25/9 ITALIA AL VOTO / – 2 / Gli ultimi appelli prima del silenzio di sabato. Si vota solo domenica, dalle 7 alle 23

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Oggi è l’ultimo giorno di questa campagna elettorale. A noi è parsa molto brutta. Forse la più brutta di sempre. Ma ogni cittadino si sarà fatto la propria idea personale, anche molto diversa dalla nostra. Certamente è un fatto che molti analisti parlano del rischio di una forte disaffezione al voto e di un’alta astensione. E questo sarebbe un vero peccato. Perché – lo si dice sempre, ma questa volta ci pare sia particolarmente vero – in queste elezioni sono in gioco i destini del nostro paese e quindi di ciascuno di noi. Perciò ci permettiamo di dire una sola cosa: il destino prendiamolo nelle nostre mani e non lasciamolo nelle mani degli altri. Quindi, andiamo a votare! 

Domenica 25 settembre gli italiani saranno chiamati a eleggere il nuovo Parlamento (Camera e Senato) nel quale si formerà poi la maggioranza che darà vita al nuovo governo, che si insedierà al posto dell’esecutivo guidato da Mario Draghi. La nostra, infatti, è una Repubblica parlamentare. Chi vota elegge la rappresentanza parlamentare del paese. Poi in Parlamento si formano maggioranze e minoranze politiche e si vota la fiducia ai governi.

Si vota ancora con il vecchio sistema elettorale, il cosiddetto Rosatellum, che è un mix fra voto maggioritario e voto proporzionale. Per la prima volta, però, entra in vigore il taglio dei parlamentari deciso dal referendum del settembre 2020: si eleggeranno 400 Deputati e 200 Senatori. Due terzi circa con il sistema proporzionale, un terzo circa con il sistema maggioritario nei collegi uninominali.

Ricordiamo che si vota solo nella giornata di domenica 25 settembre dalle 7 alle 23. Ogni elettore al seggio riceve due schede: una per la Camera dei Deputati e l’altra per il Senato della Repubblica.

Da domenica l’ufficio elettorale del Comune di Ravenna pubblicherà sul sito istituzionale, al link http://elezioni.comune.ra.it/RisEle/pub/search/elezione.do?s_search&all=true i dati relativi all’affluenza degli elettori al voto per le elezioni politiche e i risultati. E’ previsto che i dati sulle affluenze siano rilevati alle 12, alle 19 e a chiusura dei seggi.

Fac Simile Scheda

COME SONO LE 2 SCHEDE

Ciascuna scheda (vedi in alto un’ipotesi di fac-simile) sarà suddivisa in riquadri rettangolari più o meno grandi con indicato in alto il nome e cognome del candidato nel collegio uninominale di riferimento per la Camera e per il Senato di ciascuna coalizione e/o partito. Per esempio nel caso del centrodestra e del centrosinistra il candidato è accompagnato dalla presenza di diversi simboli, tanti quante sono le liste che fanno parte dell’alleanza. Nel caso del M5S o del cosiddetto terzo polo (Azione e Italia Viva – Calenda) invece insieme al candidato appare solo un simbolo perché queste forze non si sono alleate con altre.

Tra i candidati del collegio uninominale della Camera e del Senato risulterà eletto chi, nel collegio di riferimento, riceverà più voti. Anche un solo voto in più degli avversari. Perché nei collegi uninominali si vota col sistema maggioritario. Chi vince prende tutto.

All’interno del singolo riquadro che riguarda un candidato, l’elettore troverà quindi i simboli dei partiti o liste a cui il candidato è collegato con alcuni nomi vicino ai simboli stessi. Si tratta dei cosiddetti listini dei candidati del sistema proporzionale: l’elettore non può esprimere alcuna preferenza nominativa fra questi. I candidati della quota proporzionale saranno eletti – in modo proporzionale appunto – in base ai voti ricevuti dal partito o dai vari partiti in quel collegio.

