Le Sardine di Ravenna in piazza il 4 dicembre. Parla Giulia, 20 anni, sardina fra le sardine, che vuole un’altra politica

Chi sono queste fantomatiche sardine di cui tutti parlano? Sono tante, navigano in gruppi e in rete, in mare aperto, come recita il loro manifesto (che anche noi abbiamo pubblicato) chiedono un’altra politica, senza odio né urla, una politica fatta di comprensione e conoscenza. Vogliono essere protagoniste e non vogliono mettersi sotto bandiere di partito: nessun cappello, nessuna strumentalizzazione. Ma che faccia hanno e cosa pensano le sardine di Ravenna? Per esempio, hanno la faccia pulita e la freschezza di Giulia Nuti, 20 anni, uno dei ragazzi e delle ragazze che amministrano la pagina Facebook locale, che ha già raccolto oltre 11.500 followers in meno di una settimana. Non vuol dire che quando suonerà la chiamata, mercoledì 4 dicembre, come hanno annunciato ieri sera, tutti questi scenderanno in campo per riprendersi la piazza e la politica. Ma dopo Bologna e Modena, anche l’esempio più vicino a noi, quello di Rimini domenica scorsa, ha fatto capire che il movimento continua e si estende, perché è un movimento pacifico, giovane, creativo, simpatico, aggregante.

E la data scelta dalle nostre sardine per Ravenna non è casuale: 4 dicembre, anniversario della Liberazione di Ravenna dal nazifascismo. La loro pagina Facebook recita: 6000 sardine Ravenna, 4 dicembre ore 19, Darsena. 4 Dicembre 1944 – Liberazione di Ravenna  / 4 Dicembre 2019 – Manifestazione delle sardine di Ravenna. Una data non scelta a caso per ricordare, soprattutto a chi sostiene il contrario, che Ravenna è già stata liberata e non si Lega! Darsena, partendo dall’ancora ci stenderemo lungo tutto il Candiano (Piazza del Popolo è troppo piccola per contenere in sicurezza tutte le sardine ravennati). Non manca altro che iniziare a preparare le nostre sardine! Proviamo a farlo partendo da rifiuti da riciclare come scatoloni di cartone e giornali, siate fantasiosi! E cerchiamo di farne qualcuna in più per i nostri “compagni di banco” che ne verranno sprovvisti! Niente bandiere di partiti o associazioni ma tanta voglia di manifestare, cantare e stare assieme! Portate l’ombrello perché l’evento avrà luogo anche in caso di pioggia!

Ecco, le sardine sono così. Coraggiose e spavalde. Per questo motivo disturbano e suscitano anche tante antipatie e ironie, soprattutto a destra (e paure, visto che hanno cercato di oscurare la pagina Facebook delle #6000sardine).

L’INTERVISTA

Giulia, raccontaci chi sei?

“Ho 20 anni. Sono nata e cresciuta a Ravenna. Frequento il 2° anno di Giurisprudenza qui a Ravenna e sono stata eletta come rappresentante universitaria degli studenti nel maggio scorso.”

Perché sei diventata una sardina?

“Perché mi sono appassionata subito a questo movimento nato spontaneamente dal basso con valori che sento miei; dopo Bologna e Modena mi sono detta, è una cosa giusta, dobbiamo farla anche a Ravenna.”

Sei stata già in piazza a Bologna piuttosto che a Rimini?

“No, mi sarebbe piaciuto ma purtroppo non sono potuta andare. Bellissime le piazze delle sardine.”

Ma perché le sardine, poi?

“Perché c’è bisogno di un’altra politica. Perché noi giovani dobbiamo interessarci alla realtà, alla vita della polis, e non vogliamo più abboccare a questa politica fatta di urla, slogan, odio, comizi e contrapposizioni sterili.”

Anche voi però siete contro.

“Certo, anche noi siamo contro la cattiva politica: quella dell’odio, delle urla, della divisione, dell’io conto più di te. Siamo contro per non essere indifferenti, per dire basta a questo andazzo.”

Che politica volete?

“Una politica fatta dalla gente, che sappia stare fra la gente, per ascoltare e capire, per confrontare idee diverse senza insultarsi, per ragionare pacificamente e non urlare, per comprendersi fra diversi senza odiare.”

Quali sono i vostri valori di base?

“Per quanto mi riguarda personalmente quelli che mi ha trasmesso la mia famiglia, prima di tutto. E poi io mi riconosco appieno nel Manifesto delle Sardine redatto dai ragazzi di Bologna.”

