Ancisi e Marendon (LpRa): “Serve una ciclopedonale tra Ravenna e Porto Corsini a lato di via Baiona”

“Via Baiona, stretta strada di 10 chilometri e mezzo del Comune di Ravenna, è la sola che colleghi direttamente Ravenna con Porto Corsini e i lidi nord – scrivono Alvaro Ancisi e Maurizio Marendon (Lista per Ravenna – Polo civico popolare) – L’allarme sull’incapacità a reggere la forsennata commistione di traffico automobilistico e pesante che la percorre incessantemente è stato lanciato molte volte da Lista per Ravenna. Mai ricevuto risposta, neppure quando, il 5 febbraio 2019, in vista del nuovo grande deposito costiero della PIR, vicino a Porto Corsini, per lo stoccaggio e la movimentazione di gas naturale liquefatto (GNL), segnalammo che avrebbe riversato su questa strada 60 autocisterne al giorno. Da sempre, via Baiona è però indispensabile affinché ogni giorno raggiungano il posto di lavoro i 1.500 dipendenti, diretti e indiretti, dello stabilimento Marcegaglia, insieme a 400 camionisti e 50/60 corrieri locali, ma anche (siccome questa industria, come molte altre aziende sulla via Baiona, è anche un terminal dello scalo di Ravenna) le agenzie marittime e le imprese che svolgono attività e servizi portuali”.

“Si aggiunge poi – avanzano Ancisi e Marendon –  il traffico altrettanto industriale e commerciale della Sibelco, dell’Italcementi, dell’Alma Petroli, della Bunge, della centrale ENEL, della SAI, della PIR stessa, della Novaol, ecc. Naturale che via Baiona serva inoltre a chi risiede o lavora o ha la seconda casa nei tre lidi nord e ai turisti diretti in queste località, specie nella stagione balneare. Da ultimo, è entrato in scena lo sviluppo del porto crocieristico di Porto Corsini, il quale raccoglierà 300 mila passeggeri più 30 mila addetti solo nel 2022, con l’effetto di 6.000 pullman in un anno e di 21 tir da 18 metri per rifornire ogni nave gigante in arrivo: tutti obbligati a sbattersi su una via Baiona tal quale dal dopoguerra ad oggi”.

ASSURDA MANCANZA DI UNA CICLOPEDONALE

“Nessuno di questa amministrazione comunale ha mai pensato come alla via Baiona sia sempre necessitata, ed oggi lo sia molto di più, la realizzazione di una pista riservata, che consenta ai lavoratori, ai residenti e agli operatori dei lidi nord, ai visitatori e ai turisti, ciclisti o podisti che siano, di percorrerla senza rischiare la pelle. Non esiste altra strada di collegamento diretto tra il capoluogo e altre località del Comune di Ravenna, o tra frazione e frazione, priva di una pista ciclopedonale a fronte di una carreggiata altrettanto terribile” proseguono Ancisi e Marendon.

NON SI COMINCIA DA ZERO

“Non si comincerebbe da zero. Partendo da Ravenna – spiegano Ancisi e Marendon – un primo tratto ciclopedonale esistente ed un altro interno tracciato, ma non segnalato, già conducono fino al limite del comparto Enichem, oltre il quale c’è invece il lungo tratto infernale che arriva a Marcegaglia. Da qui circa è disponibile, sul lato della pialassa Baiona, una sottostrada perfettamente agibile ad uso ciclopedonale, ed anche suggestiva per lo scenario naturalistico, che si arresta però davanti al canale Magni. Successivamente, l’altro ostacolo da superare è il canale Baiona, a poca distanza da Porto Corsini. Lo stesso problema agita la pista ciclabile, di imminente costruzione, che dal parco Teodorico di Ravenna arriverebbe a Porto Corsini, snodandosi sull’argine della Pialassa Baiona, se non fosse che le mancano, non previsti nel progetto appaltato, i due ponti ciclopedonali sugli stessi canali”.

“Il sindaco de Pascale, sul finire del 2017, interrogato sulla necessità di allargare via Baiona, per il traffico già allora insostenibile, rispose: “Purtroppo la superficie a disposizione della strada è molto limitata, non abbiamo margini di modifica, possiamo realizzare qualche miglioria soprattutto sulla sottostrada collegata alla Baiona”. Mai fatto, ma questa potrebbe essere la chiave di volta per consentire alla mobilità ciclopedonale di arrivare da Ravenna a Porto Corsini sulla dorsale di via Baiona in totale sicurezza, utilizzando i tratti esistenti o adattabili, completando la sottostrada e realizzando i ponti ciclopedonali sui canali Magni e Baiona. Interroghiamo quindi il sindaco per sapere se, anche prescindendo dalle indicazioni di cui sopra, se più utile ed appropriato, intende commissionare al servizio Mobilità e Viabilità uno studio di fattibilità per la realizzazione di una pista ciclopedonale diretta tra Ravenna e Porto Corsini lungo la dorsale di via Baiona, separata dalla carreggiata stradale” chiudono Ancisi e Marendon.

 

 

 

Commenti

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  1. Scritto da Giovanna

    Anche da Santo Stefano a Carraie, sono poche centinaia di metri, ma non importa a nessuno.

  2. Scritto da Roby

    Sarebbe ora che ripristinassero la ciclabile/pedonale dell’argine del fiume Lamone dalla Romea verso Via Sant’Alberto; chiusa per lavori da circa due anni. I lavori dovevano finire a Ottobre 2021, data sui cartelli, ma non sono ancora finiti ed è da mesi, forse proprio da Ottobre, che non ci lavora più nessuno.
    Chi deve controllare?

  3. Scritto da bat

    le ciclabili sono spreco di denaro
    non le usa nessuno

  4. Scritto da Giovanni lo scettico

    Non c’è nessun bisogno di una pista ciclabile, tanto pedalano tutti allegramente in mezzo alla strada che è un piacere. Bisogna invece allargare via Baiona, con tutto il traffico di camion che c’è servono almeno 3 corsie per senso di marcia.