COME SI VOTA

Ci sono diversi modi per far valere il proprio voto. L’elettore può mettere una croce sul nome e cognome del candidato dell’uninominale alla Camera e al Senato. In questo caso il voto è esteso anche alla lista se è una sola. Se però quel candidato si presenta con una coalizione di più liste, allora il voto che ottiene viene ripartito in modo proporzionale ai voti ottenuti nel collegio dai diversi partiti che lo propongono.

È possibile sbarrare direttamente il simbolo del partito prescelto: in questo caso il voto si estende anche al candidato uninominale appoggiato dal partito.

Infine, il voto è valido anche se l’elettore sbarrerà sia il nome del candidato uninominale sia il simbolo della lista.

Non è valido invece il voto disgiunto. Cioè non si può votare per un candidato dell’uninominale e per un partito che appoggia un altro candidato. Per esempio, a Ravenna non si può votare Ouidad Bakkali e poi barrare il simbolo di Fratelli d’Italia, oppure a Rimini non si può votare Jacopo Morrone e poi barrare il simbolo del M5S.

COME E QUANTI SONO I COLLEGI, DOPO IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI

I collegi uninominali in Emilia-Romagna alla Camera sono 11: in ognuno di questi sarà eletto il candidato che otterrà più voti. I collegi sono a loro volta raggruppati in tre circoscrizioni con le liste proporzionali bloccate. I collegi della Camera corrispondono grosso modo ai confini delle province. La terza circoscrizione è quella che ci riguarda ed è composta da quattro collegi che sono perfettamente coincidenti ai confini delle province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini. Ai vincitori dei collegi si aggiungeranno poi altri eletti del proporzionale.

Al Senato, invece, i collegi dell’Emilia-Romagna sono più grandi e sono cinque. La seconda circoscrizione del Senato è quella che ci interessa e raccoglie invece tre collegi: uno comprende la provincia di Bologna e un piccolo pezzo di quella di Modena, il secondo Ravenna e Ferrara, il terzo Forlì-Cesena e Rimini. Cinque i senatori che saranno eletti in questa area con il proporzionale.

Ricapitolando.

Ravenna – Camera dei Deputati: nell’uninominale il collegio comprende la sola provincia, mentre nella quota proporzionale Ravenna è nel collegio che comprende tutta la Romagna e Ferrara.

Ravenna – Senato: nell’uninominale il collegio comprende la provincia di Ravenna e quella di Ferrara, nella quota proporzionale Ravenna è nel collegio che comprende tutta la Romagna più Ferrara più Bologna.

Rimini – Camera dei Deputati: nell’uninominale il collegio comprende la sola provincia, nella quota proporzionale Rimini è nel collegio che comprende tutta la Romagna e Ferrara.

Rimini – Senato: nell’uninominale il collegio comprende la provincia di Rimini e quella di Forlì-Cesena, nella quota proporzionale Rimini è nel collegio che comprende tutta la Romagna più Ferrara più Bologna.

Forlì e Cesena – Camera dei Deputati: nell’uninominale il collegio comprende la sola provincia, nella quota proporzionale Forlì e Cesena sono nel collegio che comprende tutta la Romagna e Ferrara.

Forlì e Cesena – Senato: nell’uninominale il collegio comprende la provincia di Forlì e Cesena e quella di Rimini, nella quota proporzionale Forlì e Cesena sono nel collegio che comprende tutta la Romagna più Ferrara più Bologna.

75 simboli

GLI ULTIMI APPELLI

 

MICHELE DE PASCALE: “ENERGIA, SALUTE, LIBERTÀ. TRE MOTIVI PER CUI VALE LA PENA VOTARE PD IN PROVINCIA DI RAVENNA”

“Nel pieno rispetto delle idee e delle scelte di tutti e di tutte, a poche ore dal voto, propongo tre temi, fra i tanti, per cui vale la pena di votare Partito Democratico in Provincia di Ravenna.” Questo l’appello di Michele de Pascale, Sindaco di Ravenna e Presidente della Provincia.