La tua famiglia è di sinistra, di destra o senza una precisa idea politica?

“I miei sono di sinistra.”

E tu?

“Anch’io.”

Sei iscritta a qualche organizzazione politica?

“Sì. Ma non intendo dire quale, perché non è importante. In ogni caso, non è il Pd, giusto per rispondere a chi parla di strumentalizzazioni.”

Appunto, da destra dicono che quelli della sinistra e del Pd vogliono mettere il cappello sul vostro movimento.

“E io non voglio che ciò accada. I nostri flash mob a Bologna, Modena, Rimini sono iniziative politiche ma apartitiche: noi sardine siamo fuori dai partiti. E vogliamo che i partiti restino fuori dal movimento. Le sardine vanno oltre le solite divisioni partitiche. Sono importanti per questo. Siamo in piazza tutti insieme con le nostre diversità ma per dei valori comuni. È un sentimento di democrazia, di libertà, di partecipazione che va oltre le appartenenze di partito. Vogliamo essere in tanti, vogliamo esserci tutti, senza bandiere e bandierine di partito. Per questo non è importante sapere se io appartengo a qualche organizzazione. Sono una sardina fra le sardine e basta.”

Tornando ai valori, mi dici quelli principali che secondo te sono alla base del movimento delle sardine?

“Il senso di comunità, di essere insieme, sentirsi uniti. La partecipazione. La fratellanza. La libertà di opinione e l’ascolto degli altri. La comprensione invece dell’odio. Il noi piuttosto dell’io. L’inclusione al posto del razzismo. E poi l’antifascismo.”

A proposito di antifascismo, so che il fatto di cantare Bella ciao è stato al centro di discussioni nel movimento da qualche parte.

“Non c’è una playlist del movimento delle sardine. Bella ciao viene cantata spontaneamente dalle persone che vanno in piazza.”

Questi sono i vostri valori “per”. Ma siete anche “contro” Salvini e la Lega: è questo che ha fatto scattare la scintilla. Se no non ci sarebbero state le sardine… Ma questo essere contro vi attira critiche.

“Siamo contro Salvini, la Lega e la destra perché sono i principali interpreti della politica urlata e dell’odio sulle piazze e in rete, la politica della paura e della divisione, degli italiani contro gli stranieri, della disuguaglianza. Questa politica qui non ci piace, non ci appartiene e ci esclude. Ma vogliamo fare capire anche alla sinistra che così com’è non ci sta bene, deve cambiare strada.”

Deve darsi una mossa?

“Sì, anche la sinistra deve offrire un’altra politica.”

Che cosa deve fare la sinistra?

“Deve stare fra la gente e ascoltarla. E deve offrire un’alternativa a tutti quelli come noi che non ne possono più di urla e odio, paura e divisioni.”

Tu andrai a votare il 26 gennaio per l’Emilia-Romagna?

“Certo, sì.”

Hai paura che questo voto possa fare arretrare l’Emilia-Romagna e fare perdere a questa regione tante conquiste sociali costruite in questo dopoguerra?

“Sì, il pericolo secondo me c’è. Ma noi siamo scesi in piazza per scongiurare tale pericolo. Però non è per paura che siamo scesi in piazza. Lo abbiamo fatto per dare coraggio, per dire: ora basta, ora siete voi odiatori che dovete avere paura di noi, perché non abbiamo intenzione di farci portare via la politica.”

A Ravenna vi muoverete solo se e quando arriverà Salvini come stanno facendo le sardine in molte parti d’Italia?

“No. In ogni caso, anche se Salvini non verrà, proporremo un flash mob prima di Natale (l’intervista è stata raccolta nel pomeriggio, poi ieri in serata è arrivata la comunicazione del flash mob del 4 dicembre, ndr).”

A parte la faccenda del breve oscuramento della pagina #6000sardine, altrove i protagonisti del movimento delle sardine sono stati presi di mira dagli odiatori, sono stati attaccati, insultati, minacciati. A te è capitato nulla?

“A me personalmente no. So che a Ravenna hanno costituito un gruppo Facebook contro di noi, tutto qui per ora.”

Sardine

Commenti

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  1. Scritto da batti

    bravi ragazzi,tenete duro,di certo vi faranno le pulci,vi tireranno fango persone sporche di sterco,ma voi siete giovani per forza puliti

  2. Scritto da adamo

    “Hai paura che questo voto possa fare arretrare l’Emilia-Romagna e fare perdere a questa regione tante conquiste sociali costruite in questo dopoguerra?”. No comment

  3. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Adamo, vuol dire che l’Emilia-Romagna è governata male?

