Consiglio comunale approva i bilanci d’esercizio 2021 di Ravenna Entrate, Ravenna Holding, Ravenna Farmacie e Romagna Acque

Nella seduta del 5 luglio 2022 (per chi volesse vederla http://bit.ly/archivio-sedute-cc) il consiglio comunale ha approvato i bilanci d’esercizio 2021 di Acqua Ingegneria srl, Ravenna Entrate spa, Ravenna Holding spa, Ravenna Farmacie srl, Romagna Acque Società delle Fonti spa.

I bilanci di Acqua Ingegneria srl, Ravenna Entrate spa, Ravenna Farmacie srl e Romagna Acque Società delle Fonti spa sono stati approvati con 19 voti favorevoli (gruppi di maggioranza) e 10 voti contrari (Fratelli d’Italia, Forza Italia Berlusconi per Ancarani Primavera Ravenna, La Pigna-Città, forese, lidi; Lega Salvini premier, Lista per Ravenna Polo civico popolare, Viva Ravenna).

Il bilancio di Ravenna Holding spa e l’aggiornamento del budget 2022/piano triennale 2022/2024, sono stati approvati con 19 voti favorevoli (gruppi di maggioranza) e 9 voti contrari (Fratelli d’Italia, Forza Italia Berlusconi per Ancarani Primavera Ravenna, La Pigna-Città, forese, lidi; Lega Salvini premier, Lista per Ravenna Polo civico popolare, Viva Ravenna).

Gli atti sono stati illustrati da Giacomo Costantini, assessore con delega alle Società partecipate, che, in apertura, ha ringraziato la presidente Mara Roncuzzi e il direttore amministrativo Marco Calpista di Ravenna holding, presenti in consiglio.

L’assessore Costantini ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti dalle società in house nonostante anche il 2021 sia stato un anno problematico a causa del covid. Ha evidenziato la positiva performance della Holding e di tutte le partecipate e controllate che non si sono mai fermate, continuando ad erogare servizi ai cittadini. Ha rappresentato le finalità e gli obiettivi delle società che non sono solo quelli di produrre utili, ma sono soprattutto tesi a perseguire efficienza e qualità nella fornitura dei servizi, calmierare i prezzi, programmare e realizzare investimenti importanti nel campo delle infrastrutture. Ha inoltre sottolineato il pieno assolvimento, da parte delle partecipate, degli obblighi di legge relativamente alla trasparenza attraverso le spiegazioni e i materiali che vengono forniti con dati e report puntuali e pubblicati sui relativi siti internet.

Giacomo Costantini è quindi passato a illustrare le cifre che caratterizzano i bilanci 2021 delle società In House:  Ravenna Holding ha chiuso l’esercizio 2021 con un utile pari a 13.294.373 euro; per Ravenna Entrate l’utile prodotto è stato di 230.954 euro, in linea con quello del 2020; il bilancio consuntivo dell’anno 2021 si è chiuso per Ravenna Farmacie con un risultato di 638.084 euro, migliore di quanto previsto nel pre-consuntivo approvato e in netto incremento rispetto all’esercizio precedente; il risultato netto di Romagna Acque è di 7.781.000 euro e si è evidenziato il ruolo che la Società è chiamata a svolgere nel futuro con importanti investimenti sul territorio. Infine l’esercizio di Acqua Ingegneria al 31 dicembre 2021 ha prodotto un risultato positivo di 9.645 euro; in questo caso si tratta di una società giovane, nata agli inizi del 2021, per svolgere attività di progettazione infrastrutturale e attività tecniche collegate a supporto e integrazione delle strutture delle società proprietarie (Romagna Acque, Autorità di sistema portuale del mare adriatico centro settentrionale, Ravenna Holding). L’assessore ha sottolineato come l’aggiornamento del budget e del piano triennale di Ravenna Holding sia stato effettuato in funzione degli elementi sopraggiunti nel primo semestre e tenendo conto degli effetti problematici della guerra russo-ucraina su costi dell’energia e dei materiali.