“TEMA 1: ENERGIA. In questo momento i costi dell’energia tolgono il sonno a famiglie e imprese. Milioni di persone non sanno come fare a pagare le bollette di questo inverno, le imprese vedono i costi impazzire, i lavoratori e le lavoratrici temono le chiusure. Il costo dell’energia cresce in tutta Europa, ma in Italia la situazione è fra le peggiori e tutta la politica italiana è gravemente colpevole, negli ultimi vent’anni in tutti gli schieramenti hanno prevalso sottovalutazione e populismo. Nell’immediato solo un’Europa forte e unita può fermare la speculazione, mettere un tetto europeo al prezzo del gas, ridurre il costo delle rinnovabili e stanziare risorse ingenti per sostenere i redditi più bassi e le imprese partendo da quelle più energivore. Il PD ha la credibilità internazionale per ottenere questi risultati come ha già fatto con il PNRR, la destra antieuropeista (Meloni e Salvini) e che ha tradito Mario Draghi (Salvini e Berlusconi) no. Servono però anche interventi strutturali per non essere più i più esposti alla crisi e anche qui è difficile trovare qualcuno più credibile del PD in Provincia di Ravenna. Dobbiamo sbloccare qualsiasi resistenza allo sviluppo delle fonti rinnovabili e investire sul risparmio energetico ma al contempo dobbiamo sfruttare le risorse di gas nazionali, ora bloccate, e diversificare le fonti di importazione con i rigassificatori. Va fatto tutto e va fatto insieme. Il PD sull’Energia, soprattutto qui a Ravenna e in Emilia Romagna, è credibile, la destra no” dichiara de Pascale.

“TEMA 2: SALUTE. La pandemia ha ricordato a tutti quanto grave sia stato, nel nostro paese, non aver investito sufficienti risorse nel servizio sanitario nazionale. L’Italia è fra i paesi più ambiziosi nel mondo nel voler garantire a tutti e a tutte le medesime cure sanitarie di eccellenza, ma è agli ultimi posti in Europa per spesa sanitaria pro-capite rispetto al PIL. I conti non tornano ed è impegno preciso del PD portare la spesa sanitaria oltre al 7% del PIL recuperando diverse posizioni in classifica e consentendoci di non arretrare rispetto agli investimenti fatti durante la pandemia, negli ospedali, nella sanità territoriale e nella prevenzione. Tutto il contrario della destra che ha come modello la sanità privata e incentrata solo sugli ospedali. Allo stesso tempo il PD propone una rivoluzione su tutte le professioni sanitarie, aumentando, come abbiamo già fatto in Romagna, i numeri degli iscritti a Medicina e Chirurgia e alle scuole di specialità, ma anche investendo nelle professioni infermieristiche e sanitarie in termini di numeri, retribuzioni, mansioni e opportunità di carriera. Ma il maggior punto di credibilità è la garanzia che il PD è sempre stato e sempre starà dalla parte della scienza e della ricerca sia sui vaccini che sulle terapie” continua il Sindaco e Presidente della Provincia.

Enrico Letta

“TEMA 3: LIBERTÀ. È difficile parlare di diritti civili e di libertà quando non riesci a pagare la bolletta del mese prossimo, hai paura di essere licenziato o devi aspettare troppo tempo per una prestazione sanitaria. È difficile ma è anche doveroso, le persone non possono essere felici in una società in cui non siano garantiti diritti civili e libertà fondamentali a tutti e a tutte. Il PD sta dalla parte del diritto di un bambino o di una bambina, che è nato o a ha studiato in Italia di avere la cittadinanza di questo paese, dalla parte del diritto di chi si ama di vedere riconosciuto il proprio amore dalle istituzioni a prescindere dai propri orientamenti sessuali o dalla propria identità di genere, dalla parte del diritto delle donne di decidere sul proprio corpo senza venire giudicate ed ostacolate con violenza e dalla parte del diritto di tutti noi di scegliere con umanità come affrontare il nostro fine vita. Ma il PD, saldo sui valori della nostra costituzione nata dai valori del Risorgimento, della Resistenza e dell’antifascismo, è stato senza incertezze dalla parte del popolo ucraino aggredito e del suo diritto di difendersi, impegnato insieme all’Unione Europea e ai suoi alleati, a promuovere nel mondo valori di pace, cooperazione internazionale, libertà e diritti umani, mentre altri giravano con le magliette con il volto di Putin e tutt’ora inneggiano a dittatori come Orban. Oltre ai temi, in Provincia di Ravenna, ci sono anche tre altre ottime ragioni per votare Partito Democratico, le tre candidature di Ouidad Bakkali, all’uninominale della Camera, Manuela Rontini all’uninominale del Senato ed Eleonora Proni al plurinominale del Senato, donne vere, competenti e radicate sul nostro territorio” conclude l’appello al voto di Michele de Pascale.

