LpRa, Lega e FI chiedono una Commissione di indagine sui Servizi sociali per gli affidi dei minori

Su iniziativa di Alvaro Ancisi, relatore anche della proposta, i gruppi consiliari Lista per Ravenna, Lega Nord e Forza Italia intendono presentare con urgenza alla presidente del Consiglio comunale di Ravenna l’istanza ” Costituire una commissione di indagine sulla tutela dei minori e delle loro famiglie”.

Nella giornata di oggi 21 agosto l’istanza è stata trasmessa, ad opera dei tre capigruppo di Lista per Ravenna, Lega Nord e Forza Italia a tutti gli altri consiglieri comunali, al fine di raccoglierne le adesioni.

“Quella che si chiede – spiegano in una nota Alvaro Ancisi, Samantha Gardin, Alberto Ancarani – è una commissione d’indagine amministrativa a titolo conoscitivo di determinate attività di servizio pubblico, riguardanti gli affidi dei minori“.

“Tra giugno e luglio scorso, è scoppiata con grande clamore la vicenda giudiziaria ‘Angeli e Demoni’, meglio nota come il caso di Bibbiano – scrivono nella richiesta i tre capogruppo -. L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, vede al centro delle indagini la rete dei servizi sociali della Val d’Enza, che pare caratterizzata da una serie di anomalie nel sistema degli affidi dei minori che, qualora dimostrati, potrebbero avere ripercussioni rilevanti sulla gestione degli affidi dell’intera Regione Emilia Romagna.”

Secondo Ancisi, Gardin e Ancarani, gli episodi della Val d’Enza avrebbero evidenziato la carenza di un efficace sistema di controlli da parte dei diversi organi e uffici competenti a livello comunale. I Capogruppo ipotizzano che “potrebbe non essere stato un fenomeno isolato, al punto da potersi rivelare come sintomo di un quadro deteriorato del sistema socio-educativo e di tutela dei minori nella nostra Regione”.

Per questi motivi propongono al Consiglio comunale di Ravenna la costituzione, al proprio interno, della commissione d’indagine, prevista dall’art. 99 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale stesso, per conoscere ed analizzare la natura e l’organizzazione della rete dei servizi per i minori che opera nel Comune di Ravenna e sulle attività che vi svolgono gli educatori, gli assistenti sociali e altri operatori addetti.


Regolamento (per sommi capi):

Su proposta del Presidente, su richiesta di almeno un quarto dei consiglieri comunali in carica…il Consiglio comunale può costituire, nel suo interno, commissioni speciali d’indagine sull’attività dell’amministrazione, ai sensi dell’articolo 44, secondo comma del Testo Unico sugli enti locali.  Della commissione fanno parte rappresentanti di tutti i gruppi.
La commissione ha tutti i poteri necessari per l’espletamento dell’incarico. Su richiesta del suo Presidente i dirigenti ed i responsabili degli uffici e servizi sono tenuti a mettere a disposizione della commissione tutti gli atti, anche di natura riservata, afferenti all’oggetto dell’indagine od alla stessa connessi. La convocazione delle adunanze e le risultanze dei lavori restano riservate fino alla presentazione al Consiglio della relazione della commissione. I componenti della commissione ed i soggetti uditi sono vincolati al segreto d’ufficio.
Il Consiglio comunale, preso atto della relazione della commissione, adotta i provvedimenti conseguenti se di sua competenza o, in caso diverso, esprime al Sindaco i propri orientamenti in merito alle decisioni che l’organo o il dirigente competente dovrà eventualmente adottare entro un termine prestabilito”.

Commenti

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  1. Scritto da Lucignolo

    Vigilare è sempre doveroso, nel pieno rispetto delle istituzioni e di chi le presiede.

    In questo caso, personalmente, vivo una speculazione delle destre su un fatto che pare proprio un crimine della peggiore specie.

    In altre parole sarebbe come se chiedessero di istituire una commissione speciale (di fatto un commissariamento) di controllo sul lavoro dei chirurghi a Ravenna perché in un altro comune italiano ci sono stati casi di malasanità in chirurgia.

    Un po’ il concetto del “siamo tutti colpevoli fino a prova contraria”!

    Eppure pareva diverso il concetto…

    Rimane che se i vari lpra, lega, fi non hanno sospetti fondati circa Ravenna (e nel caso perché non hanno avvertito le ffoo?), siamo di fronte all’ennesima salvinata made in Ravenna! Per di più in odore di calunnia nascosta (influencer del sospetto e del complotto)

    Se avete sospetti fondati tirateli fuori, altrimenti siete solo tristi nello sfruttare così una possibile tragedia!