  4. Scritto da batti

    io da renzi in poi non ho mai votato pd,ma bonaccini lo voto,non sarà un amministrazione tedesca ma è la migliore in italia,(dette anche dai giornali di destra) non credo che cambiare sia la PERFEZIONE

  5. Scritto da maria teresa

    Mi auguro tanto che i giovani “le sardine” quando saranno adulti proseguiranno ancora nei loro giusti intenti, non si faranno fagocitare dagli interessi personali o di partito, ma si impegneranno a salvaguardare il paese con onestà e dedizione.

  6. Scritto da Lucio C.

    Si possono anche criticare – educatamente, ovvio – questi movimenti “spontanei”, o vuol dire sparare sulla croce rossa…?

    Giusto per sapere. Faccio solo notare che il pensiero unico è brutto da qualunque verso lo si guardi, eh.

  7. Scritto da adamo

    Gentile Giovanni, siamo la terza regione per pil prodotto, se dicessi che nella nostra regione si sta male non sarei onesto
    intellettualmente, però da qui a dire che non c’è nulla che non vada ce ne passa.
    Per tornare all’articolo, davanti a noi ci sono in questa classifica lombardia e veneto, governate dal cdx, non mi pare che li
    abbiano fatto carta straccia della costituzione.
    Piuttosto mi chiedo, queste cosiddette sardine perchè non vanno a chieder conto ai loro affini di sinstra dei diritti persi
    grazie all jobs act, del loro
    stato di perenne precariato, del nepotismo nelle università dove studiano, del perchè siamo un paese che esporta
    laureati e importa immigrati a basso tasso di scolarizzazione. Perchè, a proposito di onestà intellettuale
    il giornalista non ha posto una di queste semplici domande? Di fronte a un paese che non cresce da anni, all’europa
    a trazione franco-tedesca che ci fagocita col MES, tutto quello che il mainstream ci propina tutti i giorni
    sono un gruppo di persone la cui unica ragion d’essere è essere contro qualcuno che, ripeto, è all’opposizione.
    Continuare a invocare il fascismo e il nazismo non porta bene alla sx e alle sue appendici, se alle elezioni
    vincerà il cdx sarà solo perchè la gente ha deciso così, piaccia o meno alle sardine.

  8. Scritto da paolo

    Ben detto Adamo concordo pienamente.

  9. Scritto da Zeus

    Speriamo che sia a livello regionale che nazionale vinca la destra.

  10. Scritto da Nonnagio

    La vostra politica perciò quello che sperate sia il vostro annuncio lo volete far comprendere a tutte le generazioni o prediligete i giovani?

  11. Scritto da batti

    quando il cdx ha vinto in emilia romagna ha creato solo danni,quando non è PARMA..adamo ti ricordo PARMA,,il civ di bologna

  12. Scritto da Alan

    Tenera eta’, mi ricordo la manifestazione dopo la tragedia della Mecnavi, ero in prima fila, l illusione di cambiare il mondo….
    Ed ora le sardine, ma il puzzo di morte viene dalle valli, non c’è più pesce….ed abbiamo le sardine in piazza…..la BERKAN b spezzata in valle , e 2500 anatre buttate e cremate…altro che sardine…..te la testa coma un sardo…..saggezza romagnola antica

  13. Scritto da agi62

    Beata innocenza, sono pilotati a loro insaputa 🙂
    Caro Batti, governare una regione ricca è molto facile, si è potuto notare quando il “fenomeno” Errani, eroe della ricostruzione post terremoto Emiliano, andò a fare il fenomeno del post terremoto Umbro, totale fallimento, quindi, certamente le cose non vanno malissimo in ER confrontandole con altre regioni ma con tutte le risorse che abbiamo potrebbero andare molto meglio.
    Per quanto riguarda i possibile cambiamento non saprei cosa aspettarmi ma si può provare, 5 anni passano velocemente e se le cose peggioreranno si potrà sempre cambiare, tanto una cosa è certa, i politici che ci sono ora ci saranno anche fra 5 anni, non dubitatelo, ormai si sono abituati alle poltrone e se non sarà quella del governo ce ne sarà un’altra pronta, certe zavorre non cadono mai.