In mattinata il Pd di Ravenna ha chiuso la sua campagna elettorale con un brindisi in viale della Lirica a cui hanno preso parte le tre candidate Bakkali, Proni e Rontini, diversi Sindaci del territorio e il Presidente della Regione Stefano Bonaccini. In serata si terrà poi il MAREA Party che conclude la campagna elettorale di Ouidad Bakkali in Darsena Pop Up a Ravenna.

Selfie

ALICE BUONGUERRIERI: “FRATELLI D’ITALIA AL FIANCO DELLE IMPRESE, LO STATO DEVE ESSERE AMICO E NON NEMICO DI CHI CREA RICCHEZZA”

“Fratelli d’Italia è una forza convintamente produttivista, a fianco delle imprese. Ereditiamo una situazione complessa. Le cose da fare sono tante. Il caro bollette per esempio è diventata una vera e propria emergenza. Allora servono aiuti per le nostre imprese. Bisogna ampliare i crediti d’imposta, slegandoli dai codici Ateco. Serve fissare un prezzo al tetto del gas a livello europeo e bisogna sganciare il prezzo del gas da quello di tutte le altre voci che compongono la bolletta energetica. Serve riprendere immediatamente le estrazioni del gas nel mare Adriatico, perché l’Italia ha tutte le risorse per farcela da sola. E deve cambiare il rapporto fra Stato e imprese. Lo Stato non crea ricchezza e posti di lavoro, sono gli imprenditori e i lavoratori a farlo. Lo Stato deve allora agevolare chi lo fa, deve essere amico e non nemico di chi produce ricchezza. Come? Snellendo la burocrazia, diminuendo le tasse sul lavoro, attraverso il taglio del cuneo fiscale e premiando le imprese che assumono lavoratori. Inoltre va abolito il Reddito di cittadinanza.” Questo l’appello al voto pubblicato su Facebook con un video da Alice Buonguerrieri.

Alice Buonguerrieri

Oggi 23 settembre Fratelli d’Italia ha concluso la sua campagna elettorale a Ravenna con una conferenza stampa con le candidate locali Marta Farolfi (Senato) e Alice Buonguerrieri (Camera), il dirigente nazionale Roberto Petri e il portavoce provinciale Alberto Ferrero. Al centro dell’incontro i temi economici: come aiutare famiglie e imprese di fronte al caro bollette energetiche, la ripresa delle estrazioni di gas in Adriatico, il sostegno al rigassificatore e ai progetti per le energie rinnovabili. Ma anche terminare i lavori sulla E45 e avviare la E55 verso Mestre nel campo delle infrastrutture. Affrontare i temi della crisi idrica cominciando a costruire gli invasi che servono. E poi lo stop alla Bolkestein per la tutela degli imprenditori balneari.

Fratelli d'Italia

LANZI E CROATTI (M5S): “GIUSEPPE CONTE LA PERSONA GIUSTA PER SUPERARE LA CRISI E CAMBIARE IL PAESE. NOI VERO ARGINE ALLA DESTRA”