Sono intervenuti: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna – Polo civico popolare), Alessandra Folli (Partito democratico), Daniele Perini (Lista de Pascale sindaco), Giacomo Ercolani (Lega Salvini premier), Andrea Vasi (Partito repubblicano italiano), Veronica Verlicchi (La Pigna – Città, forese, lidi).

Il gruppo Lista per Ravenna – Polo civico popolare ha ribadito le contrarietà al sistema delle partecipate indicando tra i motivi l’erogazione di servizi di scarsa qualità rispetto a quanto versato dai cittadini, prezzi non calmierati, creazione di nicchie di potere, poca trasparenza; a suo avviso almeno tre delle dieci tra partecipate e controllate potrebbero essere accorpate con risparmio di costi.

Il gruppo PD ha evidenziato che al di là della scelta politica, condivisibile o meno, sul modello di governance sono importanti i risultati e che i numeri e i dati contenuti nella copiosa produzione dei bilanci parlano chiaro, dimostrando che tutti gli obiettivi delle partecipate e della Holding sono stati raggiunti; i caratteri di solidità e solvibilità confermano l’oculata e positiva gestione manageriale.

Il gruppo Lista de Pascale sindaco, rilevando che la stessa discussione si ripete tutti gli anni, ha sottolineato l’aspetto determinante dei servizi erogati ai cittadini, di qualità e con prezzi calmierati che non sarebbero altrimenti possibili, oltretutto con la presentazione di bilanci che chiudono in positivo e che costituiscono una rarità a livello nazionale.

Il gruppo Lega Salvini premier ha svolto un’analisi del sistema delle partecipate, evidenziando di non essere contrario per principio, riconoscendo alcuni asset strategici e tuttavia sottolineando gli aspetti ritenuti negativi tra cui, ad esempio, la concorrenza delle società pubbliche su quelle private che – a suo parere – contribuisce a indebolire il tessuto socio-economico di un territorio.

Il gruppo Pri ha annunciato il proprio voto favorevole sottolineando l’importante ruolo svolto dalle partecipate e sostenendo di non rilevare competizione tra pubblico e privato ma sintesi tra le due visioni e collaborazione; ha affermato che l’apparato societario sta dando i suoi frutti anche in termini di investimenti in opere pubbliche a servizio della città e dei cittadini.

Il gruppo La Pigna – Città forese lidi ha ribadito trattarsi di una narrazione delle partecipate e soprattutto della Holding che va avanti dall’insediamento del 2017 e che ritiene insopportabile perché – a suo avviso – si tratta di un sistema che non è l’ideale per i cittadini soprattutto perchè, perseguendo altre finalità politiche,  non condivide quella che dovrebbe essere la mission di un Comune.

Il commento di Massimo Cameliani (PD): “Tendenza positiva con investimenti importanti”

«La tendenza positiva delle aziende della Holding – ha dichiarato il capogruppo PD Massimo Cameliani – rafforza i buoni risultati grazie alla solidità patrimoniale e all’efficienza delle società partecipate del gruppo. Erano già stati indicati, negli ultimi esercizi, alcuni interessanti progetti di valorizzazione del patrimonio immobiliare e l’attuale aggiornamento li conferma. La posizione finanziaria netta presenta valori sostenibili, assicurando una situazione positiva. Il conto economico indica buoni risultati strutturalmente. L’utile per l’anno 2022 prevede un risultato superiore a 12 milioni di Euro, in aumento di quasi 1 milione di euro rispetto alla precedente pianificazione, grazie ai maggiori dividendi derivanti da Hera e dalle società controllate, mentre per gli anni 2023 e 2024 si prevede un utile che possa mantenersi attorno ai 10 milioni di Euro netti. Per quanto riguarda la distribuzione dei dividendi, sulla base degli indirizzi dei soci, ci sarà un dividendo straordinario di circa 10 milioni di Euro da distribuire nel 2022, reso possibile dal risultato previsto per l’esercizio 2021 (oltre 13 milioni di Euro di utile netto), e per gli anni 2023 e 2024 la distribuzione di un dividendo “ordinario” per circa 8,2 milioni di Euro.»

