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Morrone (Lega): “Terremo ferma la nostra posizione per tutelare le 30.000 aziende balneari italiane”

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“Terremo ferma la nostra posizione per tutelare le 30.000 aziende balneari italiane e i 100.000 addetti al comparto. La Lega ha contrastato da sempre la direttiva Bolkestein non per partito preso ma perché mette a rischio il futuro di un modello e di una offerta turistica che hanno reso famose nel mondo la costa romagnola e tutte le spiagge italiane. Un modello realizzato dall’inventiva, dalle capacità imprenditoriali e dagli investimenti di famiglie che hanno creduto nelle potenzialità del nostro mare. Per questo ci opponiamo a diktat che penalizzino le imprese balneari e, in generale, un pezzo importante del nostro turismo”. Questo in estrema sintesi l’intervento del deputato della Lega Jacopo Morrone all’incontro intitolato ‘La spiaggia che verrà’ svoltosi questa mattina, 20 maggio, a Miramare di Rimini organizzato da Confartigianato.

“Ringrazio Mauro Vanni, presidente di Confartigianato Imprese demaniali, per aver programmato questo evento quanto mai importante per dare un segnale alle imprese balneari romagnole legittimamente preoccupate. Su questo tema, che, come è stato ricordato, non fa parte degli accordi economici collegati al Pnrr, si deve assolutamente trovare la quadra. La nostra volontà si rispecchia ancora nella legge ‘Centinaio’ del 2018, dal nome del ministro della Lega Gian Marco Centinaio, conveniamo sulla predisposizione di una mappatura delle concessioni, ma alzeremo tutti i paletti possibili, come ha preannunciato il nostro ministro del Turismo Massimo Garavaglia, per garantire provvedimenti che non penalizzino le imprese balneari italiane” ha concluso Morrone.

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Commenti

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  1. Scritto da fidenzio

    Le spiagge sono di proprietà del demanio:quindi di tutti i cittadini ma chi comanda non mi pare abbia fatto gli interessi dei cittadini ed ancor meno dei meno abbienti.
    Pochissima spiaggia è rimasta libera e la stragrande maggioranza di questa è stata data in concessione per decenni a privati ad un costo che, stando a “Le Iene” sarebbe inferiore ad un euro per metro quadrato.
    Mi pare quasi regalate!

    I balneari poi chiedono tariffe altissime per chi ne usufruisce anche perché molti non troverebbero una spiaggia libera come dovrebbe essere garantito ed ai cittadini più poveri non poter usufruire della spiaggia.
    Inoltre i balneari, mi risultano che mediamente dichiarano un reddito attorno ai 15000€ annuo : a Rimini nel 2009 i controlli del fisco rilevarono una media di 5000€.

    Il bello è che tanti politici difendono i balneari ed il popolo tace!

  2. Scritto da batti

    siete con le spalle al muro
    oh pnrr o riforma, e un politico senza soldi cosa fa??
    ci provate a inchiaccherare, ma ormai nisba
    carissimi il gioco delle tre carte non funziona piu
    si dice che molti denari truffati in italia sono stati investiti in russia
    sarebbe la fine piu giusta e direi quasi divina