“Giuseppe Conte è la persona giusta, l’unica in grado di portare il Paese fuori dalla crisi e verso un vero cambiamento. A differenza degli altri leader che oggi dicono di avere in tasca la ricetta, Conte ha già dimostrato di esserne in grado portando l’Italia fuori dalla pandemia e facendone un modello da seguire nel mondo. E’ con la stessa determinazione che oggi chiediamo il voto agli elettori. Il MoVimento 5 Stelle non chiede una fiducia in bianco, ma un voto consapevole che ci dia la forza di portare avanti il nostro programma fondato sulla lotta all’evasione fiscale con misure incentivanti, sul taglio della pressione fiscale per imprese e famiglie, passando per le battaglie sulla legalità, contro il caro-energia, sulla transizione ecologica, contro il precariato e lo sfruttamento, sulle tutele dei giovani e delle donne, sull’inclusione sociale. Un programma dettagliato, esteso ma immediatamente realizzabile. Gli spot elettorali li lasciamo a Salvini, Meloni, Letta e Berlusconi: il MoVimento 5 Stelle prende impegni seri in grado di migliorare la vita dei cittadini. Anche sotto questo punto di vista siamo unici nel panorama politico italiano: in questa Legislatura abbiamo realizzato oltre il 70 per cento del programma su cui abbiamo chiesto il voto nel 2018: un record storico di cui andiamo fieri. Siamo certi che i cittadini non disperderanno il loro voto fidandosi ancora una volta di chi non vede l’ora di gestire il potere, ma si affideranno alla tenacia, alla determinazione e alla competenza di Giuseppe Conte e di tutta la squadra del MoVimento 5 Stelle a suo supporto”. Questo l’appello al voto dei senatori del MoVimento 5 Stelle e referenti in Emilia-Romagna, Gabriele Lanzi e Marco Croatti.

Croatti Conte Lanzi

“Gli ultimi sondaggi riservati resi noti dai quotidiani nazionali confermano la costante e continua crescita dei consensi per il MoVimento 5 Stelle. Un dato che si poteva anche toccare con mano vedendo il calore e l’affetto della gente che da nord a sud accoglie Giuseppe Conte tra le strade della propria città. Da questi sondaggi emerge chiaramente che solo il MoVimento 5 Stelle ha la possibilità di contenere il centrodestra. Oggi più che mai abbiamo la concreta possibilità di vincere nei sempre più numerosi collegi uninominali contesi, così da ridurre i seggi del centrodestra in Parlamento. In questo modo, oltre a scongiurare una maggioranza dei 2/3 che consentirebbe loro di modificare indiscriminatamente la Costituzione, possiamo anche arrivare a mettere in discussione la loro vittoria alle prossime elezioni. Proprio per questo è fondamentale andare a votare per Giuseppe Conte e per il MoVimento 5 Stelle” concludono i senatori del MoVimento 5 Stelle e referenti in Emilia-Romagna, Gabriele Lanzi e Marco Croatti.

CHIARA FRANCESCONI (AZIONE – ITALIA VIVA): “L’UNICO VOTO UTILE È QUELLO AL TERZO POLO”

“L’unico voto utile e serio anche nella Roccaforte Piddina di Ravenna è quello al Terzo Polo. Domenica possiamo chiudere la stagione del bipopulismo. Può essere un voto utile quello al PD che non vuole fare un Governo con gli alleati che chiede di votare? O quello alla destra che si presenta con idee diverse sul posizionamento internazionale e con programmi opposti? ANCHE NO!” Così Chiara Francesconi su Facebook a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale. 

Calenda Francesconi

Azione e Italia Viva chiudono la loro campagna elettorale a Ravenna con un brindisi in serata in Piazza dell’Aquila con le candidate e i militanti locali.

NEVIO SALIMBENI (+EUROPA): “UN VOTO PER RESTARE LIBERI, IN EUROPA E NELL’EURO”