La visione d’insieme che ne emerge è, secondo Cameliani, molto positiva poiché mantiene risultati economici positivi pur assicurando ottime prestazioni nell’interesse della cittadinanza e dell’utenza.

«Si conferma, anche in questa occasione – conclude Cameliani – come le società pubbliche possano generare utili finanziari, salvaguardare i servizi e difendere gli investimenti, quando sono sostenute da una buona gestione. Il lavoro è stato improntato alla volontà di contenere i costi senza tralasciare però le esigenze d’investimento e sviluppo. Attraverso il dialogo e il confronto costante è possibile raggiungere obiettivi importanti per la città di Ravenna.»

Ravenna Holding: il Progetto di Bilancio 2021 presenta un utile netto superiore ai 13 milioni di euro che migliora il budget di circa 1 milione

Il Consiglio di Amministrazione di Ravenna Holding S.p.A., nominato a luglio 2021, ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2021, che sarà sottoposto alla approvazione dell’assemblea dei soci una volta concluso il passaggio nei Consigli Comunali. Il Consiglio Comunale di Ravenna lo ha approvato nella sessione odierna.

Il risultato economico complessivo del 2021 assume una dimensione eccezionalmente positiva (oltre 13 milioni di euro) grazie alla plusvalenza derivante dalla vendita delle azioni Hera, specificatamente autorizzata di soci, al contributo strutturale delle diverse società partecipate, ai ricavi per locazioni e contratti di service, e ai significativi interventi di razionalizzazione intrapresi nel gruppo societario negli anni, che garantiscono l’efficientamento dei costi operativi, con la conseguente possibilità di distribuzione di dividendi in misura “potenziata” (10 milioni di euro), rispetto a quanto programmato, senza intaccare il mantenimento di una equilibrata posizione finanziaria.

La redditività, calcolata sulla base del principale indicatore (ROE) preso a base per valutarla in rapporto al capitale proprio, è vicina al 3% (e supera il 4% scorporando la gestione delle reti idriche). La Società conferma più in generale una situazione strutturale molto positiva, caratterizzata anche da grandissima solidità patrimoniale e pieno equilibrio finanziario, che caratterizzano l’intero gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di Ravenna Holding è particolarmente soddisfatto di presentare questi dati – sottolinea la presidente, Mara Roncuzzi – che consentono di assecondare le richieste dei soci, grazie a un risultato economico straordinario, ed alla possibilità, da un punto di vista finanziario, di tradurlo immediatamente in dividendi per gli enti pubblici che erogano i servizi ai cittadini”.

Ravenna Holding, dalla sua costituzione nel 2005, ha distribuito dividendi agli azionisti (inclusa la proposta relativa al bilancio 2021) per quasi 126 milioni di euro, pari a circa l’82% dell’utile prodotto, oltre a 35 milioni di euro per la riduzione volontaria del capitale (2015 – 2018), per un totale erogato che supera i 160 milioni di euro.

Anche il bilancio consolidato, che consolida integralmente le 4 società controllate del “gruppo ristretto” (complessivamente oltre 300 dipendenti) presenta ottimi risultati, con un valore della produzione pari a oltre 96 milioni di euro e un utile netto di pertinenza del gruppo di oltre 14 milioni di euro.

Le valutazioni relative all’andamento della società, e del gruppo nel suo complesso, non possono che essere contestualizzate in una fase ancora caratterizzata dall’emergenza sanitaria e dalle difficoltà della situazione economica generale – continua Roncuzzi -. Dopo una iniziale ripresta dell’economia italiana, alla fine del 2021 la crescita economica ha perso slancio. Il PIL è diminuito e l’inflazione è salita, sospinta dalle quotazioni dell’energia, collocandosi sui livelli più alti dall’inizio degli anni Novanta. Tuttavia, i risultati presentati confermano la solidità e resilienza del gruppo e consentono di migliorare significativamente, anche in questa situazione, le previsioni del budget.