  14. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Adamo, io credo che il detto “squadra vincente non si cambia” sia ancora valido, e a parte questo la Borgonzoni non mi sembra una persona esperta e competente, anzi mi dà l’idea di una candidata piovuta dal cielo. Poi certo lei ha ragione dicendo che in Lombardia e Veneto non hanno fatto carta straccia della Costituzione, ma come mai dimentica le condanne di Formigoni e di Galan? Quanto al precariato, al nepotismo e al resto perchè non chiedere ai governanti che si sono succeduti negli ultimi 20 anni? Dopotutto abbiamo avuto anche il partito del bunga-bunga, quello è del tutto innocente? Suvvia, lasci stare le sardine, sono giovani e avranno tempo per imparare cos’è la vita. Ma sono già a buon punto se riescono a distinguere i ciarlatani.

  15. Scritto da Enrico

    Adamo, concordo pienamente. Queste sardine si fanno manovrare dalla sinistra e secondo me, a parte qualche ingenuo, né sono consapevoli

  16. Scritto da Ale76

    L’insostenibile leggerezza del non contare nulla e pensare di cambiare il mondo…
    Buoni per un fritto si….

  17. Scritto da adamo

    Gentile Giovanni, personalmente evito gli stereotipi di qualsiasi genere, per me sono solo un modo facile per evitare il confronto sui temi. L’equazione se governa il cdx c’è corruzione se governa il centro sinistra no, banalizza in parte il suo pensiero, potrei citarle a braccio il caso dell’Umbria, Siena – MPS – Banca Etruria, Bibbiano o il sistema delle cooperative rosse (si legga il libro di Caprotti in proposito) per risponderle sul merito.
    La sua osservazione sugli ultimi 20 anni di governo a maggior ragione confermano le mie obiezioni sulle sardine, perchè infatti forti della loro giovnetu potrebbero chiedere conto a chi governa adesso, la loro parte politica, di affrontare i veri problemi del loro paese. Cantare bella ciao da precario o disoccupato non so quanto migliori la loro condizione.
    Infine mi lasci dire che la squadra vincente la decideranno gli elettori, se non sarà la sua o quella delle sardine
    vorrà dire che la gente aveva voglia di cambiare, a prescindere dalle piazze. Cordialità

  18. Scritto da Patroclo

    Dicono che non hanno bandiera, questa politica non e’ di loro gradimento, non sono di sx e neppure di dx…sono astensionisti?

  19. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Adamo, il mio “squadra vincente” è riferito al fatto che l’Emilia Romagna è nel complesso una regione governata bene, nella quale gli standard della sanità sono nettamente superiori a quelli di quasi tutte le altre regiorni, a parte qualche attesa eccessiva al pronto soccorso e nelle visite specialistiche. Per questo ho l’impressione che la Borgonzoni non sia capace di fare cose migliori, e nel confronto televisivo con Bonaccini s’è vista in maniera chiarissima la differenza di esperienza fra i due. Ma tornando alle sardine, che io ritengo al massimo ingenue ma non pilotate, le suggerisco di mettersi nei panni di questi giovani che vedono un’Italia allo sfascio e un presuntuoso che chiede “pieni poteri” esattamente come quell’altro che li chiese il 16 novembre del 1922 nel famoso discorso “potevo fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco di manipoli”. Se qualcuno sente puzza di imbroglio, vuole dargli torto?

  20. Scritto da batti

    vedi elio,pongo un particolare,non abbiamo mai avuto un presidente CONDANNATO.il terremoto,è stato l unico in italia che è stato ricostruito(a parte il friuli ma era molto ristretto)a parte qualcuno che aveva un rudere abbandonato e ha preso la residenza”se poi vuoi pagargliela tu libero di farlo merito di ERRANI.ai ragazzi dico solo non abbiate nessuna pietà per noi vecchi NON LA MERITIAMO

  21. Scritto da adamo

    Vede gentile Giovanni, se lasciasse da parte per un momento i libri di storia
    converrebbe con me che le sardine avrebbero dovuto manifestarsi in piazza il 7 marzo del 2015, 4 anni fa, non 97.
    Quel giorno entrava in vigore il jobs act voluto e fatto da un governo di sinistra, quel giorno buona parte dei diritti conquistati dai lavoratori venivano cancellati in nome dell’Europa, nel silenzio assoluto delle piazze e dei media.
    Di quell’imbroglio, questi stessi giovani che ora sfilano vestiti da sardine,
    non s’accorsero. Ingenui? In Francia per una cosa simile scesero in piazza mettendo a ferro e fuoco Parigi, per mesi.
    Detto questo credo di aver risposto nel merito e chiarito a sufficienza il mio pensiero, la ringrazio per il tono pacato mantenuto nella ns conversazione e cordialmente la saluto.