“Alle elettrici e agli elettori di Ravenna, di Ferrara, di Forlì, di Cesena e di Rimini vorrei dire una cosa semplice e chiara: il 25 settembre votate per restate liberi!  Liberi di collaborare e cooperare con fiducia con i nostri partner europei, in una società aperta agli scambi, ai talenti e agli investimenti, dove i giovani possano muoversi e studiare o lavorare ovunque ma sapendo che gli standard garantiti in Europa potranno essere garantiti anche in Italia; senza soffocare in un piccolo recinto sovranista, asfittico e provinciale.  La storia economica e sociale insegna che la difesa protezionistica delle imprese è una bufala che uccide il mercato e impedisce l’innovazione che nasce solo dal confronto e dalla concorrenza. Chi dice di difendere il “made in Italy” con il protezionismo fa il contrario e ne pregiudica il futuro. “Prima gli italiani” vuol dire restare soli e isolati e, alla fine, impoverirsi.  Ripenso a quando abbiamo cominciato, nel 2018, a parlare d’Europa allora era un’eresia. E oggi invece nessuno più ha il coraggio di mettere in discussione l’Euro e l’Unione. Abbiamo però dovuto attraversare una pandemia, la conseguente crisi economica e ritrovarci nel bel mezzo di una guerra perché tutti lo capissero. Ed oggi sappiamo bene che non possiamo perdere l’occasione che ci è data dagli investimenti del PNRR. Ma anche a noi questa Europa degli Stati litigiosi non ci basta: vogliamo una vera federazione europea con i suoi organismi eletti dai cittadini e molto più rapida, efficace e attiva nel mondo; capace di prendere decisioni urgenti come quelle necessarie contro il caro-bollette e sulla transizione ecologica centrale nella lotta al riscaldamento globale. Il 25 settembre consentite all’Italia di dotarsi di tutta la competenza e l’autorevolezza necessarie per reagire al ricatto russo sul gas e sulla democrazia. Aiutare chi soffre della crisi energetica causata da Putin, imprese e cittadini, è giusto e sacrosanto. Ma il ricatto russo ci insegni a non dipendere mai più da autocrazie e regimi dove lo stato di diritto non sia garantito. Il 25 settembre non affidatevi a leaders ambigui che dicono una cosa e ne pensano un’altra, come le gaffes di Berlusconi e Salvini dimostrano ogni giorno.” Così Nevio Salimbeni candidato di +Europa.

Nevio Salimbeni

“Il 25 settembre restate liberi: liberi di scegliere l’orientamento sessuale che preferite, liberi di decidere se e come porre fine con dignità alla vita, liberi di decidere con responsabilità se e quando essere madri o padri, senza che né Dio né Patria né Famiglia decidano per voi! Il 25 settembre proteggete i vostri diritti e proviamo insieme ad ottenerne di nuovi. Il 25 settembre andate a votare!  I partiti non sono affatto tutti uguali e se non decidete voi, qualcuno deciderà al vostro posto! Il 25 settembre restate liberi, votate +Europa” conclude Salimbeni.

GIOVANNI PAGLIA (ALLEANZA VERDI SINISTRA): “TASSARE GLI EXTRAPROFITTI SULL’ENERGIA E DESTINARE 50 MILIARDI AL PAGAMENTO DELLE BOLLETTE”

Giovanni Paglia

“Nel silenzio quasi generale della politica, l’aumento del costo dell’energia sta mettendo in seria difficoltà famiglie e imprese italiane. Per noi questo tema è da mesi la priorità assoluta, perché sappiamo cosa significa lavorare e far quadrare i conti con molta fatica. Ecco perché proponiamo di iniziare tassando al 100% i 50 miliardi di extraprofitti realizzati nell’ultimo anno da ENI & co grazie alla speculazione sui prezzi di gas e petrolio. Quei 50 miliardi vanno restituiti per intero in bolletta. Riteniamo indispensabile procedere immediatamente a sganciare l’Italia dalla Borsa di Amsterdam, che fissa i prezzi solo in virtù delle esigenze dei fondi finanziari speculativi, per tornare ad un prezzo amministrato, fissato con l’obiettivo di contenere l’inflazione e sostenere la nostra economia. A questo fine, per almeno un triennio alle aziende pubbliche come ENI, ENEL o Hera deve essere dato il mandato di azzerare i propri margini di profitto, per contenere il prezzo per gli utenti. È infine prioritario spingere al massimo gli investimenti sulle energie rinnovabili, che sono le uniche in grado di ridurre stabilmente il prezzo dell’energia e contenere la crisi climatica, i cui danni paghiamo giorno dopo giorno. Vanno sbloccati subito tutti gli impianti bloccati dalla burocrazia e incentivati quelli che ne hanno la necessità, attivando anche una filiera di ricerca e produzione su eolico e fotovoltaico che può rappresentare un’opportunità decisiva anche per il nostro territorio. È dimostrato che sia possibile ottenere entro il 2030 l’80% di energia da fonti rinnovabili: serve solo la volontà politica di farlo. A noi non manca.” Questo l’appello di Giovanni Paglia candidato Alleanza Verdi Sinistra.