Tutte le società del gruppo si sono profondamente riorganizzate per garantire, in sicurezza, la continuità di servizi essenziali per i cittadini, grazie all’impegno che le donne e gli uomini, impiegati a tutti i livelli, mettono quotidianamente nel loro lavoro”.

Alcune società del gruppo, operanti nei settori più esposti agli impatti dell’emergenza sanitaria, si sono inevitabilmente confrontate, più di altre, con condizioni di difficoltà operativa, privilegiando comunque il perseguimento della loro forte funzione di servizio.

La pandemia ha infatti impattato in modo rilevante sui servizi cimiteriali e servizi funebri, specialmente nella prima parte del 2021, richiedendo notevoli sforzi organizzativi.

Per quello che riguarda le farmacie, la pandemia ha rivoluzionato un mercato, spingendo gli acquisti verso l’e-commerce e introducendo cambiamenti destinati a protrarsi anche in futuro, quali i nuovi servizi “di comunità” offerti agli utenti: prenotazioni delle vaccinazioni anti – Covid, test sierologici e i tamponi nasali, oltre che nuovi servizi di assistenza per l’apertura dei fascicoli sanitari elettronici, l’attivazione dello SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, la stampa delle ricette di prescrizione medica, ecc.

In altri casi è stato necessario perseguire il mantenimento degli equilibri economici; il servizio di Trasporto Pubblico Locale, in particolare, è stato significativamente esposto a diversi e rilevanti fattori di incertezza economica e si scontra anche oggi con gravi problemi strutturali e contingenti come il rincaro del costo dei carburanti.

 Pur in questo contesto, il Gruppo Ravenna Holding registra una positiva conferma complessiva dei risultati per l’esercizio 2021, che evidenziano l’ottimo andamento strutturale anche al netto delle operazioni straordinarie poste in essere in tale annualità.

Risulta non scontato confermare che tutte le società del Gruppo hanno chiuso anche i bilanci per l’esercizio 2021 in utile, e prodotto un flusso di cassa positivo, rispettando gli obiettivi economici, operativi e gestionali assegnati.

Si conferma – chiude la presidente – come le società pubbliche, quando ben gestite, garantiscono servizi e investimenti e, se efficienti, sono in grado di produrre risultati economici positivi, che possono essere massimizzati attraverso il coordinamento, la integrazione operativa, e la solidità finanziaria della Holding che consente di trasformarli immediatamente in risorse per ulteriori investimenti e servizi per i cittadini attraverso i dividendi erogati agli enti locali soci”.

Il Consiglio di Amministrazione ha tra l’altro provveduto, in parallelo al percorso di predisposizione del bilancio, ad aggiornare il Budget e Piano Pluriennale 2022-2024, per tenere conto di alcuni rilevanti operazioni e accadimenti maturati nel corso del primo semestre 2022 che impattano sulle scelte di investimenti richieste dai soci di Ravenna Holding e recepirne gli effetti attesi.

L’aggiornamento delle previsioni di carattere economico, patrimoniale e finanziario è risultato opportuno, rispetto alla precedente pianificazione, al fine di fornire un quadro informativo pienamente affidabile, tenuto conto anche del contesto di straordinaria difficoltà legato alla situazione economica generale, acuita dall’impatto geopolitico del conflitto in Ucraina, che ha determinando forti rincari dell’energia e nuove difficoltà di approvvigionamento per le imprese. Questa situazione impatta pesantemente anche sulle scelte di investimento richieste dai soci di Ravenna Holding; pertanto è stato necessario monitorare la sostenibilità della posizione finanziaria, considerando anche la politica di distribuzione di dividendi richiesta dai soci, che al momento è stata confermata.