organizzare questi raduni. Fermatevi finchè siete in tempo. 80 mila persone in due giorni in un ambiente così piccolo? Pura follia.

  2. Scritto da jack

    Ma è la stessa opposizione che si lamenta perchè a Ravenna non c’è turismo, albergatori e ristoratori non lavorano, che i giovani non hanno modo di divertirsi e tutto per colpa della giunta comunista? Ora si proccupano addirittura dell’impatto antropico ambientale del concerto di Jovanotti……gli stessi che in piena pandemia erano contro il green pass in risoranti e bar e le misure di restrizione imposte dal governo . Continuiamo a far nulla e a lamentarci di ciò che fanno gli altri e ci prendiamo sempre.

  3. Scritto da Alvaro Ancisi

    Jack, autosquartatore. A chi almeno legge l’articolo di cui vede il titolo e le figure, risulta chiaro che l’opposizione chiede solo di discutere pubblicamente, in Consiglio comunale, tutto quello che finora è stato deciso (dal 15 novembre!) all’insaputa o che si sta per decidere nelle segrete stanze, comunicato poi prendere o prendere. Fare domande e chiedere risposte, che ognuno potrà valutare. Quanto porterà di buono al turismo e a quali prezzi per Ravenna e per Marina di Ravenna lo si vedrà. Per ora deponga l’accetta, se no si fa male.

  4. Scritto da Nicola Grandi

    Caro Jack, posto che avevo dimenticato di essere stato “contro il green pass” (l’opposizione a Ravenna contro il green pass???) noi in questo caso non siamo “contro” ma poniamo domande e vigiliamo, ciò che la legge chiede ai consiglieri di opposizione, cerchiamo di far si che le questioni siamo approfondite, in tema di sicurezza, ambiente ma anche di VERO (e non presunto) impatto su turismo e attività economiche … se e’ così sicuro che una sue giorni come questa porti solo vantaggi beato lei, noi vorremmo provare a leggere meglio. Se questo e’ un peccato…
    Nicola Grandi
    (ps firmarsi con il cognome e il nome e’ più carino non trova?)