MATTEO ROSSINI (ITALIA SOVRANA E POPOLARE): “TORNIAMO ALLA COSTITUZIONE, CONTRO UNA POLITICA CHE HA SVENDUTO L’ITALIA A NATO, UE E OMS”

“Domenica 25 settembre i cittadini italiani sono chiamati ad eleggere i loro rappresentanti in Parlamento. Non è facile, dopo le misure lesive della dignità umana, varate in questi due anni e mezzo, presentarsi agli elettori per chiedere il loro voto. Lo capiamo benissimo. Del resto i diritti negati sono stati pesanti, a cominciare dal diritto al lavoro, subordinato al possesso di un vergognoso lasciapassare verde, richiesto fino a pochi mesi fa anche per accedere ai pubblici esercizi, alle attività sportive, ricreative e culturali, ancora oggi necessario per accedere alle strutture sanitarie. L’obbligo di un trattamento terapeutico infondato, inefficace… L’avvento della guerra sostenuta da tutti i partiti in Parlamento, schierati con la NATO, l’invio delle armi ad un paese belligerante, in sfregio all’art. 11 della nostra Costituzione, le sanzioni economiche che hanno spinto in alto la speculazione finanziaria  sui prezzi delle fonti energetiche, si ripercuotono pesantemente sul bilancio delle nostre aziende e delle nostre famiglie. Tutto questo si è andato ad aggiungere ad un vincolo esterno, che da trent’anni pesa gravemente sulle scelte di politica economica e fiscale del nostro paese. I trattati europei hanno portato i nostri politici, asserviti ai poteri sovranazionali, a costituzionalizzare il pareggio di bilancio, modificando l’art. 81 della Costituzione medesima. Dopo la svendita del patrimonio pubblico italiano, sono arrivati i tagli lineari ai servizi pubblici essenziali (sanità, istruzione, previdenza, per citarne alcuni), la privatizzazione dei beni di prima necessità come l’acqua, tutto per favorire gli interessi della grande finanza speculativa, italiana ed internazionale… In conclusione una classe politica completamente asservita ai poteri sovranazionali e anti italiana, si sta accanendo contro il proprio popolo. In questo desolante panorama un elemento di forte novità e di rottura nei confronti di una situazione cristallizzata, al punto di sembrare granitica (un gigante con le gambe di argilla), è rappresentata da Italia Sovrana e Popolare che pone al centro della sua azione politica l’essere umano, il cittadino. L’obiettivo è ambizioso: tornare alla Costituzione repubblicana del ’48, per regolare i rapporti economici e garantire i diritti sociali a tutti cittadini. Tornare ad applicare la Costituzione del ’48 che ha garantito al nostro paese, e al nostro popolo, un progresso sociale ed economico che, dalle macerie della seconda guerra mondiale, ci ha portati ad essere una delle prime economie al mondo e ad avere uno stato sociale che è ancora oggi un modello per tutto il mondo. Per fare ciò dobbiamo liberarci dal vincolo esterno tanto caro ai politici della seconda repubblica. Anzi, dai vincoli esterni: NATO, OMS ed Unione europea. Il 25 settembre gli italiani non eleggeranno solo i propri rappresentanti in parlamento, ma si troveranno di fronte ad una scelta di campo importante: rimanere legati mani e piedi al vincolo esterno, oppure scegliere di tornare ad applicare la Costituzione del ’48.” Questo l’appello al voto di Matteo Rossini candidato di Italia Sovrana e Popolare.

Matteo Rossini

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