Ancisi (LpRa): si abbattano i pini se ne va della sicurezza dei cittadini, ma ripiantate gli alberi come promesso nel 2019… e non ancora fatto

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Alvaro Ancisi (LpRa) prende atto della necessità espressa dal Comune di abbattere alcuni pini in Via Maggiore a Ravenna, ma chiede che vengano ripiantati, come fu promesso già tre anni fa. “Giovedì scorso, l’ufficio stampa del Comune di Ravenna ha pubblicato un comunicato con questo titolo: Via Maggiore: elevata propensione al cedimento di sette pini, necessario intervento di abbattimento a tutela della pubblica incolumità. In sostanza, è stata effettuata una verifica tecnico specialistica sulle condizioni degli alberi, cominciando dallo stato dei luoghi e dalla conservazione delle radici, procedendo poi con la prova di trazione controllata, che ha decretato l’instabilità di sei pini. Sul tronco di un settimo è stato rilevato, all’altezza di circa 8 metri, un potenziale punto di rottura già in atto. Il piano di abbattimento verrà messo in esecuzione già nelle prossime settimane. Nulla da obiettare dunque, – dichiara Ancisi – pur col dispiacere di vedere sparire alberature di pregio anche paesaggistico, essendo preminente garantire la sicurezza delle persone e della viabilità. La notizia ha tuttavia allarmato numerosi abitanti di via Maggiore che temono la scomparsa del viale e la totale cementificazione delle piazzole che ospitavano gli alberi.”

La causa delle preoccupazioni, dice Ancisi, sta nella risposta che Gianandrea Baroncini, allora assessore comunale all’Ambiente ed ora assessore alle autorizzazioni ambientali, diede il 31 luglio 2019 a un’interrogazione: Baroncini aveva “assicurato che la scelta dell’amministrazione è orientata certamente per il mantenimento delle alberature in via Maggiore e il reintegro in tempi rapidi, stando attenti alla specie arborea da utilizzare che sarà quella che andrà, in futuro, a costituire in toto il nuovo viale alberato e presumendo di poter intervenire nella primavera prossima o autunno successivo, cioè entro il 2020.”

“Sono passati inutilmente due anni senza che se ne sia più parlato, nemmeno annunciando nuovi tagli. Non avendo la pandemia vietato di mettere in atto almeno il progetto tecnico di reintegro delle alberature, cominciando con quelle già soppresse e proseguendo con quelle via via da sopprimere, i residenti di via Maggiore hanno dunque ragione di impensierirsi” conclude Ancisi che chiede di conoscere: “qual è la specie arborea scelta per le ripiantumazioni in oggetto; se, confermando la scelta di reintegrare le alberature abbattute in via Maggiore, intende disporre che se ne presenti in tempi rapidi (cioè settimane o pochi mesi, non anni ed anni) il progetto esecutivo almeno dei primi interventi, da finanziare col piano degli investimenti 2023.”

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Commenti

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  1. Scritto da leo

    ci deve essere una componente allergica al verde nella nostra giunta si preferiscono
    piste ciclabili e pedonali vedi classe belle assolate – dovesse avverarsi il piantare
    un milione di alberi la nostra città avrebbe di certo dei grossi problemi

  2. Scritto da Maria

    Se un cittadino taglia un albero nel proprio giardino poi ne deve piantare altri due, l’amministrazione pubblica non lo fa.

  3. Scritto da PAOLO79A

    Il verde pubblico “isolato” (fuori da boschi e parchi) a livello di Pubblica Amministrazione è una disgrazia, costi di gestione enormi per manutenzione, sfalcio, cura e soprattutto per gli alberi ad alto fusto c’è anche il fattore sicurezza per cadute di rami e radici affioranti… in pratica se potessero vieterebbero la piantumazione !