Lista per Ravenna chiede un Pronto Soccorso traumatologico anche a Ravenna. Una mozione a Palazzo Merlato

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“In Italia, il trauma grave, dovuto ad incidenti stradali, cadute rovinose, ustioni, ferite da armi da fuoco, collisioni con apparecchiature, ecc., rappresenta la terza causa di morte, la prima per i giovani. Il primo picco di mortalità avviene dopo alcuni secondi o pochi minuti dal trauma, quando le lesioni non sono compatibili con la vita. Il secondo avviene in un periodo che può andare da pochi minuti ad alcune ore, avendo la persona subìto danni potenzialmente letali, come lesioni emorragiche o neurologiche, controllabili con un trattamento tempestivo e mirato. È su questi casi che i trauma center, costituiti presso complessi ospedalieri, svolgono un ruolo fondamentale non solo di salva vita, ma di riduzione delle complicanze che possono produrre invalidità o disabilità. – si legge in una nota di Lista per Ravenna firmata da Ancisi e Spadoni – In Emilia-Romagna, i trauma center di primo livello, cosiddetti Hub SIAT (Sistemi Integrati dell’Assistenza ai Traumi), sono negli ospedali Maggiore di Parma, Maggiore di Bologna e Bufalini di Cesena. A quest’ultimo fanno riferimento le province della Romagna.”

“Il Distretto aziendale USL del territorio ravennate è afflitto da un’alta incidentalità, statisticamente la maggiore sul territorio romagnolo. Fonti cospicue di infortuni e sinistri ne sono, da un lato, i rilevanti insediamenti industriali (chimici, metalmeccanici, ecc.) e portuali, dall’altro, una viabilità primaria assolutamente inadeguata. Malgrado ciò, il Santa Maria delle Croci non ospita un centro traumatologico che possa definirsi trauma center di secondo o almeno terzo livello. Non sarebbe certo in competizione con l’HUB di Cesena, ma potrebbe ridurre l’alto numero dei traumatizzati trasportati colà in elicottero, assistendone una parte direttamente a Ravenna, secondo un protocollo delle competenze da definirsi. Allo scopo – continuano Spadoni e Ancisi – occorrerebbe potenziare il nosocomio ravennate con alcuni professionisti a più vasto raggio di specializzazione e/o con attrezzature stabilizzatrici, risorse per la rianimazione di emergenza, terapia intensiva. Praticamente a chilometro zero rispetto ad un trasporto al Bufalini non certo effettuabile in pochi minuti e a volte frenato o impedito dal maltempo, si ridurrebbe al minimo il tempo di presa in carico dei pazienti almeno come pronto intervento, con maggiori e più estese possibilità di riuscita del soccorso.”

Tenuto conto che il 7 marzo scorso, grazie ad un investimento di sette milioni, si è aperto il cantiere per ampliare il Pronto soccorso di Ravenna – del quale verrà realizzata una nuova ala da 800 metri quadrati, unitamente all’adeguamento, come spazio ospedaliero, dei 500 metri quadrati dell’attuale camera calda dove arrivano le ambulanze – secondo Lista per Ravenna “si presenta l’occasione imperdibile di costituire a Ravenna un centro traumatologico di pronto intervento, a supporto e sgravio dell’Hub di Cesena. Del resto, il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna prevede uno stretto collegamento tra vari ospedali di un medesimo ambito territoriale anche attraverso la disponibilità di esperti per consulenze e interventi di maggiore specializzazione. In tal modo, un centro traumatologico al Santa Maria delle Croci fornirebbe solo vantaggi e assicurazioni ai cittadini ravennati, con la possibilità immediata di eventuali trasferimenti all’Hub di eccellenza di Cesena in caso di aggravamento degli esiti da trauma.”

Lista per Ravenna chiede al Sindaco di farsi latore della proposta presso AUSL della Romagna e la Giunta regionale emiliano-romagnola.

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Commenti

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  1. Scritto da batti

    vista la veneranda età si sarà accorto che per mezzo secolo si è investito solo nel privato(con denaro pubblico)
    sig. ancisi come si dice a roma
    non c è trippa per gatti. la trippa se la sono mangiata quando eravamo giovani
    allora si c erano i mangiatori di trippa e c e ne sono ancora adesso

  2. Scritto da leo

    viste le condizioni del pronto soccorso meglio per loro al bufalini